Mercoledì 29 Luglio 2015, ore 7,00
GLORIE NOSTRANE

Chiamparino resta super presidente

Il governatore piemontese verrà riconfermato alla guida della Conferenza delle Regioni. Disco verde di Palazzo Chigi, del vertice Pd e dei colleghi del centrodestra. Il renziano sindaco di Bari potrebbe fare le scarpe a Fassino in Anci

Ora e sempre presidente. L’investitura ufficiale ci sarà con la votazione di domani, ma la decisione di riconfermare Sergio Chiamparino al vertice della Conferenza delle Regioni, ormai, è cosa fatta. Che la strada per lui fosse in discesa lo si era già capito nelle scorse settimane quando, ai primi di luglio, le sue colleghe del Friuli Debora Serracchiani – peraltro vicesegretario del Pd – e dell’Umbria Catiuscia Marini avevano, per prime, offerto il loro endorsement al Chiampa, dimessosi per consentire l’elezione del successore del vicepresidente Stefano Caldoro, decaduto per non essere stato rieletto alla guida della Campania. Una sorta di via libera era arrivato dal neopresidente della Liguria Giovanni Toti che, con il suo disco verde aveva di fatto anticipato un probabile voto favorevole da parte del gruppo di governatori del centrodestra, cui nella logica della continuità col passato e per prassi spetterà la vicepresidenza. Non è questione di numeri: il centrosinistra conta 15 Regioni. Semmai un voto unanime, come quello con cui era stato eletto la prima volta, avrebbe per il Chiampa un deciso significato politico e di piena rappresentanza, pure nel rispetto dei differenti schieramenti. Le parole della Serracchiani, pronunciate più in veste di dirigente del partito che non da presidente di Regione erano state chiare: “Avevamo detto dall'inizio che erano dimissioni tecniche visto che lo statuto prevede che il presidente e il vicepresidente vengano eletti insieme e il vicepresidente era Caldoro. La presidenza di Chiamparino non è in discussione, dobbiamo solo tecnicamente rinominarlo insieme al vicepresidente”. Dal canto suo, lui, pur avendo rassegnato il mandato per ragioni tecniche non aveva perso l’occasione per associarle a quella che aveva definito come la necessità di “avviare una discussione politica vera in una fase cruciale delle riforme istituzionali, per evitare il pendolo tra regionalismo ideologico e centralismo burocratico, una sfasatura che rischia di essere pericolosa”. Non negando di essere a disposizione per un secondo mandato e non nascondendo che l’idea non gli sarebbe affatto dispiaciuta, aveva aggiunto quel tocco programmatico capace di non rendere la probabile rielezione un mero atto formale, scontato. Mossa azzeccata e, probabilmente, concordata. E, in più, in grado di superare anche quelle tensioni – in parte rientrate – proprio con Palazzo Chigi provocate dalle misure finanziarie non certo accettate di buon grado dagli enti locali e dalle stesse Regioni. La bufera giudiziaria e le minacciate dimissioni in caso il Tar non avesse fatto chiarezza sulla vicenda delle firme false e sancito – come avvenuto – la piena legittimità formale della sua elezione a presidente del Piemonte, avevano giocoforza messo, sia pure come eventualità piuttosto remota, in forse la rielezione alla guida dei governatori. Un protrarsi del limbo giudiziario avrebbero forse compromesso la possibilità del secondo mandato al vertice dell’organismo romano di via Parigi. Spazzato via ogni dubbio, il percorso già delineato dai vertici dem e avallato dai colleghi è ripreso senza intoppi. Pare, anzi, favorito ulteriormente da una necessità del premier-segretario: contare su un alleato, a volte un po’ mugugnone ma alla fine leale e fedele, per arginare una possibile espansione del neogovernatore pugliese Michele Emiliano, non certo allineato con le posizioni di Matteo Renzi. Il quale, ribaltando un’ipotesi che ancora mesi fa pareva voler uscire dalla diarchia torinese sacrificando Chiamparino a favore della permanenza al vertice dell’Anci di Piero Fassino, potrebbe fare un pensiero, prossimo venturo, su una staffetta proprio alla presidenza della potente associazione dei Comuni italiani dove vedrebbe di buon grado proprio il sindaco del capoluogo pugliese, il renziano di stretta osservanza Antonio Decaro, che lo stesso Fassino ha voluto come suo vice attribuendogli anche le deleghe per il Mezzogiorno e la Coesione territoriale. Ipotesi per ora lontana e legata, soprattutto, alla decisione di ricandidarsi (e poi essere eletto) o meno che Fassino non ha ancora preso, o comunque comunicato apertamente. Per ora “i due di Torino”, come li aveva definiti non senza una vena di amara ironia lo stesso Renzi, continueranno a rimanere dove sono. Dopo le dimissioni, pare che a nessuno – tantomeno a lui – sia venuto in mente di raccogliere in qualche scatole le cose di Chiamparino nel suo ufficio romano. Sarebbe stato un lavoro inutile. Da domani di nuovo presidente dei presidenti. Anzi, ancora.
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28 Luglio 2015, ore 19,56
PARTECIPATE

