Martedì 22 Luglio 2014, ore 17,58
TORINO-LIONE

No Tav, una posizione Comune

Dodici amministrazioni della Valsusa approvano una delibera contro l’Alta Velocità: un patto d’azione con il movimento. Tra i votanti anche i municipi guidati dal Pd. Chiesta l’uscita dall’Osservatorio di Susa, Condove e Sant'Antonino

Una delibera contro l’alta velocità ferroviaria è stata approvata stamattina da 12 Comuni della valle di Susa nel consiglio comunale aperto tenutosi a Bussoleno, a cui hanno partecipato anche esponenti del movimento No Tav. Tra i votanti pure i sindaci di tre Comuni (Bussoleno, Susa e Condove) amministrati dal Pd. Si è trattato di una sorta di patto che sancisce l’unione tra gli enti locali che si oppongono in termini istituzionali all’opera, e gli attivisti che invece da tempo la combattono sul territorio con forme di lotta più o meno pacifiche. “Questa delibera è un’ottima cosa – ha detto Alberto Perino, leader No Tav – che preannuncia una stagione proficua di lotta, di opposizione totale al progetto”. “Siamo compatti come nel 2005 (quando furono bloccati i cantieri dell’opera a Venaus, ndr) – ha aggiunto il sindaco Pd di Susa, Sandro Plano, – e questa è la prova più lampante del fallimento dell’Osservatorio di Mario Virano. Le istituzioni saranno al fianco del movimento, con una protesta popolare e pacifica. La politica torinese è in una fase di rimbecillimento totale. Come si fa, in un momento simile, a sostenere un’opera inutile come la Tav?”. Le nuove amministrazioni dei Comuni di Condove, Sant’Antonino e Susa, prodotte da liste che in campagna elettorale avevano espresso la loro contrarietà al Tav Torino-Lione, escano dall’Osservatorio: lo chiede il movimento No Tav in una mozione approvata al termine di un’assemblea. Secondo il movimento non è sufficiente, per le amministrazioni, sostituire i loro attuali rappresentanti “con tecnici di provata fede No Tav”.
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22 Luglio 2014, ore 18,35
CARRIERE NOSTRANE

Viotti, un “tesoriere” di ragazzo

Per l'eurodeputato civatiano si prospetta un incarico di prestigio nella delegazione democratica a Bruxelles. L'accordo stretto in queste ore prevede la Toia capogruppo, anche se c'è da superare le resistenze di Panzeri. "Spero in una soluzione unitaria"

Approdato a Bruxelles da outsider, il civatiano Daniele Viotti è a un passo da un incarico di prestigio all’interno del gruppo Pd al Parlamento europeo. Per lui, uno dei due eletti piemontesi assieme a Mercedes Bresso, si prospetta un ruolo da tesoriere, soprattutto se alla guida della delegazione dem dovesse spuntarla, come sembra, la lombarda ... LEGGI TUTTO
22 Luglio 2014, ore 14,45
POLITICA & GIUSTIZA

Rimborsopoli, salvi Bono e Biolè

I due consiglieri regionali eletti nel 2010 con il Movimento 5 stelle escono dal procedimento sulle spese pazze. Restano sulla graticola gli altri esponenti della passata amministrazione di cui i pm avevano chiesto l'archiviazione

Davide Bono e Fabrizio Biolè  escono definitivamente dal processo Rimborsopoli. I loro due nomi non compaiono, infatti, nel provvedimento con cui il gup Roberto Ruscello ha fissato l’udienza per la discussione delle “opposizioni alle archiviazioni” prevista il prossimo 22 settembre e a quanto risulta sarebbe intenzionat... LEGGI TUTTO
22 Luglio 2014, ore 11,18
CENTRODESTRA

Pichetto rincorre il Berlusconi 3.0

S'intitola "PiemonteItalia 2.0" il seminario organizzato per settembre dal coordinatore regionale per rilanciare l'iniziativa del partito sul territorio. Ma si attendono con ansia le decisioni del Principale, che starebbe studiando una nuova "cosa"

Mentre il Berlusconi assolto punta a costruire l’ennesima nuova casa dei moderati, Forza Italia piemontese scopre, un po’ tardivamente, il modello partecipativo precettando militanti e dirigenti per una “due giorni” di “confronto all’interno e all’esterno del partito, al fine di elaborare le linee programmatiche pe... LEGGI TUTTO
21 Luglio 2014, ore 22,13
PALAZZO LASCARIS

Partiti contro Laus: “Caccia il grano” Barricate per la stretta sui fondi

Il segretario Pd Gariglio guida la contestazione al presidente del Consiglio regionale per il "metodo" adottato nella riduzione della dotazione a disposizione dei gruppi. E sul fronte dei vitalizi c'è chi pretende di "riscattare" la legislatura monca

I buoni propositi, in politica, durano giusto il tempo della campagna elettorale. Ed è così che a poche settimane dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale anche quanti hanno fatto della riduzione dei costi della politica una bandiera si ribellano a misure che considerano “eccessive”, talmente draconiane da mettere a repentaglio l’attività dei gruppi, soprattu... LEGGI TUTTO
21 Luglio 2014, ore 11,55
SPARTINGAIA

Regione, piatto ricco mi ci ficco

In attesa della grande abbuffata delle nomine l’appetito viene stimolato dall’antipasto: una decina di partecipate di Finpiemonte devono rinnovare i propri organi. Tra i candidati molti “ex”, parenti e amici dei capataz piemontesi di ogni casacca

Tutti pronti per la grande abbuffata delle partecipate regionali. E visto il rischio di non riuscire a sedersi al tavolo preferito, meglio evitare di rimanere in piedi e prenotare più poltrone. Tutti, o quasi, onniscienti e con caratteristiche tali da poter ricoprire indifferentemente incarichi nel cda di Barricalla a trattare di energia e rifiuti oppure in quello di Sito a gestire l’Interporto di... LEGGI TUTTO
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