Acqua Santanna
Venerdì 06 Maggio 2016, ore 20,37
DEMOCRITICI

Sinistra Pd: moratoria fino al voto

A Torino la minoranza di Cuperlo e Speranza firma l'armistizio: smette le ostilità interne e si schiera lancia in resta al fianco dei candidati sindaci. Fassino: "Siamo un partito, non una setta. Noi modello di convivenza politica"

Non è il momento della divisione, l’importante è vincere le elezioni poi si discuterà del futuro. La minoranza del Pd sancisce una moratoria della guerriglia interna e sigla, proprio a Torino e attorno a Piero Fassino, una sorta di armistizio. La posta in gioco è importante: riconfermare la guida del centrosinistra in alcune delle principali città italiane che, come succede sotto la Mole, è insediata dall’arrembante assalto grillino, in qualche modo favorito dall’uscita dalla coalizione di una frangia, quella che fa capo a Sinistra Italiana. “In questo momento l’unico obiettivo è vincere le elezioni, poi ci sarà tempo per discutere sul futuro. Per cui siamo qui oggi a Torino per sostenere Fassino come lo siamo in tutte le altre città dove ci sono candidati a sindaco del Pd”, hanno spiegato Gianni Cuperlo e Roberto Speranza, leader della sinistra dem, questa sera alla Gam aprendo l’incontro elettorale a sostegno della candidatura del primo cittadino uscente. “È comunque sbagliato vedere sempre tutto in termini di pro o contro Renzi – ha aggiunto Cuperlo - tanto più in questo momento in cui si deve essere uniti per vincere. Questa è una città dove la giunta di centrosinistra ha amministrato bene, guidata da uno dei sindaci più autorevoli del Paese. Sostenere Fassino è una convinzione, sono fiducioso in vista del voto”. “Fassino dia una regolata a Renzi” Alla manifestazione, promossa dal parlamentare Andrea Giorgis, la componente più ostile alla gestione di Matteo Renzi ha invitato tutto il partito a rinserrare i ranghi in vista dell’appuntamento con le urne, lasciando da parte, per qualche settimana, le contrapposizioni interne. “È sbagliato misurare tutto con un metro di vicinanza a Renzi - ha osservato Speranza - noi sosteniamo tutti i candidati del Pd. Dove c’è una bandiera del Pd noi ci siamo, ma è chiaro che con Fassino c’è un sentimento di profonda amicizia”. All’ultimo segretario dei Ds, tra i fondatori prima dell’Ulivo e poi del Pd, i capi della minoranza riconoscono un quid di prestigio: “Fassino è una figura tra le più autorevoli nella vita politica della sinistra di questo Paese e questa è una fortuna in più per Torino. Io sono impegnato nella campagna elettorale del voto amministrativo con l’obiettivo di vincere - ha sottolineato l’ex delfino di Massimo D’Alema - questo è un atteggiamento di grande lealtà che ho sempre avuto nei confronti del segretario del partito. Poi si discuterà - ha proseguito Cuperlo -: lunedì abbiamo una direzione nazionale e si discuterà anche lì. Al primo posto c’è il voto nelle città, il resto, ovvero il referendum, la Costituzione, le riforme, li affronteremo poi”. Appello prontamente raccolto da Fassino: “Siamo un partito e non una setta, un partito si basa sulla discussione libera, sulla dialettica. Abbiamo una casa comune e un unico destino”, ha argomentato.“In questi anni ci siamo indeboliti più del giusto - ha aggiunto -. Torino è un esempio positivo, un luogo dove le decisioni sono state prese in modo condiviso, compresa la mia candidatura, questo è un segno di forza”. Il primo cittadino ha poi definito l’attuale sfida elettorale “impegnativa, ancora più di quelle passate perché dopo anni di crisi le lacerazioni hanno incrinato il rapporto con la politica. La sfiducia della politica è diffusa, però a Torino possiamo andare tra i cittadini con l’orgoglio di quanto fatto in una condizione difficile. Abbiamo continuato il cambiamento iniziato anni fa, i cambiamenti radicali non si compiono in pochi anni. In questi 20 anni Torino è molto migliorata, impossibile non vederlo”.
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06 Maggio 2016, ore 14,34
SALOTTI & TINELLI

