AMMINISTRATIVE

M5s flop, fuori dai ballottaggi

Sconfitta pesante a Ivrea, patria adottiva di Casaleggio, dove tra 15 giorni si sfideranno i candidati di centrosinistra e centrodestra. Fresc arriva quarto, superato persino dall'esponente della sinistra locale. A Orbassano ancora duello tra Forza Italia e Lega

Cinquestelle fuori dai ballottaggi, a Ivrea e Orbassano. In nessuno dei due più grandi Comuni piemontesi chiamati al voto ieri, infatti, i candidati sindaco dei grillini passano al secondo turno. Una sconfitta pesante, soprattutto nella capitale del Canavese, patria adottiva di Davide Casaleggio, dove tutto lo stato maggiore M5s è calato in campagna elettorale a sostenere Massimo Luigi Fresc, il gestore di un centro di agriturismo e aspirante primo cittadino pentastellato. Con il 13,5% è arrivato quarto, superato persino da Francesco Comotto alla testa del rassemblement di sinistra.

A contendersi la guida del municipio eporediese per i prossimi cinque anni saranno, tra quindici giorni, gli esponenti di centrosinistra e centrodestra: Maurizio Perinetti (Moderati, Pd, Ivrea + bella, Libera sinistra per Ivrea) con il 35,79 ottenuto ieri, contro Stefano Sertoli (Lega, Insieme per Ivrea-Ballurio, Forza Ivrea, Cambiamo insieme-Sertoli sindaco) che ha registrato il 30,74%. A Ivrea si è recato alle urne il 55,25% degli elettori: percentuale inferiore al 58,98% di cinque anni fa, quando però si è votato in due giorni. Tra le liste di partito nettamente in testa è il Pd (26,9%), e tra i candidati consiglieri ottima la performance del mago dei trapianti Mauro Salizzoni, primo eletto con 437 preferenze, con cui ha doppiato il secondo candidato nella lista del Pd.

Battaglia nel centrodestra, invece, a Orbassano. La coalizione che si era spaccata sul nome del successore di Eugenio Gambetta tornerà a dividersi il 24 giugno, tra due ex assessori della giunta uscente. Con il candidato Pd rimasto fuori dalla competizione, il duello sarà quindi tra Forza Italia (Cinzia Bosso, 37,2%, moglie di Gambetta) e Lega (Giovanni Falsone, 20,6%). Andrea Suriani, candidato primo cittadino per i Cinquestelle, ha strappato solo un 18%, posizionandosi però davanti, seppur per un soffio, a Roberto Taglietta (16,2%), in corsa per la coalizione di centrosinistra. Chiudono l’elenco Bruno Alovisio di Leu, 3,93%, Carmelo La Rocca (l’Onda) 2,25%, e Fabrizio Finotti di Rifondazione comunista 1,73%.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    15:27 Martedì 12 Giugno 2018 dedocapellano Opposizione alle ricette non ai problemi dei cittadini....

    Il Movimento di Grillo è nato da poco tempo e sicuramente non si è "allevato" gli elettori sin dalla culla….. i voti, tanti, gli sono stati dati da italiani che prima votavano Dc, PCI, PSI, PDS,PD...… quindi vediamo di accettare l'alternanza democratica e prepariamoci attraverso una opposizione seria alle "ricette" del nuovo governo e non alla evidenza dei problemi che la maggioranza degli italiani vive quotidianamente….. ed ha "denunciato" attraverso il voto.

  2. avatar-4
    17:11 Lunedì 11 Giugno 2018 PoveroDumas Le mani sporche

    bel titolo per una serie con protagonisti grilli e popolani infoiati al grido di onesta!! Potevate dirlo prima che le mani bisogna sporcarsele così la gente grulla sceglieva da subito la Lega, che da Bossi a Cota ben se ne intende.

  3. avatar-4
    15:41 Lunedì 11 Giugno 2018 Pacioc cheppalle..

    ..tu lei fai venire agli altri. Ma dove vivi? Sul pianeta del tuo messia Casaleggio? Non hai visto la figura di cacca che ha fatto il geniale Di Maio nelle trattaive per il governo? HA riso tutta Europa. Poi, suvvia, la Lega vi sta inglobando non ve ne rendete conto? I veri xenofobi sono loro, vuoi che vi lascino il copyright? Salvini è tutto men che scemo, ora vi sta usando e voi pur di restare al governo, vendereste vostra madre, altro che cambiamento! Poi se per cambiare le cose occorre avere potere, cambiate radicalmente stile altrimenti continuerete a fare la ruota di scorta del "ruspista"fino a quando non vi darà un bel calcio nel didietro (credo tra non molto). E' per questo che avete preso una scoppola sonora alle amministrative. Chi ha sbagliato a votarvi il 4 marzo, ha capito, si è già pentito e ha tagliato la corda. Sveglia!

  4. avatar-4
    12:28 Lunedì 11 Giugno 2018 Cronistapresente "E che ti devo dire..."

    Come direbbe uno dei componenti il gruppo consiliare 5S a Torino: "E che ti devo dire…". La sciando intendere con questa frase che magari i problemi si risolveranno da soli, e Torino magari andrà avanti anche senza un'avveduta e lungimirante amministrazione del bene comune. Eppure, di questo lassismo politico ed amministrativo dei 5S se ne sono accorti non solo a Torino, ma anche nel resto della regione. Ben presto questa consapevolezza si raggiungerà anche a livello nazionale, quando vedranno che i proclami e le terrazze sopra ai fori imperiali da dove arringare la folla non sono l'unica via per guidare un intero Paese.

  5. avatar-4
    11:55 Lunedì 11 Giugno 2018 cheppalle Certo che..

    utenti pacioc e Nunzio..svenduti di qua poltronari di la..., lo sapete che per incidere e combinare qualcosa bisogna governare e sporcarsi le mani? O preferite rimanere sempre a fare chiacchiere da bar? Eppoi quali sarebbero questi principi per voi irrinunciabili? Suvvia..nella vita bisogna anche essere realisti qualche volta non solo frignare..così no..così nemmeno...così troppo salato..così troppo dolce..

  6. avatar-4
    10:26 Lunedì 11 Giugno 2018 Pacioc beh...

    niente di stupefacente. I 5 Stelle si stanno autodistruggendo. Pur di occupare poltrone, si sono svenduti alla Laga a livello nazionale. Altro che democrazia diretta. Penosi!

  7. avatar-4
    06:50 Lunedì 11 Giugno 2018 Nunzio M5s

    La coerenza persa dal M5S non poteva che dare un risultato simile.Di Maio pur di governare si è venduto i nostri principi. "POLTRONARO". Un ex Grillino Pentitissimo.

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