Roggero patteggiò per minacce con la pistola al fidanzato della figlia
14:18 Venerdì 17 Luglio 2026
Mario Roggero patteggiò nel 2007 una pena di due mesi di reclusione, sostituita con una multa di 2.280 euro, per un episodio avvenuto il 17 dicembre 2005, quando si rese responsabile di ingiurie e minacce aggravate dall'uso di un'arma nei confronti del fidanzato della figlia. La vicenda emerge dagli atti della sentenza della Corte d'Assise di Asti, che aveva condannato il gioielliere per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria nell'aprile 2021. Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, quella sera Roggero era stato chiamato dalla figlia, che gli aveva chiesto aiuto dopo essere stata lasciata in strada dal fidanzato. Tra i due giovani era scoppiata una lite, durante la quale il ragazzo aveva schiaffeggiato la ragazza. Rientrato a casa, il giovane aveva sentito suonare il citofono. Sentito dal pubblico ministero, aveva riferito che Roggero lo aveva insultato, chiamandolo "bastardo", spintonato e colpito con pugni al volto. Quando erano arrivati i genitori del ragazzo, il gioielliere avrebbe estratto una pistola, minacciando tutti e tre, che erano stati costretti a chiudere il cancello che separava l'ingresso dell'abitazione dal cortile. La vicenda si concluse con denunce reciproche e, nel 2007, con il patteggiamento di Roggero davanti al Tribunale di Alba. L'episodio del 2005 è richiamato anche nelle motivazioni della sentenza della Corte d'appello di Torino, confermata ieri dalla Cassazione, che ha condannato definitivamente Roggero a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Nelle motivazioni, i giudici ricordano inoltre che Roggero era "affetto da un disturbo post traumatico da stress in seguito alla precedente rapina del 2015". Secondo quanto riportato negli atti, era convinto "di dover agire da solo, posto che le autorità a ciò deputate non avevano svolto in modo adeguato il loro compito a seguito di quella rapina", osservando inoltre che "la modalità impulsiva di reazione agli eventi fosse presente anche nel passato", con riferimento proprio alla vicenda del 2005.


