02 Aprile 2012, ore 6,30
Il copyright è un furto
Diritti d’autore e brevetti costituiscono un male perché non generano maggiore innovazione ma solo ostacoli alla diffusione di nuove idee. La crescita economica dipenderà, sempre più, dalla nostra capacità di ridurre – e finalmente eliminare – il monopolio intellettuale, liberando la creatività diffusa
«Abolire la proprietà intellettuale». Questa la tesi che dà anche il titolo al libro scritto a quattro mani da Michele Boldrin e David K. Levine, due professori di Economia della Washington University di St. Louis che sostengono che «copyright e brevetti costituiscono un male inutile, perché non generano mag... 

26 Marzo 2012, ore 6,00
Cerea, neh
Torino e il Piemonte furono per molto tempo bilingue, soprattutto le loro classi dirigenti. Poi da quando maturò la “scelta italiana” furono crocevia di evoluzioni e integrazioni linguistiche che accompagnarono gli snodi storici: dal secolo dei lumi, al Risorgimento, fino all’industrializzazione
Torino ebbe una sorte curiosa: inizialmente città ben poco italiana (esposta al contagio dei confini, quindi priva di una lingua pura, come aveva scritto padre Dante), superò via via la propria marginalità divenendo, oltreché protagonista dell’unificazione nazionale, luogo di realizzazione del primo grande vocabolario italiano radicalmente diverso dalla Crusca, quello di To... 

19 Marzo 2012, ore 6,00
# politica: è primavera
Dal web non solo protesta: facebook, twitter, YouTube sono lo scalpello attraverso cui molti giovani, oggi, stanno costruendo un’alternativa all’Italia degli zombie. Un (bel) libro di Iacoboni
Il 2011 è stato l'anno di The Protester, giganteschi movimenti di protesta dal basso ovunque, ha scritto "Time"; e per una volta ha avuto ragione. Un personaggio senza volto, cioè con mille volti, sconosciuti, irriducibili a unità, anche contraddittori. Gli hanno dedicato quella copertina così cool del magazine di dicembre: una delle manifestanti di Occupy Los Angeles ri... 

12 Marzo 2012, ore 6,00
La politica in uno spot
La SpotPolitik pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Peccato di cui si sono macchiati tutti i partiti. Gli anni dal 2007 al 2011 sono stati i peggiori in questo senso, ma non illudiamoci che sia finita: la cattiva comunicazione potrebbe sommergerci ancora
Abbiamo avuto anni di SpotPolitik in Italia. E negli ultimi cinque anni è sempre più invasiva, fastidiosa, pesante. Che cos’è la SpotPolitik? È la politica che imita il peggio di ciò che fanno certe aziende italiane con la pubblicità. Quella che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori per il logo e qualche foto per l... 

05 Marzo 2012, ore 6,00
Tribù padane nel Mc Mondo
Un antropologo si addentra nei meandri della Lega e ne spiega il successo in quel mix di nuovo e arcaico, base della cultura politica. Dal demos all'ethnos, dal popolo all'etnia
«La destra crede che l’antropologia serva solo a capire l’Africa nera e i cacciatori della savana; la sinistra è inibita dal timore che i simboli e i miti siano “cose di destra” . La storiografia liberale, invece, ha la tendenza a sopravvalutare le grandi istituzioni e a ignorale i microcosmi». È forse per questo, scrive Paolo Rumiz, che c’è stata u... 

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