Farmaci, stretta sulla spesa. Team di esperti in Piemonte
Stefano Rizzi 14:41 Lunedì 13 Luglio 2026Dal 2024 al 2025 c'è stato un incremento di oltre 11%. Le previsioni per l'anno in corso indicano già un aumento di altri 40 milioni. La Regione costituisce una commissione per monitorare i costi. C'è il luminare Genazzani e spicca l'assenza di Cattel
L’allarme per una spesa farmaceutica in costante aumento e ormai pressoché fuori controllo era scattato già all’inizio dell’anno, di fronte a un incremento del 23% registrato nell’ultimo triennio. Non più tardi di un paio di mesi fa, da Palazzo Chigi era partita la richiesta al ministro della Salute Orazio Schillaci di adottare interventi rapidi ed efficaci. Lo stesso ministro aveva già investito del problema l’Aifa, chiedendo all’Agenzia italiana del farmaco “azioni concrete e misurabili per la riduzione della spesa”, che nei primi dieci mesi del 2025 aveva già superato i 21 miliardi di euro.
Il Piemonte, nell’arco di un anno, ha visto aumentare dell’11,28% la spesa farmaceutica diretta (quella che riguarda prevalentemente gli ospedali) rispetto al 2024, raggiungendo un totale di 946.918.563 euro. La spesa convenzionata è invece cresciuta del 5,6%, restando comunque al di sotto del tetto fissato dal Ministero dell’Economia. Sono tuttavia le previsioni per l’anno in corso, che stimano un ulteriore incremento di almeno 40 milioni di euro rispetto al 2025, ad aver spinto la Regione ad adottare nuove contromisure.
I numeri confermano la necessità di un controllo più rigoroso della spesa farmaceutica lungo tutta la filiera: dai medici di medicina generale agli acquisti delle aziende sanitarie e ospedaliere, dalle prescrizioni degli specialisti alla gestione degli ordini, fino alla somministrazione dei farmaci e alla gestione delle scorte, così da evitare sprechi e uscite finanziarie non necessarie.
Monitoraggio e indirizzi
In questo quadro trova spiegazione la scelta di istituire – come stabilito dalla determina firmata dal direttore regionale Antonino Sottile – una “Commissione tecnica regionale in materia di assistenza farmaceutica, integrativa e protesica nell’ambito del Servizio sanitario nazionale”.
L’organismo, istituito per la prima volta nel sistema sanitario piemontese, avrà funzioni consultive e tecnico-scientifiche e riferirà direttamente alla Direzione regionale. Tra i suoi compiti figurano il monitoraggio della spesa farmaceutica, le valutazioni cliniche e farmacologiche, la definizione di raccomandazioni prescrittive e il coordinamento delle commissioni farmaceutiche delle aziende sanitarie e ospedaliere.
I dieci esperti
Sono dieci i componenti della commissione, che sarà presieduta da Mario Sanò, direttore generale dell’Asl di Biella. Farmacista, Sanò vanta una lunga esperienza da dirigente del settore in diverse regioni italiane prima di approdare, con lo stesso incarico, all’Asl Cuneo 2.
A far parte dell’organismo, oltre al cardiologo Federico Nardi – già chiamato dall’assessore Federico Riboldi a ricoprire altri incarichi – e alla responsabile regionale della farmaceutica Guendalina Brunitto, figura anche uno dei maggiori esperti italiani della materia: Armando Genazzani, presidente della Società italiana di Farmacologia e docente all’Università di Torino.
Completano la commissione Grazia Ceravolo (Asl To3), Claudia Fruttero (Santa Croce e Carle di Cuneo), Carla Rolle (Asl Città di Torino), Paolo Abrate (Asl To4), Mariangela Dairaghi (Asl Novara) e l’ex direttore regionale della Sanità, oggi capo del Dipartimento interaziendale Contabilità e Risorse, Fabio Aimar.
Big Pharma sul lago
C’è però un'assenza che, considerata la materia, non può passare inosservata: quella di Francesco Cattel, direttore generale dell’Asl Verbano-Cusio-Ossola, direttore in aspettativa della Farmacia della Città della Salute di Torino e, soprattutto, ideatore e organizzatore di MasterPharm, l’evento che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più partecipati nel settore farmaceutico.
È qui che direttori generali di Asl e ospedali, assessori, politici e medici discutono di innovazione scientifica fianco a fianco con le aziende farmaceutiche, che contribuiscono all’organizzazione dell’evento con il loro sostegno economico, naturalmente – come recita la formula di rito – “non vincolante”.
Assenze e presenze
L’edizione 2026 si è svolta poche settimane fa a Baveno, sul Lago Maggiore, nel territorio dell'Asl guidata proprio da Cattel, che nel corso della tre giorni non ha rinunciato neppure al ruolo di intervistatore di alcuni ospiti di primo piano, tra i quali non poteva mancare l’assessore Riboldi.
Una kermesse, come sempre, molto partecipata. Eppure, anche quest’anno qualche assenza di peso è sembrata farsi notare più di molte presenze. E chissà che, a pensar male, non sia proprio il notevole attivismo di Cattel sul fronte del farmaco e dei suoi sponsor “non vincolanti” a spiegare il motivo della sua esclusione dalla nuova commissione regionale.


