Fabbio dal Cav, e diserta il Consiglio
Il Comune di Alessandria a un passo dal default, ma il sindaco bigia la seduta di questa sera sulla delibera della Corte dei Conti per un meeting con Berlusconi e Alfano. Lega sul piede di guerra
Mentre tra le forze politiche e nell’opinione pubblica alessandrina cresce la preoccupazione sulle sorti del Comune, avviato verso il default, il sindaco affetta serenità, al punto da disertare il consiglio comunale di questa sera al cui ordine del giorno, modificato su richiesta della Lega Nord, è iscritta la discussione sulla delibera della Corte dei Conti che preannuncia il dissesto. Piercarlo Fabbio lo ha annunciato stamattina dalle colonne del Piccolo: «Io non ci sarò, ho un incontro a livello nazionale dei sindaci dei comuni capoluogo o delle province con Berlusconi e Alfano. Non posso chiedere di rinviare la convocazione. Il testo della Corte dei conti è noto anche al presidente del consiglio comunale, se vuole leggerlo in aula lo faccia lui. Le valutazioni ulteriori saranno fatte in un altro momento». Insomma, affari loro se vogliono perdere tempo. Parole che lasciano trasparire un certo nervosismo nella maggioranza di centrodestra e che preludono settimane al fulmicotone tra gli ex alleati in vista delle amministrative di maggio.
La Lega con questa mossa prende ulteriormente le distanze dalla giunta e in un comunicato chiede al sindaco di fornire «valutazioni e soluzioni ben diverse dalle esternazioni del tutto inappropriate in cui si è esibito nelle ore successive all’arrivo della pronuncia». Richieste destinate, almeno per oggi, a restare senza risposta. Ma gli uomini del Carroccio fanno anche appello al buonsenso dei dirigenti del Pdl locale, affinché prendano di petto la situazione, cosa che evidentemente non è (più) in grado di fare Fabbio. «Per il felice esito delle attività consiliari – si legge - e per il bene di Alessandria, sin d’ora facciamo appello alle forze responsabili e rette del Consiglio Comunale, che noi sappiamo esistere anche fra coloro che sostengono il Sindaco e la sua Giunta. Per la stessa ragione, contestualmente, facciamo appello anche ai vertici cittadini, provinciali e regionali del Popolo delle Libertà, quale forza politica principale fra quelle che sostengono l’attuale Sindaco».



