Mani svizzere sulle Terme di Acqui

L'elvetica South Marine Real Estate offre 16,4 milioni per la Bollente, andando ben oltre la base d'asta. Previsti corposi investimenti. Ora anche il Comune vorrebbe cedere le sue quote. Ma si addensano ombre sul cavaliere bianco Binaghi

Le Terme di Acqui diventano svizzere. Ad aggiudicarsi le quote messe in vendita dalla Regione Piemonte, tramite un bando di FinPiemonte Partecipazioni, è stata infatti la società elvetica South Marine Real Estate con sede a Melide, nel Canton Ticino, a pochi chilometri da Lugano. La cifra offerta sarebbe di 16 milioni 465mila euro, ossia quasi un mili... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2015, ore 19,38
REGIONE

Sanità, 77 milioni per il Piemonte

Il governo sblocca nuove risorse dopo la presentazione dei bilanci delle aziende sanitarie. Saitta: "Compresi i nostri sforzi". E sui prossimi tagli l'assessore assicura che la Regione riuscirà a reggere l'urto. Ma in parlamento è polemica

Un’altra iniezione di soldi per la sanità piemontese. Il tavolo interministeriale (ex Massicci) ha infatti sbloccato 77 milioni di euro che erano di fatto congelati dal governo nell’ambito del piano di rientro. La nuova boccata d’ossigeno, dopo il via libera alle 600 assunzioni di personale sanitario, concessa al Piemonte è stata resa possibile anche e s... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2015, ore 15,33
TORINO

Islam, polemiche per la preghiera in Comune

Intemerata di due consiglieri della Lega Nord di Torino, che rimuovono il tappeto messo nella sala matrimoni di Palazzo Civico in occasione del Global islamic economy summit. Fassino: "Comportamento indecente" - VIDEO

Una messinscena che ha rischiato di far fare davvero una figuraccia alla Città di Torino. Nel giorno del Global islamic economy summit, ospitato nel capoluogo piemontese, i due consiglieri della Lega Nord Fabrizio Ricca e Roberto Carbonero si presentano davanti alla sala matrimoni di Palazzo Civico, arredata di un tapp... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2015, ore 10,18
POLITICA & GIUSTIZIA

Firme false, caccia ai mandanti

Non solo sottoscrizioni false, autentiche irregolari, moduli sostituiti e ricopiati. Secondo la Procura pure alcuni elettori sono finiti negli elenchi Pd a loro insaputa. Lo scandalo si allarga. Qualcuno ha suggerito di "chiudere un occhio" per fare in fretta?

Ora è tutto chiaro. O quasi. Cristina Rolando, dipendente del Pd torinese, ha falsificato più volte la firma dell’autenticatore; la sua collega del “regionale” Mara Milanesio con le dirigenti del partito Tina Pepe e Stefania Zicarelli hanno ricopiato i nomi dei sottoscrittori e in alcuni c... LEGGI TUTTO
28 Luglio 2015, ore 10,00
GLORIE NOSTRANE

Roma, Esposito nella giunta Marino

Il senatore democratico torinese nella nuova squadra del sindaco capitolino. Si occuperà di Mobilità e Trasporti. Con lui il primo cittadino spera di superare la buriana giudiziaria e concludere il mandato. Tricarico resta fuori

Coinvolgerà in un certo senso anche Torino il rimpasto che tra poche ore varerà il sindaco di Roma Ignazio Marino nel tentativo di prolungare il proprio mandato fino alla scadenza naturale nel 2018 e non finire travolto dalla buriana giudiziaria dopo l'inchiesta Mafia Capitale. Tra i volti nuovi che entreranno a far parte della giunta capitolina c&rsq... LEGGI TUTTO
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