La maledizione delle primarie democratiche

Scritto da Gaspare Serra, blogger*
Pubblicato Venerdì 17 Febbraio 2012, ore 7,52

Un partito in preda al tafazzismo e alla coazione a perdere. Un gruppo dirigente insensibile alle insofferenze dell'elettorato

La Sinistra italiana si è sempre contraddistinta per tratti di puro masochismo, una “pulsione autodistruttiva” sintetizzabile nello slogan “facciamoci del male!”. Ma l’ancor in fasce Partito Democratico deve aver ereditato “il meglio” dai suoi predecessori, visto che, bruciando ogni tappa, in soli 4 anni sta raggiungendo vette ancora inesplorate di “sadismo”. Parlar male del Pd appare quantomeno inelegante… un po’ come “sparare sulla Croce Rossa”. E’ inevitabile, però, di fronte ad un Partito nato già vecchio, quasi insapore dopo 17 anni di politica in pura salsa (anti)berlusconiana. Un partito che, mentre il proprio principale avversario (il Pdl) esce morente dalla caduta del suo leader, dal canto suo non riesce “nemmeno per inerzia” a conquistare nuovi consensi, dovendosi accontentare di mantenere le posizioni e lasciare campo agli avvoltoi (di destra e sinistra) in agguato.

 

Siamo di fronte ad una lenta, inesorabile “agonia”: fin dal 2008 (anno di sua fondazione) il Pd non ha dato dimostrazione di alcuno slancio (o “sussulto di dignità”), collezionando solo divisioni interne, emorragie politiche e batoste elettorali degne del migliore Tafazzi. Ma dove il Pd è riuscito davvero a superare se stesso è stato con le primarie, ovvero le consultazioni interne alla base del centrosinistra per la scelta dei candidati di coalizione (le quali, per un’ovvia legge matematica, generalmente dovrebbero limitarsi a conferire un imprimatur popolare al candidato espressione del partito maggiore). Lo strumento delle primarie, invece, più che in un punto di forza (una formidabile “spinta democratica”) si è oramai trasformato in un handicap per il Pd: partito “primo in Europa” ad averle introdotte (quale formidabile strumento democratico di selezione delle candidature) ma anche unico al mondo a perderle! Prima Vendola, poi Pisapia, De Magistris e Zedda. Ora Doria.

 

Oramai la storia si ripete sempre uguale a se stessa… Non fa più nemmeno clamore. Nessun candidato alle primarie per il Pd (anche se indipendente, pur se proveniente dalla società civile, anche se una personalità d’indiscusso valore, quale l’architetto Boeri a Milano) può sfuggire alla “maledizione di Veltroni”: è sufficiente l’abbraccio mortale del Partito ad un candidato perché questo venga automaticamente fatto fuori, guardato con sospetto dai suoi stessi elettori, che vedranno in lui solo un uomo d’apparato. Prima venne la Puglia (la doppia vittoria alle primarie, nel 2005 e nel 2010, del governatore Nichi Vendola, nettamente preferito all’on. Boccia, il candidato di D’Alema). E tutti - nel Pd - la presero con filosofia. Poi vennero Milano, Napoli e Cagliari (le più importanti città in cui si è corso alle ultime competizioni comunali, dove le primarie hanno premiato tutti i candidati “antagonisti” al Pd). E alcuni - nel Pd - iniziarono a interrogarsi con circospezione.

 

Oggi è toccato a Genova (l’inaspettata vittoria alle primarie dell’aristocratico Marco Doria, sostenuto da Sel, contro le due donne di ferro del Pd: l’uscente sindaco Vincenzi e la senatrice Pinotti). Se nel Pd c’è ancora qualche segnale di vita, credo che qualcuno debba adesso seriamente preoccuparsi (preoccupare del fatto che persino Apicella potrebbe risultare un candidato vincente alle primarie se solo si presentasse come un candidato di rottura, un uomo “antisistema”… insomma un antagonista del Pd). Quando “dalemiani” e “veltroniani” (correnti, più che politiche, oserei direi “metapolitiche”!) si sottoporranno ad un bagno d’umiltà e daranno ascolto ai ripetuti segnali di insofferenza provenienti dal proprio elettorato? Nel frattempo il Pd, piuttosto che lavorare per ricompattare ed ampliare il centrosinistra, sembra impegnato con tutte le sue forze per dividerlo. Non è da sottovalutare la scelta di garantire il proprio decisivo sostegno: a Roma al governo Monti, in alleanza col Pdl e l’Udc, ed in Sicilia al governo Lombardo, in alleanza col Terzo Polo. Governi, pur legittimi, entrambi “ribaltonisti” e non legittimati dal voto. Se è questa la strada che si è scelta per recuperar consensi… attendiamo impazienti le prossime primarie.

 

*Panta Rei

Delicious
I più letti del Ballatoio
Il promotore della fronda contro l’ex boss craxiano spiega perché il Pd non avrebbe dovuto candidarlo...Articolo completo
È sempre più evidente il legame consociativo tra le maggiori forze politiche piemontesi. Il caso Tav è emblematico: una decisione presa in disprez...Articolo completo
In questi giorni in Regione si stanno concludendo le fasi valutative dei dipendenti riferite all’anno 2010: quale miglior occasione, con buona pace...Articolo completo
Il raduno torinese delle penne nere è prevalentemente un’occasione di sballo collettivo, ammantato da tanta enfasi patriottarda. È davvero un esem...Articolo completo
Nel dibattito in Consiglio il presidente Cota era in evidente difficoltà. Non è chiaro se sapesse o meno, ma non può comunque scaricare la responsa...Articolo completo
Se dovessimo valutare gli impegni del candidato sindaco del centrodestra dalla prova data finora come assessore regionale alla Cultura il giudizio non...Articolo completo
Altre notizie del Ballatoio
Il presidente Cota assicura che verranno rimborsati i costi finora sostenuti dai Comuni in previsione della consultazione sulla caccia. Ma in verità...Articolo completo
Si moltiplicano le occasioni di confronto su cattolici e politica. L'unica via per non disperdere quel patrimonio è condurre pur da sponde diver...Articolo completo
La recente manifestazione indetta dalle rappresentanze dei negozianti ha messo in luce il carattere strutturale della crisi del settore. E il futuro d...Articolo completo
I bilanci degli enti sono una polveriera sulla quale si alimenta la giusta indignazione dei cittadini. Ma la politica continua irresponsabilmente a so...Articolo completo
La selezione dei vincitori di un "Video per la Costituzione" è avvenuta sulla base di parametri obiettivi e senza alcun riferimento legato alla scuol...Articolo completo
Memento al centrosinistra. Perché nella recente storia politica del nostro Paese prevale l’eterogenesi dei fini. Una lezione che il Pd dovrebbe imp...Articolo completo
Lo Spiffero s.r.l. - P.I. 10402470016 - Reg. Trib. Torino n°25/2011 - Per contatti: redazione@lospiffero.com