Agnelli evita la buca ai Roveri:
5,7 milioni possono aspettare
15:31 Giovedì 13 Agosto 2026
L'ex presidente della Juventus dà un altro anno di respiro alla holding immobiliare di cui controlla il 54,31%. Il finanziamento reclamato sarà rimborsabile soltanto alla fine del 2026. La società ha chiuso l'esercizio senza fatturato e con 7mila euro di perdite
Dai campi di calcio a quelli da golf, Andrea Agnelli continua a mettere mano al portafoglio. Questa volta non c’entra la Juventus e neppure l’infinita partita della Superlega. In gioco ci sono I Roveri, uno dei luoghi simbolo della famiglia alle porte di Torino, e una società che custodisce la partecipazione nell’immobiliare proprietaria dello storico golf club della Mandria.
A raccontare l’operazione è Andrea Giacobino sul suo blog Finanza dietro le quinte: l’ex presidente bianconero ha deciso di concedere altro tempo alla Newco Roveri, holding immobiliare della quale possiede il 54,31%, rinunciando per ora a incassare un finanziamento soci da 5,7 milioni di euro di cui aveva chiesto la restituzione.
Cinque milioni possono aspettare
La vicenda emerge dal verbale dell’assemblea che ha approvato il bilancio 2025 della società, riportato da Giacobino. Agnelli aveva formalmente avanzato la richiesta di rimborso del finanziamento infruttifero il 25 aprile 2025 e la questione era già stata portata all’attenzione della precedente assemblea. Poi il cambio di programma. Nel dicembre scorso il maggiore azionista ha comunicato al consiglio di amministrazione la disponibilità a spostare di altri dodici mesi la scadenza, portandola al 31 dicembre 2026.
Newco Roveri, insomma, non deve trovare adesso i 5,7 milioni necessari a rimborsare il suo principale socio. Una boccata d’ossigeno tutt’altro che marginale per una holding che, secondo i numeri riferiti da Finanza dietro le quinte, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a zero e una perdita di circa 7 mila euro. Più che il rosso, assai modesto, conta dunque la struttura patrimoniale e finanziaria della società. E soprattutto il fatto che il suo maggiore creditore coincida con il suo maggiore azionista.
Un piccolo album di famiglia
Newco Roveri è, del resto, una società che assomiglia parecchio a un pezzo dell’album degli Agnelli. Oltre ad Andrea, titolare del 54,31%, nell’azionariato figurano la madre Allegra Caracciolo e la sorella Anna Agnelli, entrambe con lo 0,20%. C’è poi il cugino Andrea Nasi, con una partecipazione decisamente più consistente del 5,22%.
Completano la compagine l’ex moglie di Agnelli Emma Winter, con lo 0,20%, Maria Elena Rayneri, moglie dell’ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo, con lo 0,40%, e Roberto Ginatta, socio di Agnelli, con lo 0,90%.
Una geografia societaria nella quale famiglia, vecchi rapporti juventini e relazioni imprenditoriali finiscono per incontrarsi.
Tutto porta sul green
L’asset che dà sostanza alla holding è infatti la partecipazione del 51,7% in Royal Park Real Estate, iscritta a bilancio – secondo quanto riferisce Giacobino – per 11,4 milioni di euro. È la società immobiliare proprietaria del complesso del Royal Park I Roveri, a Fiano, dentro il Parco regionale della Mandria.
Non proprio un campo da golf qualsiasi. Il circolo venne fondato nel 1971 dalla famiglia Agnelli e il primo percorso da 18 buche fu interamente disegnato da Robert Trent Jones sr. Nel 2006 arrivò il secondo tracciato, progettato da Michael Hurdzan e Dana Fry, portando il club alle attuali 36 buche.
Sul percorso dei Roveri si sono disputate anche quattro edizioni dell’Open d’Italia, dal 2009 al 2012, oltre a due European Amateur Team Championship. Nel 2019 vi si è insediata inoltre la Edoardo Molinari Golf Academy. Un pezzo di storia sportiva e mondana della Torino agnelliana, dunque, ma anche un complesso immobiliare di pregio a pochi chilometri dalla città e dall’aeroporto di Caselle, immerso nella Mandria e vicino alla Reggia di Venaria.
Il ritorno di Andrea ai Roveri
Che il legame non sia soltanto quello scritto nei libri contabili lo si è visto anche recentemente. Nell’aprile 2024 Andrea Agnelli e Allegra Caracciolo erano presenti all’inaugurazione del nuovo salone della Club House, ridisegnato dal team di Brunello Cucinelli. Un intervento presentato proprio come un nuovo capitolo della storia del circolo, oltre mezzo secolo dopo la sua fondazione.
Insomma, se dalla Juventus Andrea Agnelli è uscito ormai da tempo, dai Roveri non si è affatto allontanato. E adesso a dirlo sono soprattutto i conti. La richiesta dei 5,7 milioni non è stata cancellata: il credito resta. Ma l’ex presidente bianconero ha deciso di non presentare il conto alla holding almeno fino alla fine dell’anno. Sul green, per ora, il tempo supplementare lo concede lui.


