A Salza non piace la Compagnia di Chiampa
Per Big Enrico l'ex sindaco non è adatto a fare il presidente del San Paolo. Endorsement dell'ex banchiere per Castellani. In verità spera ancora che qualcuno lo richiami in servizio
Salza vota Castellani e non gradisce Chiamparino. L’endorsement odierno del vecchio potente subalpino non è una notizia; più interessante, invece, è la dichiarazione – questa sì, inedita nelle forme pubbliche – del suo ostracismo verso le ambizioni dell’ex sindaco alla presidenza della Compagnia di San Paolo. «Castellani è una persona per bene, ha fatto bene il sindaco, se arrivasse sarei felice», ha detto oggi Enrico Salza, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, a proposito della candidatura di Valentino Castellani. Poi con il naso che si allungava a vista d’occhio ha proseguito: «Per quanto mi riguarda non sono in corsa, se mi vogliono me lo vengano a chiedere», lasciando intendere che preferisce ritagliarsi una abito da grande saggio, da arbitro super partes della partita.
Smentendosi un attimo dopo, appena i giornalisti hanno pronunciato il nome di Sergio Chiamparino, ovvero il “grande traditore”, almeno nella sua testa, colui che ha contribuito forse in maniera determinante alla sua defenestrazione dal vertice di Intesa Sanpaolo. E proprio sull’eventualità che l’ex primo cittadino di Torino possa sedersi sulla poltrona di corso Vittorio al posto di Angelo Benessia è stato lapidario: «Non ho nulla contro nessuno, ma non si può essere tuttologi. Credo che faccia un errore se lascia la politica». Ofelé fa el to mesté.
Nel frattempo va segnalato che il Consiglio regionale del Volontariato, organo di consulenza della Regione Piemonte, ha riconfermato all’unanimità Giorgio Groppo consigliere per il quadriennio 2012-2015. Groppo è presidente del Csv Società Solidale di Cuneo e Consigliere Cnel. «La scelta unanime di Groppo - si legge in una nota - è il riconoscimento non solo dei meriti personali conseguiti ma anche il segnale di un mondo, quello del non profit, che vuole contare di più in un consesso di prestigio qual è la fondazione torinese».



















