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  Lo spiffero - Quello che gli altri non dicono  
   
   
     
 
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Come il titolo della sapida rubrica che il grande Arpino teneva sul giornale di "Italia Nostra", quando ne era presidente   Dicono che… il pranzo che tradizionalmente segue l’annuale convention di Intesa con i suoi dirigenti sia stato disertato da Corrado Passera. L’amministratore...
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Ma chi ha detto: “Mandiamo i bamboccioni fuori casa!” lo sapeva che per l’attuale generazione comprare casa è un miraggio, ottenere un prestito o tramutare un’idea geniale in un’impresa una missione impossibile, approfittare della flessibilità per costruirsi una carriera in ascesa una...
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Il braccio destro del presidente Saitta sotto esame per un posto da dirigente. La “Carlina” è brava, quindi vincerà. Tuttavia la composizione della commissione lascia qualche dubbio circa l’imparzialità delle valutazioni   C’è un concorso, la prossima settimana, nell’agenda di Carla...
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Toh, chi si rivede! Museo delle cere, ieri alla Festa del Pd: D’Alema, Scalfaro, Greganti, Quagliotti. Con Fassino che falca in lungo e in largo il vialone sembrava di fare un tuffo nel passato, ai tempi di via Chiesa della Salute. Domani assemblea regionale del partito, mentre la maggioranza...
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A proposito della querelle tra Petrini e Testa sul prezzo del barolo. Una scellerata politica commerciale e la miope avidità di certi produttivi sono all’origine del crollo del mercato interno. Dovremmo imparare dai nostri cugini d’Oltralpe   Il vino italiano, apprezzato in tutto il mondo, e...
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Maretta in casa dipietrista. D’Acri, designato negli scorsi giorni a sostituire la compagna di partito Sartorio, licenziata per assenteismo, è contestato dal gruppo consiliare. Petrarulo batte i pugni. Probabile la nomina della Spinosa, fedelissima di Cambursano   È stato assessore solo per...
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Annunciata la kermesse dei finiani torinesi. Si svolgerà dal 16 al 19 settembre a San Mauro nel dehors estivo del ristorante Perù. Sicura la presenza dei dioscuri Siliquini e Menardi. Tra gli ospiti: Bocchino, Granata, Urso, Muscardini e il consigliere regionale Tentoni   Si chiama “Festa...
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Dietrofront dell’organizzazione della Festa Pd. Cancellato in un primo tempo dal programma, per non meglio precisare “inopportunità politiche”, l’assessore Tricarico ricompare tra i relatori al dibattito sulla casa. E addirittura fa il bis   Alla fine Roberto Tricarico (nella foto con...
“Non mi piego ai capi-bastone, di destra e di sinistra”
Mercoledì 10 Marzo 2010 07:43
La posizione di Borghesan sulle imminenti elezioni per il rinnovo dei vertici dell’Ordine dei giornalisti

 

BorghesanNon è mai esistita una lista “Per partecipare...”, né esisterà; ho partecipato (in ordine alfabetico) con “Giornalisti Domani” al congresso di Saint Vincent nel 2005: non una corrente, ma una testimonianza del fatto che "Insieme per la Subalpina" non era l'unico sindacato possibile. E faccio presente che parte di quel nostro programma è stato scopiazzato (ovviamente male) e in netto ritardo dalla maggioranza nazionale per far fronte alle difficoltà dell’Inpgi.

 

Non sono leader di un manipolo di colleghi, ma come altri non mi piego ai capi-bastone (capi contemporaneamente nelle redazioni e ai  vertici sindacali o dell’Ordine).

 

Non sono un giornalista della sinistra radicale. Per “prova ricordo il mio NO a chi mi voleva in Rai ponendo la condizione di dover parlare (prima) con il responsabile dell’informazione di partito. Penso di essere stato l’unico in Italia ad avere fatto questa scelta per rispetto del ruolo professionale, per di più favorendo l’assunzione di un disoccupato. Guarda un po': un modo di “servire” Ordine e Sindacato nel contempo. Non è gratificante?
Ma tutto ciò può interessare LoSpiffero? E può interessare gran parte della nostra categoria?

Io ho cercato di stare sempre dalla parte dell’onestà e della coerenza, senza badare a sinistra o a destra. Eppure ogni tanto, mio malgrado, mi trovo “collocato”, “schierato”. Aderire a un partito o a una coalizione è un diritto, non un dovere. E io non ho mai esercitato l’uno e/o l’altro. Temo che sia stato per questo modo di voler fare il giornalista che, spesso, sono rimasto in minoranza e spesso sono stato emarginato, anche sul lavoro.
In Italia il potere vuole l’informazione al guinzaglio, ci sono carezze solo per il cane da salotto.

Nel fondo del “Sottoscala” c’è questa unica verità per quanto è stato scritto su di me: la mia critica verso chi gestisce Ordine e Sindacato per tornaconti personali e di amicizie varie.
Giornalisti professionisti e anche sindacalisti non si nasce, si diventa; e i due “mestieri” si imparano bene se si è andati a scuola da chi li ha svolti bene.
Non basta prendere voti - spesso sollecitati al cellulare - ed essere “eletti”.
Le improvvisazioni portano danni alla qualità dell’informazione, danni occupazionali ed economici, e conseguenti, ulteriori fughe di colleghi dagli ordinamenti della nostra categoria.

Ma di questo parleremo nell’assemblea dell'Ordine che si svolge domenica mattina.

Luciano Borghesan

 
Dai Palazzi
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Riflessione (intelligente) di un giovane democrat sull’etica nella politica. Si domanda se nell’esercizio di un mandato pubblico oltre la legge debba vigere anche un codice deontologico che censuri quei comportamenti palesemente inopportuni, anche se non penalmente rilevanti. Vecchia storia: la moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma deve anche apparire tale. Oltre ogni ragionevole dubbio   Certo che di questi tempi, tra una maggioranza in salsa immobiliare, un premier Anfitrione di pittoreschi pagliacci africani, un amministratore delegato che riscrive a suo consumo i diritti dei lavoratori e altre amene scenette agostane, non ci si può certo aspettare che la politica peninsulare ci vada troppo per il sottile. L’essere umano è un animale versatile, con la straordinaria capacità di adattarsi a qualunque scenario. Abituarsi a quello che accade intorno vuol dire...
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Pubblichiamo l’intervento integrale dell’amministratore delegato della Fiat al Meeting di Comunione e Liberazione. Ribadisce la linea dura nei confronti di chi contrasta l’ordine aziendale e dedica gran parte del suo discorso alla vicenda dei tre operai licenziati a Melfi, accusati di aver interrotto illegalmente il ciclo produttivo e reintegrati dalla magistratura. Alla faccia del tramonto delle ideologie dal manager italo-canadese è giunta una summa teorica del nuovo capitalismo globale. Un furbone di tre cotte che abilmente nasconde le deficienze del piano industriale del Lingotto   Signore e Signori, buongiorno a tutti. Non mi capita spesso di avere di fronte una platea composta da così tanti giovani e mi sento investito di una grande responsabilità. Ringrazio il presidente Scholz e gli organizzatori del Meeting di Rimini per avermi dato la possibilità di incontrarvi e di...