Mercoledì 01 Ottobre 2014, ore 16,00
ALTARINI

Terme sotto la protezione di San Paolo

A far “Compagnia” ad Ambrosini, consigliere della fondazione, la Regione manda Mazzetta, ex manager della banca, “pensionato d’oro” titolare di numerosi incarichi e consulenze. Il solito giro di Chiamparino e dell’assessora De Santis

Per disfarsi al più presto delle Terme di Acqui e aggirare l’incompatibilità di Stefano Ambrosini quale amministratore unico della partecipata, Sergio Chiamparino e l’assessora Giuseppina De Santis non hanno avuto il minimo dubbio a quale santo votarsi: San Paolo, naturalmente. Così, una volta recuperato Ambrosini, consigliere della Compagnia presieduta dal Chiampa e nella quale ha bazzicato a lungo la De Santis, piazzandolo come presidente “senza poteri esecutivi” di un resuscitato cda, ecco che in uno dei due posti da consigliere delle Terme, molto probabilmente con deleghe pesanti, il cda di Finpiemonte Partecipazioni oggi ha deciso di far accomodare un altro del giro, questa volta della banca: Bruno Mazzetta. Ex manager dell’Istituto di credito, arrivato in Finpiemonte nel 2005 come direttore generale, titolare di numerosi quanto assai ben remunerati contratti a progetto, presidente di MontePo, ad di Villa Gualino, il grand commis nei mesi scorsi era finto pure nelle maglie di un’indagine della Procura della Corte dei Conti e della Tributaria per via di quei contratti di consulenza affidatigli da Finpiemonte Partecipazioni . L’insediamento del nuovo cda della partecipata dovrebbe avvenire entro le metà di ottobre. Un paio di settimane che, tuttavia sarebbero utilizzate dall’attuale presidente Roberto Molina per un ultimo colpo di coda: chiedere alla Regione di ampliare l’area sottoposta alla concessione in capo alle Terme per l’utilizzo della Bollente, in maniera da evitare la corsa all’acqua calda già incominciata da parte di alcune società private. Ieri Molina che aveva incontrato i partiti era uscito dall’incontro incassando l’appoggio unanime, pur con un Pd non poco attapirato. Forse anche per aver visto sfumare i sogni di una guida politica della partecipata acquese. Dove, invece, accanto ad Ambrosini è arrivato il ragioniere d’oro dai mille contratti. E pensare che a tuonare contro quei contratti era stato all’inizio dell’anno pure il segretario regionale dem Davide Gariglio, di lì a pochi mesi capogruppo del Pd a Palazzo Lascaris. “Di fronte ai generosi contratti a progetto a favore di Mazzetta credo sarà più difficile fare finta di niente – aveva detto Gariglio -, e bisognerà spiegare ai piemontesi perché nel corso degli anni le tasse regionali sono aumentate e così le consulenze d’oro a pensionati anch’essi d’oro». Adesso da spiegare ci sarà anche la scelta caduta su Mazzetta, che insieme alla responsabile del settore Contabilità e Bilancio di Finpiemonte Partecipazioni, Grazia Forlenza, comporrà il cda delle Terme. Presieduto da Ambrosini, lasciato fuori dalla porta per incompatibilità e fatto entrare dalla finestra. Per non rimanere fuori dalla solita Compagnia. (sr)
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01 Ottobre 2014, ore 11,38
REGIONE

Renzi boccia i conti di Chiamparino

Il consiglio dei ministri di ieri sera ha impugnato la variazione al bilancio previsionale del 2014 perché "priva di adeguata copertura finanziaria". Si tratta dell'atto sblocca-pagamenti per 779 milioni. Reschigna: "Una doccia gelata. Contestati 345 milioni"

«Una doccia fredda». Non riesce a nascondere lo stupore, ma soprattutto la preoccupazione, Aldo Reschigna, vice presidente della Regione Piemonte e titolare delle deleghe al Bilancio, dopo che il Governo ha impugnato la ... LEGGI TUTTO
01 Ottobre 2014, ore 7,37
GRANDI MANOVRE

D’Alema alla guerra mondiale. Nel Pd

Il lider Massimo viene invitato a tenere una lezione di politica dalla Fondazione Longo, quella che amministra i beni dell’ex Pci alessandrino, presieduta dal tesoriere del partito indagato per finanziamento illecito. Renziani scatenati

Fresco della lezione “meno spot” impartita in direzione nazionale a Matteo Renzi, Massimo D’Alema che ha accusato il governo di usare “troppi slogan”, giusto per marcare la differenza arriva in Piemonte a tenere una lectio magistralis titolata nientepopodimenoche con una frase del Papa: “La terza guerra mondiale... LEGGI TUTTO
30 Settembre 2014, ore 17,55
POLITICA & SANITA'

Tempo scaduto per Miss Proroghe

Ore contate per il direttore dell'Asl To1 Briccarello. Nei giorni scorsi ha firmato una delibera in contrasto con le direttive della Regione. Saitta: "Il rapporto fiduciario è interrotto". L'ex senatrice leghista a rapporto da Moirano. Commissariamento in vista?

Miss Proroghe questa volta finisce in anticipo. O meglio, a concludersi anzitempo è il suo incarico di direttore generale della Asl TO1. Giovanna Briccarello è stata formalmente diffidata a revocare una delibera su posti letto da lei firmata in netto contrasto con quanto disposto dalla nuova giunta regionale, ma soprattutto è stato avviato nei cuoi confronti... LEGGI TUTTO
30 Settembre 2014, ore 16,15
VECCHI MERLETTI

Corvi e gufi a Palazzo Civico

Nel giorno dell'approvazione del bilancio il Comune di Torino si trasforma in un bestiario. L'assessore Passoni tranquillizza la maggioranza: “Nessuno ha detto che venderemo i nostri palazzi”. Tutti sulle tracce della talpa di via Milano

Resta alta la tensione nella maggioranza e all’interno della stessa giunta per un bilancio di previsione (!) che emendamento dopo emendamento, taglia qua e taglia là, cerca di tenere in piedi i conti del Comune di Torino. Andrà avanti per tutto il giorno l’esame del documento finanziario predisposto dall’assessore al Bilancio Gianguido Passoni, attrav... LEGGI TUTTO
30 Settembre 2014, ore 11,00
TERRORISMO INTERNAZIONALE

Lavorava a Torino, jihadista in missione

Si chiama Anmar Bacha, 37 anni, ha fatto il serramentista nel cantiere dello stadio della Juventus e al Politecnico. Gli investigatori ne hanno seguito gli spostamenti in Siria e Turchia. Ora sarebbe tornato in Italia a trovare la mamma

Ci sarebbe anche un “torinese” d’adozione tra i 48 jihadisti che hanno lasciato l’Italia per recarsi a combattere in Siria ed Iraq contro l’Occidente. Sotto i fari degli investigatori c’è Anmar Bacha, operaio, 37 anni di cui 13 trascorsi in Italia, scomparso dal nostro paese perdendosi tra la Siria e la Turchia. Le sue orme sono seguite dalla procura di Milano. I... LEGGI TUTTO
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