TRA CAPO E COLLE

La carica dei 101 per Rodotà

Appello trasversale per candidare il giurista al Colle. Tra i sottoscrittori anche il leader grillino Bertola, in barba all'esito delle Quirinalizie: "Sarebbe un ottimo compromesso con il Pd". Gabanelli e Strada verso la rinuncia?

Un pezzo di Movimento 5 stelle in Piemonte non ne vuole proprio sapere di Milena Gabanelli al Colle. Proprio mentre Beppe Grillo annuncia il successo della conduttrice di Report alle Quirinalizie grilline, il capogruppo pentastellato in Sala Rossa, Vittoria Bertola firmava il manifesto a sostegno del giurista, classe 1933, fervido sostenitore dei diritti e della democrazia assembleare, laico, profilo da società civile sebbene abbia sul groppone tre legislature da parlamentare.

 

Un atto che ha fatto andare su tutte le furie coloro che per ben due volte hanno espletato le pratiche telematiche per poter partecipare alle Quirinalizie indette dal comico genovese: “Scusa Vittorio ma se la maggioranza ha scelto Gabanelli, perché insistere?” si chiede Dario Ditano, un attivista, sulla pagina Facebook di Bertola. Tra i sottoscrittori dell’appello altri torinesi illustri come lo storico Nicola Tranfaglia, il docente del Politecnico Juan Carlos de Martin, tirato in ballo come possibile candidato a ogni consultazione interna al Partito democratico. Con loro l’ex consigliere comunale di Torino Domenico Gallo (Pdci), il giornalista e operatore culturale Riccardo Luna, ex direttore di Wired e a Torino curatore di eventi durante le celebrazione per 150 dell’Unità d’Italia. Ambientalisti, cattocomunisti e un po’ di polvere di (5) stelle: è questo l’humus dei 101 sottoscrittori. 

 

Nelle ultime ore, secondo quanto riporta l’HuffPost la Gabanelli potrebbe rinunciare, così come lo stesso Strada spalancando le porte alla candidatura di Rodotà, la più solida dal punto di vista politico, sul podio della consultazione interna al Movimento. E non è un caso se lo stesso Bertola, prima ancora di annunciare il sostegno a al costituzionalista calabrese aveva affermato: “Gabanelli sarà la nostra bandiera, poi spero in un accordo per fare Presidente uno dei primi 4-5 nomi, tutti ottimi e super partes”. E di fronte alle critiche degli altri attivisti scrive: “Qui non è stato chiuso niente, a meno che veramente qualcuno pensi che fare politica sia prendere una posizione e ripeterla all'infinito senza mai discuterne con nessun altro, tanto più se si parla del Presidente della Repubblica, ovvero una persona che per definizione non rappresenta il Movimento 5 Stelle, ma tutta l'Italia. Io sto solo dicendo (opinione personale) che se hai la possibilità di ottenere la tua seconda o terza scelta, e rinunci perché non è la prima e vai avanti all'infinito a ripetere soltanto "la prima o niente, la prima o niente", e come conseguenza non ottieni niente ossia ottieni un risultato che è tutto il contrario di ciò che volevi, non sei stato coerente: sei stato un cretino”.