Patriarca della censura

Dicono che… nella maggioranza in Sala Rossa continui a regnare un clima non dei più tranquilli. Ad agitare le acque stavolta stranamente non c’è l’istrionico capogruppo di +Europa Silvio Viale, protagonista di innumerevoli battibecchi con il Partito Democratico e con il suo capogruppo Claudio Cerrato. Bensì la solitamente mite Ivana Garione, consigliera dei Moderati di Mimmo Portas che ha presentato un’interpellanza al vetriolo contro la collega dem Lorenza Patriarca

Il motivo? Quest’ultima, in qualità di presidente della Commissione Cultura, avrebbe interrotto Garione nel corso del suo intervento la settimana scorsa, mentre era in corso l’audizione per l’evento al termovalorizzatore del Gerbido organizzato dall’associazione Club Silencio. Patriarca si sarebbe in seguito anche scusata, ma solo in forma privata: per la consigliera dei Moderati non è abbastanza, così ha deciso di rivolgersi direttamente al sindaco Stefano Lo Russo (che è anche compagno di partito di Patriarca) e alla sua giunta tramite interpellanza.

Nel testo Garione chiede sarcasticamente “se è in essere un accordo con la Presidenza del Consiglio per aumentare i poteri dei Presidenti di Commissione, attribuendo loro il potere di revocare il diritto di parola dei Commissari” e in caso contrario domanda all’amministrazione come voglia procedere “per censurare il comportamento della Presidente di Commissione, che viola il diritto di parola di una Consigliera eletta dai Cittadini”. Non sarà in cima alle priorità della giunta Lo Russo, ma tra i tanti dossier sul suo tavolo si trova a gestire anche questo scontro tutto al femminile interno alla sua maggioranza in consiglio comunale.

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