GRANDI OPERE

Tav, ci stanno prendendo in giro Chiamparino: difendiamo il Piemonte

Il governatore all'attacco: l'esito della valutazione costi-benefici del Governo è già scritto. Dopo sette analisi la Regione produrrà un suo studio. L'ambiguità della Lega, pronta a sacrificare per ragioni politiche ed elettorali la Torino-Lione

La Regione Piemonte realizzerà una analisi costi-benefici sul sistema delle grandi opere, “perché quella governativa si annuncia già scritta, visto a quali amici del trasporto su gomma e delle autostrade è stata affidata”. Il presidente Sergio Chiamparino, dopo aver letto le ultime dichiarazioni di Matteo Salvini e Danilo Toninelli ne è certo: il destino della Torino-Lione è segnato e i rinvii a valutazioni tecniche sono solo un escamotage per coprire una decisione politica già presa dai due contraenti del contratto di governo. Del resto quale grado di imparzialità può assicurare il pool di esperti ministeriali capitanati dal professor Marco Ponti, docente emerito del Politecnico di Milano, di note simpatie No Tav come, del resto, gli altri membri, dal suo “discepolo” e successore alla cattedra Paolo Beria a Francesco Ramella del Politecnico di Torino, ad Alberto Dufruca? Solo Pierluigi Coppola docente a Tor Vergata non è dichiaratamente contrario. M5s e Lega recitano parti diverse su un unico canovaccio: i grillini vogliono poter rivendicare lo stop di un’opera che costituisce una parte rilevante del proprio consenso (come ha spiegato ii guevarista Alessandro Di Battista), la Lega è pronta a scarificare un’infrastruttura pur di salvare quelle di proprio interesse elettorale. “Nelle regioni del Nord Ovest le grandi opere europee sono reciprocamente correlate: o vanno avanti per tutti o si fermano per tutti”, aggiunge il governatore lanciando l’hashtag #difendiamoilpiemonte “perché vogliamo percorrere la strada della crescita”.

“Guarda caso per tutte le grandi opere che insistono in territori a guida leghista, o per le quali ci sono ordini superiori (si veda quanto accade con la Tap e Trump), l’analisi costi-benefici è stata già fatta - sostiene Chiamparino -: solo per la Tav bisogna contare fino all’ultimo spicciolo, nonostante siano già state fatte sette analisi costi-benefici da diverse agenzie indipendenti, tutte con esito ampiamente positivo”. Decisamente strano tanto scrupolo. “Non vi viene il sospetto che c’entri qualcosa la vicinanza politica di quelle amministrazioni regionali?”, chiede Chiamparino, che presenterà la sua analisi costi-benefici durante la Conferenza regionale sulle Infrastrutture annunciata per settembre. Per ora la rivolta è in rete, nella inedita versione social del Chiampa: “Lanciamo l’hashtag #difendiamoilpiemonte perché vogliamo percorrere la strada della crescita economica - conclude Chiamparino -, della valorizzazione dell’ambiente, della libertà di movimento delle persone, e della crescita del commercio e degli scambi con il resto d’Europa”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    09:39 Lunedì 06 Agosto 2018 Damos Il rintocco delle campane a morto ....

    Chiamparino si agita di più per la TAV che per i mille problemi del Piemonte , dal lavoro alla Sanità : strano, no ? Parole, parole a vuoto per coprire il fatto che la TAV è un buco di soldi pubblici di utilità ZERO : e non da oggi, ma dal 1998 almeno .... Pochi mesi e poi di Chiamparino nessuno si ricorderà più, come il suo sodale Fassino : cadaveri viventi di un'epoca per fortuna finita...

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