Questione "personale" tra Asl e Regione. La To4 blocca (e poi sblocca) l'assunzione dei precari
Stefano Rizzi 16:14 Sabato 11 Luglio 2026Tensione dopo la lettera del grattacielo sul corretto impiego dei dipendenti e l'utilizzo delle risorse. Vercellino applica l'invito a sospendere l'ingresso di nuovo personale. Sindacati sulle barricate. Il dietrofront: "Comunicazioni partite in automatico. Saranno annullate"
L’effetto boomerang della lettera con cui la Regione Piemonte ha chiesto ai direttori generali delle Asl di verificare l’utilizzo del personale non si è fatto attendere. L’Asl To4, facendo esplicito riferimento all’invito a sospendere temporaneamente le nuove procedure di reclutamento, ha deciso – secondo quanto denunciano i sindacati – di non procedere alla stabilizzazione di una ventina di lavoratori precari (infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche e amministrativi), nonostante abbiano maturato i 18 mesi di servizio previsti.
Se l’azienda diretta da Luigi Vercellino non rivedrà la propria posizione, già una decina di questi lavoratori rischia di rimanere senza impiego. Nel frattempo, «hanno ricevuto soltanto la comunicazione della cessazione del servizio – spiegano i sindacati del comparto – senza vedersi neppure riconoscere ferie e ore maturate».
Anche questo appare come un segnale della tensione che serpeggia tra alcuni direttori generali nei confronti del vertice della sanità regionale dopo le disposizioni finalizzate a verificare l’impiego più efficace e appropriato del personale e delle risorse finanziarie. Il tutto a fronte di una prospettiva più che preoccupante dei conti, che oggi registrano un disavanzo preventivato di 879 milioni di euro per l’anno in corso.
Più spese, nessun miglioramento
Il ragionamento fatto al grattacielo, in sostanza, è semplice quanto allarmante: se con circa 4 mila dipendenti in più e preventivi di spesa cresciuti in maniera enorme i servizi ai cittadini non mostrano miglioramenti significativi, significa che c’è più di un problema. Da qui la richiesta di una puntuale e dettagliata verifica sull’impiego del personale – dai medici agli infermieri, dagli amministrativi a tutte le altre figure professionali – e la necessità di valorizzarne al meglio l’utilizzo prima di procedere a nuove assunzioni, che la Regione, tuttavia, non esclude.
L’altolà dei sindacati
Contro la lettera, e in particolare contro quell’invito – che formalmente resta tale – a sospendere le nuove assunzioni in attesa di un quadro complessivo, si erano scagliati subito i sindacati, con la Cgil in testa. Ma anche tra i vertici delle aziende sanitarie qualcuno avrebbe accolto molto male la richiesta di verificare l’utilizzo del personale.
Dalle parti del grattacielo sarebbero arrivate persino richieste “informali” di ritirare la lettera. È questo il clima nel quale non stupisce più di tanto la rapidissima decisione assunta da Vercellino, contro la quale il Nursind punta il dito richiamando anche le dichiarazioni dell’assessore Federico Riboldi, che quella lettera ha firmato insieme al direttore regionale Antonino Sottile. I sindacalisti ricordano che «l’assessore ha dichiarato pubblicamente che tale disposizione non mira a bloccare le assunzioni e, di fronte a questa palese contraddizione, Riboldi ha ora il dovere politico di intervenire».
Rispettare gli accordi
Sulla vicenda dell’Asl To4 interviene anche la Cgil. «Mentre numerose Asl piemontesi hanno già avviato o concluso gli adempimenti necessari per procedere alle assunzioni a tempo indeterminato, nella To4 tutto risulta ancora fermo, senza che siano state fornite ai lavoratori spiegazioni chiare sulle ragioni di questo ritardo», scrive in una nota Luciano Perno della Cgil Funzione Pubblica.
«L’avviso regionale unico predisposto da Azienda Zero e l’accordo regionale prevedono infatti che siano le singole aziende sanitarie a procedere alla costituzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato nei confronti degli aventi diritto».
Consulenti e dipendenti
Anche in questo caso il riferimento ai chiarimenti forniti da Riboldi sull’invito a sospendere le assunzioni è centrale. «Riteniamo indispensabile che tali rassicurazioni trovino immediata conferma nei fatti – afferma Perno – e per questo chiediamo all’Asl To4 di procedere senza ulteriori indugi alla presa d’atto della deliberazione di Azienda Zero e alla conseguente costituzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, garantendo la continuità occupazionale dei lavoratori interessati e la stabilità dei servizi sanitari».
Contrordine
Ora resta da capire quale atteggiamento terrà il vertice dell’Asl To4, già finito recentemente al centro delle polemiche per una consulenza da oltre 100 mila euro affidata a tutor e finalizzata proprio alla profilazione del personale e al suo migliore impiego. Nel frattempo, il termometro dei rapporti tra alcuni direttori generali e l’assessorato regionale, dopo la lettera partita dal Grattacielo, continua a salire.
E chissà se riuscirà ad abbassarlo la giustificazione arrivata nel tardo pomeriggio, molte ore dopo che i lavoratori precari avevano ricevuto la comunicazione della cessazione del loro rapporto di lavoro. «L’invio delle lettere – scrive l’Asl To4 in un comunicato – è partito in automatico da parte del Servizio amministrazione del personale, senza la necessaria condivisione con la Direzione generale, che aveva temporaneamente sospeso la deliberazione di stabilizzazione del personale in attesa del confronto con la Regione del 10 luglio».
Dall’Asl fanno inoltre sapere che «si sta già provvedendo a inviare una formale lettera di annullamento, ripristinando la normale attività lavorativa». Insomma, par di capire che comunicazioni delicate come la risoluzione di un contratto di lavoro partano «in automatico» (fa tutto un computer?), senza che nessuno – compreso il direttore generale – ne sappia nulla o si ponga qualche domanda. E che ci si accorga dell’accaduto solo dopo la protesta dei lavoratori direttamente interessati e dei sindacati. Altro lavoro in vista per i tutor?


