Coppola, se i fatti tradiscono le parole
Pubblicato Martedì 26 Aprile 2011, ore 7,16
Se dovessimo valutare gli impegni del candidato sindaco del centrodestra dalla prova data finora come assessore regionale alla Cultura il giudizio non potrebbe che essere negativo
Michele Coppola ispira la sua campagna elettorale come candidato sindaco di Torino per il PDL a principi di trasparenza e apertura nei confronti dei cittadini e il suo schieramento politico da sempre fa suo lo slogan “non parole ma fatti”.
Allora provo a ragionare sui fatti che lo riguardano in qualità di assessore alla cultura della Regione Piemonte:
- Il futuro di Terra Madre è incerto. E questo lo si apprende (dai giornali) dopo che la Regione aveva pubblicamente annunciato il suo sostegno a quest’iniziativa che ha sempre ritenuto essere un’eccellenza.
- Il Castello di Rivoli (realtà che fino a qualche anno fa ci veniva invidiata da tutto il mondo) versa nello stato che possiamo leggere dai giornali…. E, se apprendo da Internet notizie corrette, la Regione ne detiene l’80%. E’ possibile che il presidente del Museo sia costretto a invocare un riscontro da parte della Regione attraverso i giornali? Se la trasparenza non c’è fra le massime istituzioni figuriamoci nei confronti dei cittadini.
- Il Forte di Exilles è chiuso e non si sa se e quando riaprirà. Il sito internet del Forte comunica che la mancata riapertura è da imputare nuovamente alla latitanza della Regione: è possibile che in questo caso l’assessore Coppola non abbia ritenuto, all’insegna della trasparenza che tanto gli piace, di dover indire una conferenza stampa per annunciare questa “perdita” spiegandone i motivi (che sono sicuro ci saranno!!). E’ possibile che il cittadino lo debba scoprire dal sito internet del museo?
Questi sono solo tre esempi di realtà culturali in seria crisi per responsabilità regionale su cui la Regione Piemonte non ha ritenuto di dovere essere trasparente nei confronti dei cittadini: fruitori di questi beni e quindi, almeno in teoria, interlocutori privilegiati. L’attuale contingenza economica e i tagli del governo ben noti a tutti sono sicuramente alla base della situazione ma non possono esimere un assessorato dall’informare la popolazione in modo efficace.
La cosa mi amareggia e mi fa pensare che la trasparenza e il rapporto con il cittadino ai quali inneggia nella sua campagna elettorale Michele Coppola non siano poi così reali



















