Chi scopa meglio Coppola o Marra?
Il fondatore di Azzurri italiani rivendica il copyright dello slogan utilizzato ieri dal Berlusca per sostenere Fronzolo. Ma c'è pure la ramazza dei manifesti dei grillini alle scorse Regionali
«Berlusconi fa il verso agli Azzurri italiani?». A chiederlo è Giacinto Marra, detto Giangi, fondatore e presidente del partito nonché candidato sindaco di Torino della nuova formazione che così commenta le parole del premier Silvio Berlusconi che ieri, presentando la candidatura a sindaco di Torino per il centrodestra di Michele Coppola aveva sottolineato che il capoluogo piemontese «ha bisogno di una scopa nuova». Suscitando non poco imbarazzo tra i presenti e scatenando l’ialarità di Enzo Ghigo.
«Il motivo della scopa che spazza via la vecchia politica è stato frutto di una mia campagna di comunicazione che ha invaso Torino tra ottobre e novembre – spiega Marra in una nota - da quando ho debuttato in politica molti a Torino mi hanno accusato di essere un clone piemontese del Cavaliere, cosa che non è, e quanto accaduto lo dimostra».
E la primogenitura della scopa come simbologia per spazzare la vecchia politica è rivendicata anche dai grillini. Il capogruppo a Palazzo Lascaris, Davide Bono, ricorda che «è già stata oggetto della campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle nelle scorse regionali con lo slogan "spazziamoli via". Capiamo che la carenza di capacità comunicative investa sia le liste civetta, come quella di tal Marra che ha inondato Torino di manifesti di dubbio gusto per diverse decine di migliaia di euro (chissà con quali sponsor?), che il Pdl con Berlusconi per Coppola. E' un chiaro segno di come la politica non solo non abbia idee per il benessere collettivo ma neanche sappia più comunicare efficacemente per nascondere le proprie frottole ed il proprio ladrocinio di risorse pubbliche a fini privatistici e partitocratici. Insomma i nodi stanno venendo al pettine, ripeto, i nodi stanno venendo al pettine».



















