Operazione sperimentale al Cto di Torino per una frattura al bacino
12:55 Domenica 12 Luglio 2026
Le gravi lesioni provocate da un incidente sul lavoro risolte a Torino con un intervento definito "innovativo, rivoluzionario e al tempo stesso sperimentale". All'ospedale Cto, nel capoluogo piemontese, un uomo di 56 anni con una frattura instabile al bacino è stato operato con una tecnica endoscopica endopelvica mini invasiva: attraverso tre piccolissime incisioni della parete addominale è stato possibile servirsi degli strumenti e di una telecamera di 5 millimetri, garantendo così una minore invasività chirurgica e una conseguente riduzione delle complicanze. "L'ospedale torinese - spiegano alla Città della Salute - è il primo centro in Italia, e fra i primi in Europa, ad adottare questa metodica". Ad occuparsene sono stati gli specialisti della sezione Ortopedia e Traumatologia universitaria diretta da Alessandro Massè. L'intervento è stato effettuato da Michele Nardi, che ha curato l'introduzione della metodica, Matteo Giachino, Luca Rollero, Alessandro Aprato e dottor Marco Allasia. "Fondamentale" per la riuscita dell'intervento sono state la collaborazione con la Clinica urologia universitaria dell'ospedale Molinette (diretta da Paolo Gontero), che ha garantito i necessari standard di sicurezza "grazie alla consolidata esperienza nella chirurgia laparoscopica e robotica", e il supporto del servizio di Anestesia e rianimazione (diretto da Maurizio Berardino). "L'introduzione della chirurgia endoscopica in questa tipologia di intervento - osserva dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute - è il risultato di un percorso di formazione internazionale, di una consolidata attività di ricerca e della costante attenzione all'innovazione che contraddistinguono i professionisti dei nostri ospedali".


