STRATEGIE IN COMUNE

Darsi da “Fare”, ma non basta

Fassino nell’incontro con i parlamentari torinesi sollecita il loro impegno anche sulle nuove direttive di finanza locale. “Previsti 40 milioni in meno di trasferimenti. Il welfare è ormai al collasso”. Tra le opere da inserire il completamento della metropolitana

Occorre darsi da “Fare” affinché alcune opere che interessano il territorio torinese vengano inserite nel decreto governativo, prima tra tutte la copertura del Passante ferroviario e il completamento della linea 1 della metropolitana, senza però perdere di vista gli aspetti dei trasferimenti nazionali, aspetto che rischia di compromettere seriamente l’operato nell’immediato futuro del Comune di Torino. Piero Fassino nell’incontro odierno con i parlamentari ha delineato un doppio binario per l’azione “lobbistica” nei confronti del governo. “Viviamo in una situazione di incertezza, non sappiamo ancora il destino che avranno Imu e Tares, mentre è chiaro che si prospetta l’ennesima stretta sulla finanza locale”. Secondo il sindaco se i parametri dei tagli adombrati nelle scorse settimane da Roma dovessero venire confermati, per Torino si tratterebbe di un ulteriore salasso, passando dai 100 milioni di trasferimenti a non più di 70, che avrebbe riflessi in tutti i settori, soprattutto negli interventi di welfare, dove “siamo già allo stremo”.

 

Davanti a senatori e deputati – erano presenti  Stefano Esposito (Pd), Paolo Vitelli (Scelta civica), Davide Mattiello (Pd), Umberto D’Ottavio (Pd), Silvia Fregolent (Pd), Stefano Allasia (Lega Nord), Andrea Giorgis (Pd), Paola Bragantini (Pd) – Fassino ha indicato nel city manager Gianmarco Montanari la figura di coordinamento tra Palazzo Civico e l’armata parlamentare. Da parte sua, il direttore generale ha sottolineato la necessità di monitorare con attenzione la riforma delle società di riscossione, elemento nevralgico per le casse comunali. Con l’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti, unico esponente della giunta presente, è stata stilata anche la lista delle opere con le carte in regola per essere inserite tra gli emendamenti al decreto “Fare”: interventi di edilizia scolastica, la copertura del passante, il completamento della metropolitana. Riunione aggiornata a venerdì prossimo chez Cota.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento