Martedì 29 Luglio 2014, ore 18,30
LA GRANDE MALATA

Sanità: il Governo striglia la Regione

Settore allo sbando, spesa fuori controllo

La riunione al Tavolo Massicci è andata malissimo. La situazione piemontese desta grandi preoccupazioni, molte aziende non hanno ancora presentato i bilanci 2012. Occorre una rapida inversione di marcia. E dopo l'estate inizieranno a saltare le prime teste

La Sanità piemontese? Un settore non governato. Con aziende sanitarie che ancora devono chiudere i bilanci del 2012, la spesa fuori controllo e il piano di rientro rispettato poco o nulla. I rilievi, o per meglio dire le accuse, messe sul cosiddetto Tavolo Massicci da parte degli esperti del ministero dell’Economia e indirizzate a chi ha governato e governa ancora le Asl e le Aso piemontesi sono pesantissime. Tanto da far dire all’assessore Antonio Saitta - informato in tempo reale dalla capitale dal neodirettore generale Fulvio Moirano - che “oggi abbiamo la conferma di ereditare un settore non governato, con aziende che devono ancora chiudere i bilanci del 2012 con i consuntivi per mancanza dello stato patrimoniale. E questo non possiamo più accettarlo”. Un giudizio talmente tranchant che secondo i bene informati potrebbe rimettere in discussione quello che pareva ormai un dato di fatto: aspettare la primavera del prossimo anno per rinnovare i vertici delle aziende, alla loro scadenza naturale. Insomma, di fronte a un quadro così disastroso e a parole durissime soprattutto per un politico pacato e misurato come Saitta, riesce difficile davvero immaginare che sia sufficiente una strigliata a qualche direttore generale per rimettere sui binari un treno che è deragliato da tempo, con tutti i danni economici per le casse regionali e quindi per i cittadini. Cosa intende Saitta quando dice “Ora si deve cambiare verso, in fretta altrimenti in ottobre ci troveremo davvero in difficoltà e non potremo raggiungere il nostro obiettivo primario, riportare il costo della sanità piemontese dentro i parametri del fondo sanitario, esattamente come fanno le altre Regioni del nord e centro Italia”? Basterà tenere le redini ben tese a tutti quei manager che erano abituati ad andare a briglia sciolta? Oppure quel cambio previsto per aprile, almeno nei casi più gravi, sarà anticipato appena finita l’estate? Impossibile saperlo da diretto interessato, che, tuttavia, annuncia per domani mattina“mentre io sarò al ministero per avviare la trattativa sul riparto del fondo sanitario per il 2014/2015/2016, ci sarà un incontro tra il direttore Moirano e l’advisor Kpmg che la Regione Piemonte aveva incaricato di monitorare i bilanci delle aziende sanitarie. Caso per caso – spiega l’assessore - Moirano dovrà accertare dove le Asl e le Aso stanno sbagliando ed intervenire con la massima urgenza”. Già, ma come? Con quali mezzi? L’ombra del commissariamento di alcune aziende sembra delinearsi con sempre maggiore nettezza. Ma ce n’è pure per il cuore del sistema sanitario piemontese: “Anche gli uffici dell’assessorato devono cominciare a rispondere puntualmente ai rilievi del ministero, cosa che finora non sempre era accaduta. Dal ministero è arrivata forte la richiesta al Piemonte perché rafforzi la struttura tecnica dell’assessorato, che le scelte politiche precedenti avevano invece indebolito, esternalizzando”. Per l’uomo chiamato in giunta a rimettere in sesto la Sanità “l’autunno sarà una stagione davvero delicata non possiamo sbagliare se vogliamo rilanciare la sanità piemontese ed offrire al governo un’immagine di serietà ed efficienza. Con il presidente Chiamparino siamo fortemente impegnati su questa strada”. Una strada che, certamente in salita e accidentata, potrebbe vedere lasciati sul ciglio alcuni di quei manager le cui aziende sono finite sul banco degli imputati a Roma. E di cui Saitta non pare certamente intenzionato ad assumerne la difesa. Neppure d’ufficio.(sr)
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29 Luglio 2014, ore 14,08
VIA ALFIERI

