COMUNE DI TORINO

Continassa, un affare. Per la Juve

Il valore dell'area, ceduta dal Comune di Torino al club bianconero, è più che raddoppiato in un anno: da 11 a 24 milioni di euro. Intanto proseguono i lavori del J-Village

Un vero affare. Un valore più alto del doppio di quello iniziale. È quello della Continassa, l'area che la Juventus ha acquistato per 11 milioni di euro dal Comune di Torino e che adesso vale ben 24,1 milioni di euro. Qui sorgeranno la nuova sede sociale della società di Andrea Agnelli, con tanto di training center, scuola internazionale, un hotel e altre strutture commerciali.

Il dato è stato fornito dall'amministratore delegato e chief financial officier Aldo Mazzia agli azionisti stamattina, nel corso dell'assemblea con cui è stato approvato il bilancio del 2015. Ha ricordato l'acquisto dell’“area degradata in cui si svolgevano attività non proprio lecite” e ha detto di averla “vista valorizzare a un valore di 24 milioni di euro”.

Come? Dalla relazione finanziaria si apprende che nell’estate nel 2015 ha cominciato a operare il fondo immobiliare J Village, mentre l’Accademia Sgr, società di gestione di Banca del Sempione, ha cominciato a raccogliere gli impegni di investimento di vari sottoscrittori per quasi 60 milioni di euro e a siglare contratti di finanziamento per il fondo J Village per 54,4 milioni di euro. La Juventus ha quindi passato al fondo tutti i diritti di superficie su un’area di 148.700 metri quadri e dei diritti edificatori su una superficie di 34.830 metri quadri “per un controvalore complessivo di 24,1 milioni di euro” (certificati da un esperto indipendente) e con un provento di 10,3 milioni di euro.

La cessione dell’area dal Comune alla società bianconera era stata molto contestata dalle opposizioni della giunta di Piero Fassino. La procura di Torino aveva anche avviato un’inchiesta sulla compravendita, un fascicolo che è stato archiviato. A proposito di Continassa, lo scorso 22 settembre la prima sezione del Tribunale civile di Torino ha dato ragione alla Juventus nella causa intentata dalla Costruzioni Romane Spa di Claudio Salini (scomparso ad agosto), che chiedeva 5,3 milioni di euro per non aver eseguito il contratto per lo sviluppo dell’area. Nel 2014 era stata affidata a Ics (ora Costruzioni Romane) la realizzazione della cittadella bianconera, ma la società di gestione Beni stabili non trovò i capitali necessari e allora la società di Agnelli annullò l'accordo per passare la questione ad Accademia sgr. Una procedura che il tribunale torinese ha ritenuto corretta.

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