Giustizia: toghe onorarie, Commissione Ue chiede stop precari

Due giorni fa, il tre febbraio il ministro Andrea Orlando, nel corso del convegno nazionale di Magistratura Indipendente organizzato a Torino, introducendo il tema della magistratura onoraria - sottolinea una nota del Movimento sei luglio - "ha finalmente citato la procedura di pre-infrazione pendente davanti alla Commissione Europea, dichiarando che viene contestato all'Italia di avere utilizzato in modo stabile la magistratura onoraria. Ha quindi dichiarato che la Commissione Europea chiede un'ulteriore precarizzazione dei magistrati onorari e ha definito la denuncia alla Commissione Europea un boomerang per chi l'ha presentata. Ha dichiarato che la strada della stabilizzazione non è percorribile perché non è possibile stabilizzare come magistrati chi non ha fatto il concorso" Ad avviso del Movimento sei luglio, "il Ministro Orlando travisa il diritto europeo e la contestazione della Commissione Europea giungendo a conclusioni illogiche. Come già accaduto per il caso dei precari della scuola, infatti, è la stabilizzazione dei lavoratori nei cui confronti si sia consumato l'abuso, che consente di evitare la sanzione della Commissione Europea". "Il Movimento Sei Luglio renderà noto alla Commissione Europea che il Ministro le attribuisce, invece, la volontà di ulteriore precarizzazione dei lavoratori magistrati onorari. D'altra parte, nel corso del suo intervento, il Ministro ha posto il problema di dovere salvaguardare i magistrati onorari nei cui confronti si è consumato l'abuso attraverso le proroghe annuali. Se il problema esiste (e il Ministro lo riconosce), l'unica strada percorribile, perciò, è la stabilizzazione", conclude la nota.

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