Tutor a mille euro al giorno
per valutare il personale Asl
Stefano Rizzi 12:00 Giovedì 02 Luglio 2026
Mentre la sanità arranca tra deficit e carenza di personale, la To4 affida a una società di Firenze test, profilazioni e analisi del personale per oltre 113 mila euro. Il dg Vercellino aveva assegnato un analogo incarico quando era ad Alessandria - DOCUMENTO
Chissà che il rimedio ai problemi della sanità che si riversano sui pazienti non sia «un sistema strutturato e continuativo di supporto metodologico alle politiche di valorizzazione delle risorse umane e aziendali, volto a coniugare le competenze individuali con le aspirazioni di crescita professionale…».
Il dubbio, di fronte a quella che sembra una frase pescata da Amici miei e messa nero su bianco in un atto dell’Asl To4, sorge spontaneo. Così come sorge spontaneo interrogarsi sul costo della traduzione pratica di quell’arzigogolato enunciato, affidata a una società di Firenze che mette a disposizione consulenti senior al prezzo di mille euro al giorno (più Iva), oltre a 120 euro di trasferta (200 in caso di pernottamento), mentre per i consulenti junior il costo giornaliero si dimezza. Conto finale, per 88 giornate di impiego dei senior e 30 degli junior nell’arco di un anno: 113.100 euro, sempre oltre Iva.
Qualcuno dirà che, rispetto alle decine e decine di milioni scritti in rosso nei bilanci della sanità piemontese, centomila euro in più o in meno cambiano poco. Soldi spesi per consulenze del cui valore nessuno osa dubitare, ma sulla cui inderogabile necessità e sulla cui effettiva utilità, ben oltre quanto riportato nella determina dell’Asl, è lecito avanzare qualche obiezione e, magari, cercare di capire qualcosa di più.
La srl dell’ex sindaco
Per esempio, in che modo l’azienda sanitaria guidata da Luigi Vercellino abbia «rilevato che, al fine di fare fronte a tali necessità» – quelle imposte da «una innovazione organizzativa» e da «una innovazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone dell’azienda» – «la direzione aziendale ha individuato la società M.T.M. srl», con sede a Firenze.
Una società che, stando a quanto risulta, fa capo a Marco Mairaghi, già sindaco di Pontassieve eletto in una coalizione di centrosinistra, oggi consulente con consolidati rapporti anche con esponenti dell’altro fronte politico. In passato è stato amministratore delegato di Sei Toscana, la società che opera nel settore dei rifiuti e che ha successivamente rinnovato i propri vertici dopo l’ingresso nella galassia Iren.
Dai rifiuti al management sanitario. Ma non è questo il punto. Basta parlare, a taccuino chiuso, con dirigenti e camici bianchi di lungo corso in servizio nell’Asl che copre un vasto territorio tra Canavese ed Eporediese per raccogliere ben più di una perplessità e più di un timore. Senza dimenticare la questione principale: i soldi. Quelli che mancano per la salute dei cittadini e, magari, per assumere medici e infermieri, ma non per le consulenze.
Dubbi sui concorsi
Se poi, come ipotizzano alcuni tra il personale, soprattutto tra i dirigenti, l’attività dei tutor si concretizza attraverso test, colloqui, profilazioni psicologiche e attitudinali, collegando questo lavoro ai percorsi di selezione per i direttori di struttura complessa, i dubbi di chi è direttamente coinvolto aumentano, insieme alle domande sull’eventuale esistenza di procedure “parallele” rispetto all'iter previsto per i concorsi. Timori eccessivi? Può darsi.
Tra chi, prima e ancor più dopo un colloquio con i tutor, vede crescere perplessità e sospetti, si fa strada l’ipotesi che strumenti di questo genere, se utilizzati per orientare, anche indirettamente, la valutazione dei candidati nei concorsi, finirebbero per trasformare la questione da semplice problema amministrativo a tema di rilievo istituzionale. E forse non solo.
A scacciare questi cattivi pensieri, così come a rendere più comprensibile una spesa di questo tipo alla luce della situazione finanziaria della sanità piemontese – dove i conti dell’Asl To4 sono tutt’altro che floridi – non contribuisce il fatto che, sul territorio regionale, la società fiorentina risulti lavorare esclusivamente per questa azienda sanitaria, grazie a un affidamento diretto, consentito dalla legge per importi inferiori ai 140 mila euro.
Il precedente alessandrino
In realtà un precedente dell’attività di M.T.M. in Piemonte esiste. Una delibera del 16 settembre 2024 dell’Asl di Alessandria assegna, sempre tramite affidamento diretto, un incarico alla società di Mairaghi – indicato anche come referente nella mail riportata nell’atto – per un importo di 21.900 euro, Iva esclusa.
A firmare quella delibera è l’allora direttore generale Vercellino, che l’anno successivo approderà alla guida dell’Asl To4, dove ritroviamo nuovamente M.T.M. Evidentemente, quando si è trattato di individuare la società cui affidare il progetto di HR Management, come viene definito nella delibera del 22 luglio 2025, quella realtà non era affatto sconosciuta al vertice aziendale.
Le certezze del direttore
È lo stesso direttore dell’Asl, interpellato dallo Spiffero, a ricondurre la conoscenza e la stima professionale per due delle consulenti a un corso dell’Amas, l’Accademia per il management sanitario dell’Università di Genova. Le due docenti sarebbero poi state coinvolte attraverso la società di Mairaghi, che a sua volta figura tra i docenti della stessa Accademia.
Una scelta che Vercellino rivendica come «necessaria per i processi organizzativi e gestionali del personale nell’ambito sanitario, dove manca una conoscenza di questa materia e delle metodologie per efficientare il sistema».
Anche sui costi il direttore non mostra esitazioni: «Quella cifra investita porterà a risparmi decisamente maggiori». Non è quindi escluso che, una volta tirate le somme del lavoro svolto, alla scadenza del contratto, il prossimo 22 luglio, l’Asl decida di continuare ad avvalersi dei tutor.
Le certezze del manager, tuttavia, non bastano a sgombrare il campo da dubbi altrettanto forti. A partire proprio dalla spesa, in un periodo di vacche più che magre per il Piemonte. E considerando la pletora di dirigenti, esperti e titolari di funzioni rilevanti presenti all’interno del servizio sanitario, che almeno in questo caso sembra aver bisogno di tutor da mille euro al giorno.