Lite a lume di Lanterna in Compagnia

Braccio di ferro tra le varie componenti sui nuovi assetti della fondazione San Paolo. Genova fa la voce grossa per mantenere lo scranno nel Comitato di gestione. Si aprono le danze sui cooptati nel Consiglio: tra chi sale Fagioli, Del Boca e Piacentini

Alla fine, molto probabilmente nessun esterno siederà nel prossimo Comitato di gestione della Compagnia di San Paolo. Al massimo, qualora le tessere del complicato puzzle di pesi e contrappesi dovessero trovare una composizione, potrebbe essercene uno solo scelto direttamente dal nuovo presidente. A consigliare Francesco Profumo di mitigare le pretese è stato il... LEGGI TUTTO
06 Maggio 2016, ore 7,45
DEMOCRITICI

“Fassino dia una regolata a Renzi”

Non solo appoggio “incondizionato” per la sua rielezione. La sinistra Pd chiede al sindaco di giocare un ruolo nazionale di “contenimento” alle sbandate del premier. Speranza: “Esempio di rigore e serietà”. Giorgis: “Un sincero riformista”

“Piero è un padre fondatore dell’Ulivo, tra i più rigorosi interpreti dei valori originari del Partito Democratico. Parla la sua storia, il rigore, la serietà. Che cosa posso dirgli se non: continua ad essere quello che sei”. L’appoggio più caloroso, al limite dell’agiografico, al renziano Fassino arriva da chi nel Pd &egra... LEGGI TUTTO
05 Maggio 2016, ore 20,34
GLORIE NOSTRANE

Ambrosini al vertice di Veneto Banca

Un ribaltone porta l'avvocato "di sistema" alla presidenza dell'istituto di Treviso. Collezionista di cariche - da Alitalia a Bertone, da commissario Asa a Eurofidi - conta su una solida rete di relazioni bipartisan. Grande amico di Chiamparino

Il torinese Stefano Ambrosini è il nuovo presidente di Veneto Banca. All’assemblea odierna ha vinto la lista di opposizione capeggiata dall’avvocato d’affari che il mese prossimo dovrà condurre in porto l’aumento di capitale da un miliardo e la quotazione. Esce sconfitta la lista contrapposta del Cda uscente che prevedeva la conferma del pre... LEGGI TUTTO
05 Maggio 2016, ore 8,31
VERSO IL VOTO

Centrodestra, divisi alla metà

Nella corsa separata alle Comunali di Torino si accorciano le distanze tra i candidati. Morano e Napoli praticamente appaiati tra l'8 e il 9%. Il terzo incomodo Rosso sfiora il 3. "Una campagna loffia", senza grandi idee e con pochi soldi

Bisogna saper perdere. E, dunque, farlo nel miglior modo possibile. Così la forbice – quella dei sondaggi – che si chiude sempre di più tra il candidato di Forza Italia, Osvaldo Napoli e quello dell’altro pezzo del centrodestra spaccato formato da Lega e Fratelli d’Italia, il notaio Alberto Morano... LEGGI TUTTO
04 Maggio 2016, ore 20,16
SALOTTI & TINELLI

Compagnia, tensioni sulla governance

Il presidente designato Profumo e l'uscente Remmert incontrano a tu per tu i nuovi 12 consiglieri della fondazione San Paolo. Sul tavolo due questioni spinose: la cooptazione di 5 membri e la nomina di 2 esterni nel Comitato. Ma Genova batte i pugni

Il primo passo del futuro presidente della Compagnia di San Paolo è conoscere i suoi compagni della nuova avventura – dopo quella di Iren, lasciata con qualche rimpianto - cui è stato chiamato da Piero Fassino. Una fitta agenda di incontri avviati oggi e destinata a completarsi entro lunedì con i 12 componenti del Consiglio di indiri... LEGGI TUTTO
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