Regione, 800 milioni per i creditori

Semaforo verde di Palazzo Lascaris alla variazione di bilancio che sblocca i debiti dell'ente nei confronti dei suoi fornitori. Sì anche dal centrodestra, il M5s non partecipa al voto. Chiamparino: "Ora pagamenti entro 60 giorni". Slitta a settembre l'assestamento

L’assessore non c’è, l’opposizione gli rinfaccia di essere a Roma a fare il “fighetto” e di aver già fatto le valigie per andare in vacanza, ma alla fine dopo un paio d’ore di schermaglie il Consiglio regionale dà il via libera alla variazione del bilancio di previsione che prevede un incremento delle anticipazioni di cassa per 779 milioni... LEGGI TUTTO
29 Luglio 2014, ore 8,00
PARTECIPATE

Zanzare a libro paga della Regione Nessuna svolta radicale per Ipla

Il nuovo amministratore Boni frena sulla prospettiva di un'apertura al mercato dell'ente, specializzato nella lotta al molesto insetto: "Decideranno Giunta e Consiglio". Per ora una sforbiciata al parco dipendenti sperando in nuove commesse pubbliche

  L’Ipla continuerà a esistere solo grazie alle commesse della Regione Piemonte. E, per quanto paradossale possa apparire, confida se non in una colossale infestazione di zanzare almeno nella loro naturale proliferazione. Non c’è traccia di quell’apertura al mercato prospettata nella sua ultima relazione dall’ex presidente ... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2014, ore 15,26
SANITA' & POLITICA

Città della Salute, “finora solo chiacchiere”

In 12 anni di discussioni non è mai stato sottoposto un piano al Governo né chiesti i relativi finanziamenti. Atto d'accusa dell'assessore Saitta che promette un cambio di rotta. Poi precisa: "I progetti di Torino e Novara sono allo stesso punto". Fermi

«Dodici anni persi. Solo parole». E’ un j’accuse che colpisce, a destra come a sinistra, quello che l’assessore alla Sanità Antonio Saitta muove alle amministrazioni regionali precedenti che per la Città della Salute «non hanno mai chiesto finanziamenti». Insomma, sul tema siamo ancora all’anno zero. Racconta di essere... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2014, ore 16,13
CORSI & RICORSI

Firme, la Regione nomina il suo avvocato

Piazza Castello ha dato mandato all'Avvocatura di costituirsi presso il Tar del Piemonte contro il ricorso avanzato dalla leghista Borgarello. Reschigna: "Esposto infondato. Per difenderci non graveremo sulle casse dell'ente"

La Regione Piemonte ha autorizzato la propria avvocatura a costituirsi avanti il Tar del Piemonte contro il ricorso presentato da Patrizia Borgarello per ottenere l’annullamento della proclamazione degli eletti conseguente alle elezioni regionali del 25 maggio scorso. Ad annunciarlo è stato il vice presidente Aldo Reschigna al term... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2014, ore 11,00
CORSI & RICORSI

La battaglia sulle firme divide la Lega “Qualcuno spera che finisca tutto in vacca”

Borghezio punta il dito contro i vertici del Carroccio piemontese e parla di “un gruppo di potere” pronto a raccattare qualche briciola dal tavolo in cui bacchetta la sinistra. E sul suo esposto si dice certo dell’esito favorevole: “Vedrete come andrà a finire…”

Alla domenica il governatore decaduto chiosa sul suo sito della «furbizia e doppia morale della sinistra», ma in settimana a lavorare sono altri: «C’è voluto uno che sta tra Roma e Bruxelles per presentare un esposto in Procura a Torino» dice alle sette del mattino – tanto per dare l’idea – Mario Borghezio,... LEGGI TUTTO
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