Temporali nel Vco, ma l'emergenza incendi non è conclusa

Non è bastato il temporale di ieri sera per far rientrare l'emergenza incendi in val d'Ossola, nel Verbano-Cusio-Ossola. Se a Piedimulera, spiega il sindaco Alessandro Lana, "la situazione relativa al fuoco sta migliorando decisamente", a Calasca Castiglione l'attenzione resta alta per via dei due incendi che da giorni interessano il territorio comunale: quello divampato nell'area di Croce Cavallo e quello che, partito dal Pizzo Castello, si spinge verso ovest. "Stanno operando i canadair, anche per evitare che il fuoco scenda in valle Antrona - riferisce la sindaca Silvia Tipaldi - e le squadre da terra operano su diversi fronti: il rifugio Alpe Colma è al loro servizio". Nelle scorse ore, alcuni residenti e villeggianti delle frazioni tra Miggianella, Selvavecchia e Cresta hanno lasciato le abitazioni in cui si trovavano, altri sono pronti a farlo in caso di necessità. "Non ho emesso ordinanze di evacuazione perché tutti sono disponibili a farlo spontaneamente" aggiunge la sindaca. Si tratta, complessivamente, di più di venti persone. A Piedimulera, spiega il sindaco Lana, "il grosso problema, inutile nasconderlo, è l'acquedotto di Cimamulera: i tubi delle due fonti approvvigionamento sono bruciati e in particolare quelli che arrivano dal versante di Calasca Castiglione sono in condizioni davvero critiche. Nel bacino non arriva più una goccia d'acqua da fonti dirette". Già ieri nelle frazioni l'acqua è arrivata grazie alle autobotti. "Senza allarmare né drammatizzare, bisogna essere consapevoli che per un periodo non breve l'approvvigionamento con autobotti sarà l'unico modo per rifornire i bacini. Servirà quindi uno sforzo da parte di tutti per un utilizzo parsimonioso dell'acqua e una programmazione precisa e puntuale nei rifornimenti giornalieri". Oggi il primo cittadino farà il punto della situazione con il presidente di Acqua Novara Vco, Emanuele Terzoli.

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