Crisi climatica? Colpa di Cirio. Blitz surreale di Extinction
11:16 Giovedì 27 Agosto 2026Gli ambientalisti proiettano sul grattacielo della Regione la sentenza: "Morti, siccità, incendi: i colpevoli sono qui". Un'accusa talmente smisurata da diventare una gag. E a furia di spararle grosse si finisce per screditare anche le battaglie ambientali serie - VIDEO
Di colpe, vere o presunte, Alberto Cirio ne ha già abbastanza senza bisogno di caricarlo anche di quelle meteorologiche. Le liste d’attesa nella sanità piemontese, per dirne una. Una Regione non esattamente sfavillante sul terreno delle politiche economiche, per dirne un’altra. Poi ci sono nomine, scelte, ritardi, promesse: materiale per le opposizioni e per la critica non manca.
Da ieri sera, però, il governatore del Piemonte deve aggiungere al curriculum anche siccità, incendi e morti per il caldo. A notificargli il nuovo capo d’imputazione ci ha pensato Extinction Rebellion, con un blitz notturno al grattacielo del Lingotto e una scritta proiettata sulla facciata: “Morti, siccità, incendi: i colpevoli sono qui”. Qui. Proprio lì, nel palazzone di piazza Piemonte. Finalmente sappiamo dove si nascondeva la centrale operativa della crisi climatica.
Gli ambientalisti spiegano che Cirio avrebbe negato per anni la crisi ecoclimatica, denigrato la comunità scientifica e ostacolato ogni misura utile alla transizione. Nell’atto d’accusa entrano un po’ di tutto: la battaglia contro il bando dei motori a combustione interna, le posizioni sulle direttive europee contro l’inquinamento, la gestione delle risorse idriche e il minimo deflusso vitale dei fiumi. Fino alla recente dichiarazione dello stato di emergenza per siccità e incendi, presentata quasi come la prova della colpevolezza. Manca la grandine. Ma probabilmente il dossier è ancora aperto.
Il governatore del termostato
Il problema non è stabilire se la Giunta Cirio abbia fatto bene tutto ciò che poteva fare in materia ambientale. Naturalmente no, come accade a qualsiasi amministrazione, e ogni singolo provvedimento può essere criticato. Si può contestare una legge, denunciare un ritardo, dimostrare che una politica è stata inefficace. È il normale confronto pubblico.
Ma c’è una differenza tra criticare una politica ambientale e trasformare il presidente della Regione nel dottor Stranamore del clima piemontese. Perché la formula scelta da Extinction Rebellion non lascia molti margini interpretativi: ci sono morti, siccità e incendi e “i colpevoli sono qui”. Non corresponsabili di una scelta sbagliata. Non amministratori accusati di non aver fatto abbastanza. Colpevoli.
A questo punto a Cirio converrebbe attrezzarsi. Se nei prossimi giorni dovesse tornare il caldo, conferenza stampa immediata. Se invece piovesse, potrebbe rivendicare il risultato. E in caso di un settembre particolarmente mite, magari chiedere un bonus in Finanziaria.
Una causa ridotta a sceneggiata
Il guaio è che dietro questa sceneggiata c’è una questione che sceneggiata non è affatto. Non bisogna essere negazionisti, né considerare irrilevanti i problemi ambientali, per trovare risibile la pretesa di inchiodare un presidente di Regione a siccità, incendi e morti. Al contrario: proprio chi ritiene importante la tutela dell’ambiente dovrebbe pretendere che le denunce siano serie, documentate e soprattutto credibili.
Perché le amministrazioni pubbliche hanno responsabilità precise. E proprio per questo è utile contestare quelle, anziché inventarne di cosmiche. Se una Regione sbaglia nella gestione delle acque, lo si dimostri. Se adotta una politica inefficace contro l’inquinamento, la si smonti. Se spreca denaro destinato alla tutela del territorio, si tirino fuori cifre, atti e responsabilità. C’è materiale molto più efficace di un proiettore acceso nel cuore della notte.
Il massimalismo, invece, ha un curioso talento: riesce a trasformare persino una causa importante in una caricatura. E a forza di annunciare apocalissi, distribuire colpe universali e indicare responsabili dietro ogni angolo, rischia di ottenere il risultato peggiore possibile: far alzare le spalle anche quando ci sarebbe davvero qualcosa di serio da denunciare.
Extinction Rebellion continuerà naturalmente con i suoi blitz. Cirio continuerà a governare il Piemonte e sarà giudicato per come lo farà. Quanto al clima, almeno fino a prova contraria, il presidente della Regione non dispone ancora dei comandi. Ma non ditelo troppo forte: potrebbero proiettargli sul grattacielo anche la responsabilità dell’anticiclone africano.


