FIANCO DESTR

Vannacci punta Palazzo Lascaris. Carosso pronto ad arruolarsi

Il consigliere astigiano, già vicepresidente della Regione, non si sente valorizzato dalla Lega e dopo una cena con il Generale a Genova prepara il grande salto. Una candidatura a sindaco (che non dispiace a Cirio) potrebbe però fargli cambiare idea

Futuro Nazionale potrebbe presto avere un suo avamposto consiliare a Palazzo Lascaris, e avrebbe già individuato il suo apripista nell’astigiano Fabio Carosso.

Nessuna decisione definitiva, ma le interlocuzioni tra l’attuale consigliere regionale della Lega e il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci proseguono ormai da settimane e l’ipotesi di un approdo tra i vannacciani è oggi molto più che una suggestione.

A cena con il Generale

A testimoniare il dialogo in corso tra il leghista e i futuristi c’è la partecipazione di Carosso alla cena organizzata lo scorso 11 luglio a Genova dal consigliere comunale Francesco Maresca, recentemente passato da Fratelli d’Italia a Futuro Nazionale, diventando il primo vannacciano a Palazzo Ducale.

Attorno a quel tavolo sedevano lo stesso generale Vannacci e il coordinatore nazionale del partito, il suo braccio destro Massimiliano Simoni. Un’interlocuzione che comprende anche i piani alti della nuova formazione, ma che è destinata ad andare avanti ancora per un po’.

Tempo al tempo

L’eventuale adesione, infatti, non sarebbe ufficializzata prima dell’autunno. Il consigliere astigiano, vicepresidente della Regione Piemonte nella scorsa legislatura e oggi consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza, non ha ancora sciolto le riserve e continua a valutare quale possa essere la scelta migliore per il proprio futuro politico.

Alla base delle riflessioni di Carosso c’è anche e soprattutto la prospettiva personale. Il suo obiettivo resta quello di approdare in Parlamento, ma nel collegio astigiano gli spazi appaiono sostanzialmente preclusi dalla presenza del deputato leghista Andrea Giaccone. Lo spazio si riduce sensibilimente se si guarda anche il progressivo calo di consenso del Carroccio, che rende sempre più difficile immaginare nuove opportunità elettorali per i suoi esponenti.

La controfferta

Da qui la convinzione, sempre più forte, di non avere un futuro politico nella Lega. Carosso ritiene di non essere valorizzato dal partito e per questo starebbe valutando seriamente l’addio, anche se una porta resta ancora aperta. Lo scenario potrebbe cambiare radicalmente soltanto davanti a una proposta di peso da parte del centrodestra, come la candidatura a sindaco di Asti nel 2027.

Un’ipotesi che troverebbe il favore del sindaco uscente Maurizio Rasero e anche del presidente della Regione Alberto Cirio, che con Carosso ha sempre mantenuto un rapporto politico e personale molto solido, consolidato negli anni in cui quest’ultimo ricopriva l’incarico di vicepresidente della giunta regionale.

FdI storce il naso

La candidatura dell’ex vicepresidente, tuttavia, rischierebbe di aprire un fronte all'interno dellacoalizione. Fratelli d’Italia, infatti, punta a conquistare Palazzo Civico candidando il deputato Marcello Coppo, rendendo così difficile una convergenza sul nome di Carosso.

Proprio per questo motivo il passaggio a Futuro Nazionale appare oggi uno scenario tutt’altro che remoto. Un approdo che, paradossalmente, non dispiacerebbe nemmeno a Cirio: se il primo rappresentante del partito di Vannacci dovrà comunque entrare nel Consiglio regionale piemontese, meglio che sia uno come Carosso, con il quale il governatore ha lavorato fianco a fianco, piuttosto che un esponente meno conosciuto e potenzialmente più difficile da gestire.

Fn si rafforza

Nel frattempo Futuro Nazionale continua a rafforzare la propria presenza in Piemonte. Il movimento guidato da Roberto Vannacci ha infatti accolto il suo primo sindaco in provincia di Cuneo: Paolo Giraudo, eletto nel 2024 a Roccavione con una lista civica e successivamente approdato in Fratelli d’Italia.

A festeggiare l’adesione sono stati il coordinatore regionale Emanuele Pozzolo e il dirigente provinciale Beppe Lauria. «Ho scelto di aderire a Futuro Nazionale perché condivido un'idea di politica che nasce dai territori e dall'esperienza concreta degli amministratori», ha dichiarato Giraudo.

Per Lauria, invece, l’ingresso del primo cittadino «conferma il percorso di crescita di Futuro Nazionale e la capacità del movimento di attrarre amministratori radicati nei territori». E chissà che il prossimo piemontese di peso a essere attratto dalle sirene vannacciane non sia proprio Carosso: il corteggiamento va avanti da un bel po’, e se son rose questa volta fioriranno in autunno.

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