La Torino borghese in campo con Musy
Pronta la lista civica con tanti volti noti della società civile. A coordinarla il figlio dell'ex sindaco Cattaneo. Nelle prossime ore verrà siglato l'accordo con Pli e Psdi. In forse il simbolo Api
La società civile scende in campo al fianco di Alberto Musy, candidato sindaco per il Nuovo Polo, che si staglia alle spalle di Piero Fassino e Michele Coppola. I sondaggi gli riconoscono una forbice che oscilla tra il 6 e il 9 per cento, per il momento ben al di sotto della somma del consensodi cui godrebbero a livello nazionale i partiti che lo sostengono (Udc, Fli e Api). Ma la campagna elettorale è solo alle battute iniziali ed ampio è il margine di recupero.
Di qui la decisione di sguinzagliare un gruppo di sostenitori pronti a battere in lungo e in largo il territorio, sotto le insegne di una lista civica che sosterrà l’avvocato assieme agli altri partiti della colazione centrista. A coordinarla è Rodolfo Incisa, ex consigliere della circoscrizione I, figlio di Giovanna Cattaneo, a capo della Galleria di arte moderna, ex sindaco e fiera sostenitrice di Fassino. Tra gli altri figurano anche altri rampolli della borghesia subalpina, come Alfonso Badini Confalonieri, avvocato (suo papà, Alberto, fu a lungo consigliere provinciale nella fila del Partito liberale) e Marcello Tedeschi, erede di Ermanno e Claudia De Benedetti (figlia di Camillo e quindi cugina di Carlo). Non mancano le donne, che, parola dei collaboratori di Musy, “rappresenteranno oltre il 50% della lista”: tra loro la giornalista del Sole 24 Ore Laura Siviero e la farmacista del Mauriziano Stefania Ielo.
All’interno di questo rassemblement dovrebbero confluire alcuni esponenti dell’Api, anche se su questo tema si sono già registrate le prime frizioni: Incisa, infatti, sarebbe disposto ad accogliere candidati della formazione rutelliana, ma senza adottarne il simbolo. Gianni Vernetti, proconsole di Francesco Rutelli a Torino, dal canto suo non intende presentare una lista in proprio, per evitare di mostrare ciò che tutti immaginano, cioè che l’Api rischia percentuali da prefisso telefonico. Ma c’è un’altra lista che potrebbe nei prossimi giorni allearsi con Musy: quella formata da Pli e Psdi, attualmente fuori dai poli e compatta sul candidato sindaco Claudio Marchesino: domani potrebbe rappresentare la quarta gamba della coalizione centrista.
Tra poche ore verrà presentato anche il programma, che mescola liberalismo con un pizzico di populismo: tra i punti caratterizzanti l’abolizione della Ztl e l’introduzione dell’ecopas nella cintura, il risanamento del bilancio comunale attraverso la riorganizzazione delle società partecipate, la realizzazione della tangenziale sotto il Po e della linea 2 della metropolitana.



















