Ruffino (Az), condanna severa, ma Roggero trattato come ogni cittadino

"La condanna inflitta a Mario Roggero per l'uccisione di due rapinatori in fuga è severa e tale ci appare pensando che a subirla è un uomo di 72 anni, già vittima di precedenti furti nel suo negozio di gioielliere. Una condanna non può essere ritenuta ingiusta solo perché severa. Il tribunale della Repubblica ha agito secondo la Costituzione e applicato la legge, opporre ad esso il tribunale dell'emotività popolare è un cedimento pericoloso alla demagogia. Stupisce che il ministro della Giustizia si sia abbandonato a una reazione scomposta assecondando l'emotività di chi vorrebbe utilizzare l'istituto della grazia neppure 24 ore dopo la condanna. Nordio ha scelto di associarsi al tribunale dei social, anche se questa scelta lo ha portato lontano dalla Costituzione. Dal Quirinale, per fortuna degli italiani, il presidente Mattarella non ha bisogno di strappare gli applausi. Legge la Costituzione e l'avrà riletta anche ieri con il ministro della Giustizia". Lo scrive in una nota Daniela Ruffino di Azione. 

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