PALAZZO CIVICO

In arrivo l'eclissi per Lo Russo

Nessun presagio per il sindaco: il suo verdetto arriverà alle urne nel 2027. Il 12 agosto, invece, a oscurarsi sarà il Sole. Sempre che Comune e Gtt non riescano a mettere in ombra anche uno degli spettacoli più attesi del cielo. Ecco cosa succederà

Torino si prepara a vivere, la sera del 12 agosto, uno degli spettacoli astronomici più rari degli ultimi decenni: un’eclissi di Sole con una copertura del disco solare che nel capoluogo piemontese raggiungerà circa il 93 per cento, il valore più alto registrato in città da 27 anni a questa parte. L’appuntamento è per poco dopo le 19:30, con il picco della fase oscurata attorno alle 20:21, in coincidenza quasi perfetta con il tramonto.

A poco più di tre settimane dall'evento, però, nessuna iniziativa pubblica risulta ancora avviata per informare la cittadinanza o organizzare l'osservazione collettiva del fenomeno. Così l’associazione Eco dalle Città, guidata dall’ex assessore all’Ambiente Paolo Hutter, lancia una singolare proposta intitolata “Eclissi dalle Città”: un invito a vivere insieme, gratuitamente, lo spettacolo del cielo, e un contestuale appello al Comune e a Gtt perché rafforzino il trasporto pubblico verso i punti panoramici della collina torinese.

Un’eclissi diversa da quella del 1999

L’ ultima eclissi solare di particolare rilievo osservata dall’Italia risale al secolo scorso: era l’11 agosto 1999 e si consumò a mezzogiorno, con il Sole alto sull’orizzonte e visibile comodamente da qualunque cortile o piazza. Questa volta le condizioni sono opposte: l’eclissi si sovrappone al tramonto, e la copertura massima supererà quella di ventisette anni fa, che allora non arrivò al 90 per cento. Per poterla osservare servirà un orizzonte libero verso ovest, il che esclude di fatto i livelli stradali e i piani bassi degli edifici, tipicamente schermati da costruzioni, alberi o dalla collina stessa.

“Sarà, con ogni probabilità, un’occasione irripetibile per una generazione intera: chi non ha vissuto l’eclissi totale del 1968 difficilmente avrà un'altra occasione di questa portata nell’arco della propria vita”, scrive Hutter. Nel 2027 è prevista una nuova eclissi, ma con una copertura limitata al 50 per cento, ben lontana dallo spettacolo che si annuncia per quest’anno.

La proposta

Eco dalle Città individua nei punti alti della città – a partire dal Monte dei Cappuccini e da Superga – i luoghi naturali per un'osservazione collettiva. L’associazione propone di ritrovarsi lì dalle 19:30, portando i cartelli “Eclissi dalle Città” e cibo e bevande per un aperitivo condiviso in omaggio al Sole e alla Luna. Un invito esteso anche a chi, in città, possiede terrazzi o piani alti su edifici di quota: l’appello è ad aprirli alla cittadinanza per l'occasione, offrendo punti di osservazione altrimenti riservati a pochi.

È un doppio obiettivo, quello dell'associazione: da un lato la socializzazione di un evento naturale gratuito e raro, dall’altro l’occasione – colta al volo – per accendere un riflettore sulla transizione energetica. Tra i cartelli portati in collina, insieme a quelli dedicati all’eclissi, ci saranno anche messaggi di incoraggiamento al passaggio all’energia solare: un modo per collegare lo spettacolo del cielo a un tema di attualità politica e ambientale che la Città di Torino ha più volte inserito tra le proprie priorità.

La richiesta a Lo Russo e Gtt

Il nodo pratico, però, resta quello dei trasporti. Superga e il Monte dei Cappuccini sono raggiungibili dal centro città, ma un afflusso straordinario di cittadini nella fascia serale di un giorno feriale di metà agosto – con il servizio pubblico tipicamente ridotto per la pausa estiva – rischia di trasformarsi in un collo di bottiglia. Da qui la richiesta esplicita di Eco dalle Città al Comune di Torino e a Gtt: potenziare in modo eccezionale, per quella sera, le corse verso la collina e verso gli altri punti panoramici da cui il tramonto risulti ben visibile.

La richiesta arriva in un momento non facile per il trasporto pubblico torinese, rientrata da un grosso indebitamento a suon di tagli alle corse e alla manutenzione, con annesse polemiche che hanno portato all’allontanamento dell’Ad Serena Lancione, sostituita da Guido Mulè. Il sindaco Stefano Lo Russo ha più volte segnalato le difficoltà di bilancio dell’azienda, legate alla riduzione dei finanziamenti statali e regionali destinati al trasporto pubblico locale, che si sono già tradotte in una minore disponibilità di mezzi e frequenze. Gtt dispone tuttavia di un precedente diretto a cui appoggiarsi: la linea Superga Express, attiva la domenica e nei festivi tra piazza Vittorio Veneto e Superga, che potrebbe fornire un modello organizzativo pronto da adattare a un servizio straordinario serale per il 12 agosto.

Sta ora all'amministrazione decidere se raccogliere la proposta. Mancano poco più di tre settimane, e per un evento che non si ripeterà per decenni, il tempo per organizzare corse aggiuntive verso la collina – e magari qualche iniziativa di sensibilizzazione parallela sul fotovoltaico – comincia a stringere.

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