SACRO & PROFANO

Spirito democristiano a Pinerolo

Una segretissima reunion di esponenti del cattolicesimo sociale. Tra i promotori della "piccola Todi" anche l’ex teodem ruiniana Binetti. Un gruppo molto considerato in Curia che ha strizzato l’occhio al sindaco grillino Salvai

Riunione di famiglia dei nipotini della Balena Bianca, o meglio: di una parte di essi. Quella che senza far suonare le campane, anzi in un silenzio quasi da confessionale, si ritroverà stasera a Pinerolo. Inviti ad personam, un discretissimo passaparola, ma alla fine c’è chi prevede sarà qualche decina di persone accomunate dall’appartenenza e dalla discendenza del cattolicesimo sociale a riunirsi (anche) in vista dell’avvento delle urne. Filtra la pressoché certa presenza di tre parlamentari: l’ex teodem ruiniana Paola Binetti poi approdata nell’Udc, il già montiano Gian Luigi Gigli attualmente parcheggiato in Democrazia Solidale-Centro Democratico, ma noto soprattutto come presidente del Movimento per la Vita e Domenico Menorello un altro che dismesso il loden è finito nel gruppo parlamentare dei Civici e Innovatori e da quando l’ex mister Chili è sceso in politica si muove con le credenziali e lo stile dell’ambasciatore di Stefano Parisi accreditato presso il mondo cattolico.

Pare che ad approntare il tavolo per i rappresentanti di movimenti ecclesiali, reduci della galassia post-democristiana, giornalisti ed editori di area, è stato il comitato Primo Mazzolari, guidato dall'ultimo alfiere popolare, Giancarlo Chiapello, già consigliere comunale a Moncalieri e assistente di Alberto Monticone nell'esperienza al Senato dell’ex presidente dell’Azione Cattolica. Un gruppo molto considerato in Curia e che un certo ruolo ha avuto, alle amministrative pinerolesi, per allentare la liaison tra i cattolici e il Pd locale, anche a costo di non osteggiare il grillino Luca Salvai, ora sindaco.

Eterogeneo per storie e provenienze il parterre di questo brain storming in sacrestia. C'è chi dice, conoscendo riti e obbedienze del mondo cattolico sempre pronto a dividersi, che ci sarebbe da stupirsi nel vedere chi ha accolto l’invito a questa “piccola Todi”: centristi impenitenti e sentinelle in piedi, ciellini più o meno critici sul nuovo corso del movimento e solidaristi con solidi legami a sinistra, catto-leghisti. Tutti uniti dai nobili principi del cattolicesimo sociale. E non certo divisi, almeno per ora, dal fine comune: raccogliere voti alle prossime politiche. Un esercizio non certo sconosciuto a chi stasera ne discuterà nel convegno avvolto da un’aura da esercizi spirituali.

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