Falce & carrello. E immobili. Nova Coop, maxi operazione da 500 milioni
13:32 Mercoledì 05 Agosto 2026Ipermercati e supermercati in una Sicaf per rendere più efficiente la gestione del patrimonio e reperire risorse per lo sviluppo. Alla guida Polis Sgr. Dopo un 2025 chiuso con utili in forte crescita, Dalle Rive accelera sul piano di espansione e guarda a nuove acquisizioni
Anche la finanza si tinge di rosso. Non quello dei bilanci, tutt’altro, ma quello storico della cooperazione. Nova Coop, una delle roccaforti del sistema Coop in Piemonte, prepara una maxi operazione immobiliare da circa mezzo miliardo di euro che, secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, porta nel mondo della grande distribuzione strumenti tipici della finanza più sofisticata. Un matrimonio tra mutualità e Sicaf, una società di investimento a capitale fisso, che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato quasi un ossimoro e rappresentare un tassello della strategia di crescita delineata dal presidente Ernesto Dalle Rive.
L'obiettivo è duplice: razionalizzare la gestione degli immobili e, al tempo stesso, liberare risorse finanziarie da destinare allo sviluppo della rete commerciale e ad eventuali acquisizioni in un mercato della grande distribuzione sempre più competitivo.
Patrimonio da mettere a reddito
La cooperativa, che conta 68 punti vendita – 65 in Piemonte e tre in Lombardia – sta valutando da tempo la possibilità di separare la gestione immobiliare da quella commerciale. Il conferimento degli immobili in una Sicaf consentirebbe di valorizzare un patrimonio costruito in decenni di investimenti e di renderne più efficiente la gestione, senza incidere sull'operatività dei negozi.
Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, per la gestione del veicolo sarebbe stata individuata Polis Sgr, società nata nel 1998 e specializzata in real estate, crediti distressed e infrastrutture. La società amministra masse per circa 1,26 miliardi di euro distribuite su 19 fondi attivi ed è controllata al 60% da Lbo France Gestion, gruppo francese del private equity con oltre 2,5 miliardi di asset. Nel capitale figurano inoltre Bper con il 25% e Intesa Sanpaolo con il 10%.
A guidare Polis è Michele Stella e, nelle scorse settimane, la sgr ha rafforzato il proprio profilo con l’ingresso dell’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, chiamato come partner strategico e key man del nuovo fondo immobiliare dedicato ai data center.
Bilanci in salute
L’operazione arriva in un momento favorevole per Nova Coop. Nonostante le difficoltà che stanno attraversando gli ipermercati, penalizzati dall’inflazione e dal cambiamento delle abitudini di consumo, la cooperativa ha archiviato il 2025 con risultati in crescita.
Il valore delle vendite della rete commerciale ha superato 1,2 miliardi di euro, in aumento di 21 milioni rispetto all'esercizio precedente, mentre l'utile è raddoppiato raggiungendo i 25,3 milioni.
A sostenere i conti hanno contribuito anche le attività collaterali. Nova Aeg, attiva nel settore energetico, ha chiuso con 1,1 miliardi di fatturato e 8 milioni di utile. Positivo anche l’andamento di Enercoop, che gestisce la rete dei distributori di carburante della cooperativa e ha registrato un incremento delle vendite del 7,5%. Prosegue inoltre la crescita dell’e-commerce e del servizio di consegna a domicilio.
Determinante anche il contributo finanziario della partecipazione in Unipol Gruppo Finanziario. L’aumento del dividendo a 0,85 euro per azione ha infatti garantito a Nova Coop un incasso di 41,5 milioni di euro. La cooperativa detiene direttamente poco più del 6,8% del capitale della compagnia assicurativa bolognese.
Obiettivo: crescere ancora
La solidità dei conti rappresenta la base del nuovo piano industriale illustrato nei mesi scorsi da Dalle Rive. Nova Coop ha infatti previsto investimenti per 150 milioni di euro nei prossimi tre anni con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nella grande distribuzione, anche attraverso acquisizioni. L’ambizione è incrementare la quota di mercato dall’attuale 10% fino al 15%, consolidando ulteriormente la leadership della cooperativa in Piemonte.
In questo quadro, la valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso la Sicaf non sarebbe soltanto un’operazione finanziaria, ma uno strumento per reperire nuove risorse da destinare all’espansione. Una scelta sempre più frequente nel mondo della grande distribuzione, dove gli immobili rappresentano spesso uno degli asset più rilevanti, ma anche meno valorizzati dal punto di vista finanziario.
Per Nova Coop, dunque, la sfida non è soltanto vendere di più, ma mettere a reddito anche i muri che ospitano supermercati e ipermercati, trasformando il patrimonio immobiliare in un ulteriore motore di crescita.


