Domenica 05 Luglio 2015, ore 22,14
CARROCCIO

Salvini: “Piemonte al voto, siamo pronti”

Urne inevitabili per il leader leghista che allo Spiffero confida di avere “candidati capaci” da proporre. E, senza mai citare Cota, aggiunge che non si dovrà replicare il passato: “Qualcosa non ha funzionato, occorre cambiare”

“In Liguria abbiamo fatto un passo indietro per far vincere il centrodestra, ma non è che di questi passi indietro ne facciamo tutti i giorni”. Matteo Salvini mette le carte in tavola qualora davvero i piemontesi dovessero andare alle urne con tre anni di anticipo e si dice pronto a calare il carico da undici per trovare l’avversario di Sergio Chiamparino. Parlando con lo Spiffero nella sua domenica piemontese che lo ha visto nel tardo pomeriggio a Giaveno e in serata a Fubine nell’Alessandrino, il leader leghista affonda il coltello nella piaga sanguinante del centrosinistra: “In un Paese normale non si starebbe ancora a parlare di probabili nuove elezioni in Piemonte, ma si discuterebbe già di proposte, temi, insomma il ricorso alle urne sarebbe stato già deciso”. Traduzione: Chiamparino vada a casa, senza se e senza ma. “Del resto – aggiunge – non vedo perché a noi è toccato farlo e oggi invece dovrebbe succedere il contrario”. E la Lega per le probabili elezioni “è pronta” assicura, così come afferma che “di candidati capaci ce n’è più di uno” e lo dice a fianco del suo vice in via Bellerio Riccardo Molinari che a Fubine (dove non è arrivato Roberto Cota presente invece alla SangonFest) è un po’ il padrone di casa in mezzo a una folla in attesa del discorso di Matteo. Il modello Liguria insomma, per Salvini “può essere certamente trasposto in un Piemonte che ha bisogno di cambiamento”, ma anche di quell’allargamento il più ampio possibile dello schieramento di centrodestra che ha portato alla vittoria di Giovanni Toti. Chi, tuttavia, pensava a una riproposizione della squadra ligure con il Carroccio protagonista, ma pronta a sacrificare un suo uomo a favore di un candidato di Forza Italia, Salvini spiega che “basta guardare i dati a livello nazionale e scoprire il peso della Lega. Comunque non farei una questione di nomi o di posti , adesso. Adesso è il momento di discutere i temi importanti per una regione come il Piemonte, delle tante cose che non funzionano, dalla sanità ai trasporti. Il centrodestra deve lavorare su questo, sul modello di Regione che si vuole proporre ai cittadini”. E che, come emerge dalle parole di Salvini non può essere una riedizione dell’amministrazione di centrodestra finita anzitempo proprio quella questione delle firme che oggi vede in pressoché analoga situazione la maggioranza di centrosinistra. “In passato ci sono state cose che non hanno funzionato del tutto bene, penso alla sanità e altre questioni. – afferma senza mai nominare il governatore decaduto –. Anche di queste esperienze dobbiamo tenere conto per vincere le elezioni”. E lo dice senza porre il minimo dubbio che la partita è aperta, in Piemonte come a Torino nella prossima primavera. “La candidatura di Piero Fassino è sicuramente contendibile. Vedo la città spegnersi inesorabilmente. E lo vedono anche i torinesi. È una città sempre più spenta” dice salendo sul palco con il suo braccio destro Molinari, davanti al popolo leghista. Quello si, acceso e pronto a infiammarsi appena incomincia il discorso. La campagna elettorale per la Lega è già nel vivo.
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05 Luglio 2015, ore 8,00
OXI O NAI?

Grecia, siamo tutti figli di Troia

La comunità ellenica piemontese attende con apprensione e un pizzico di fatalismo l'esito del referendum di oggi. "Ma se dovessimo votare sceglieremmo il no". Accompagnato dalle polemiche approda ad Atene anche il filosofo marxista Fusaro

Chi non è partito per Atene resta in costante collegamento telefonico con amici e familiari. La piccola comunità greca piemontese, circa trecento persone in tutto, attende con apprensione l’esito del referendum indetto da Alexis Tsipras per permettere al suo popolo di pronunciarsi sul piano di rientro previsto dalla troika (seggi aperti fino alle 19 ora local... LEGGI TUTTO
04 Luglio 2015, ore 21,18
POLITICA & SANITA'

Sanità, i privati firmano. Non Humanitas

Accordo tra Regione e strutture accreditate. Un successo del direttore generale Moirano che è riuscito a dividere il fronte imprenditoriale. Il gruppo lombardo, proprietario della Cellini, tergiversa in attesa che si concluda l'iter del Gradenigo

Alla fine il piano M ha funzionato. Fulvio Moirano, il direttore regionale della sanità incassa quasi tutte le firme dei privati in calce a quegli accordi che, fino a non molto tempo addietro, erano stati rispediti al mittente. Certo qualche cosa da parte della Regione agli imprenditori della sanità è stata concessa, ma alla fine quella dei privati ha l&... LEGGI TUTTO
04 Luglio 2015, ore 8,30
RETROSCENA

Cirio-Porchietto, duello nel centrodestra

Tira aria di elezioni in Regione e mentre il Pd vive il proprio psicodramma nell'opposizione si scaldano i motori. Il candidato sarà quasi certamente di Forza Italia: Pichetto prova a congelare la situazione, ma i suoi due cavalli di razza scalpitano

Eppur si muove. L’aria, sempre più pesante, di elezioni anticipate che infuria sul centrosinistra increspa la morta gora del centrodestra. Dietro a una Lega con il vento in poppa - quotata in Piemonte al 20% dalla sondaggista dell'ex Cav. Alessandra Ghisleri - gli sconfitti di un anno fa pregustano, forse per la prima volta dopo... LEGGI TUTTO
03 Luglio 2015, ore 18,45
PIAZZA CASTELLO

Chiamparino va in campagna (elettorale)

Nella giunta "politica" il governatore delinea la road map delle prossime settimane. Assessori allineati e coperti. Il Pd resta nel mirino. E in caso di elezioni anticipate ritaglia per sé un ruolo di lìder maximo oltre i partiti. Stati generali in autunno

Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, il Chiampa chiamò. Una freddura per stemperare la canicola di questi giorni, politicamente roventi, in attesa dell’udienza del Tar. E in una giunta “politica” il governatore del Piemonte ha delineato la road map di governo, sintetizzata in una stringata noterella di cinque righe in cui si annun... LEGGI TUTTO
03 Luglio 2015, ore 8,45
TRAVAGLI DEMOCRATICI

Di lotta e di poltrona. Ex civatiani in Rete

Gli orfani del deputato monzese lanciano la loro corrente (chi non ne sentiva il bisogno?). Arriva ReteDem e riunisce quelli che il "partito lo cambiano da dentro". Una decina di parlamentari. Tra i piemontesi l'eurodeputato Viotti e il donciottiano Mattiello

Vogliono “un mondo più giusto, più libero e – ­perché no? – più bello”. Sono “idealisti” e non intendono “confinare i sogni nella dolce solitudine della notte. Noi vogliamo contaminare la realtà con i nostri sogni”. Armati di tanta retorica gli ex civatiani lanciano la propria Rete nel mare magnum democratico, sperando di pescare qu... LEGGI TUTTO
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