SANITÀ

Cup Piemonte, telenovela senza fine: confermato il vincitore della gara

Dopo le rivalutazioni imposte dal Tar, Azienda Zero riassegna l'incarico a Gpi. Da giugno tutto è fermo e sul futuro incombe l'incognita di nuovi ricorsi. L'assessore a febbraio annunciava "il pieno avvio" del nuovo sistema di prenotazioni entro l'estate

Ennesima puntata della telenovela del Cup del Piemonte. Azienda Sanitaria Zero, alla quale il Tar, dopo aver annullato il contratto con Gpi per la realizzazione e la gestione del sistema di prenotazioni sanitarie, aveva imposto di rivalutare le offerte, ha confermato l’esito della gara. Sarà dunque ancora Gpi a realizzare il nuovo Cup, sia pure attraverso una nuova aggiudicazione, prevista nei prossimi giorni.

La decisione di procedere arriva poche ore dopo l’udienza del Consiglio di Stato, al quale si era rivolta la stessa Gpi per opporsi alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale con cui, lo scorso 25 giugno, era stato accolto un altro ricorso: quello presentato dal gruppo Engineering, che ha gestito il sistema di prenotazione negli ultimi anni e che nella gara si era classificato al secondo posto.

Palazzo Spada

I giudici di Palazzo Spada hanno fissato l’udienza di merito al 18 febbraio del prossimo anno e questo – insieme al deposito della documentazione relativa alla rivalutazione delle offerte – ha portato la Super Asl diretta da Massimo D’Angelo a decidere di procedere con il nuovo affidamento al gruppo che aveva vinto la gara contestata.

Era stato lo stesso D’Angelo – da poco insediatosi al timone di Azienda Zero, subentrando ad Adriano Leli quando la gara era già stata conclusa – a scrivere lo scorso giugno ai vertici di Gpi non solo per comunicare che «saranno assunti tutti i provvedimenti finalizzati all’attuazione della sentenza», ma soprattutto per invitare la società «a non intraprendere, né proseguire, qualsivoglia attività inerente all’appalto».

Ancora attese

Un blocco durato fino a oggi e che certamente non verrà meno prima di almeno un mese: dopo la nuova aggiudicazione dovranno infatti trascorrere i 32 giorni durante i quali potranno essere presentati ulteriori ricorsi. Un’eventualità che, a oggi, nessuno può escludere. E i primi segnali che arrivano da ambienti vicini a Engineering inducono a considerare possibili ulteriori mosse da parte del gruppo, che proprio nei giorni in cui era arrivata la sentenza del Tar viveva importanti movimenti societari.

Risiko societario

All’inizio dell’estate, infatti, Engineering aveva sottoscritto due accordi vincolanti con Accenture per la cessione dell’intero capitale sociale di Alfahealth, operante nella trasformazione digitale della sanità italiana, e del gruppo Industries eXcellence, attivo nello sviluppo e nella realizzazione di soluzioni digitali per i settori industriali, con un focus principale sugli Stati Uniti e su alcuni mercati europei.

I due asset rappresentano complessivamente circa il 18% dei ricavi consolidati e il 25% dell’Ebitda del gruppo Engineering nel 2025. E Accenture, destinata ad acquistare questi due importanti asset da Engineering, è anche una delle società che fanno parte del raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Gpi, vincitore della gara annullata dal Tar e il cui esito è stato ora confermato da Azienda Zero.

Annunci e promesse

Un risiko interessante anche alla luce di possibili mosse future, ma che resta soltanto lo sfondo di una vicenda in cui ritardi e intoppi continuano a occupare il primo piano, con evidenti conseguenze per i piemontesi, costretti a fare i conti con un Cup inadeguato e fonte di pesanti disagi.

Il cambio del sistema di prenotazione è stato annunciato più volte, con scadenze regolarmente superate e promesse rimaste sulla carta. «Il nuovo Cup integrato all’intelligenza artificiale entrerà a pieno regime dal 2026», annunciava l’assessore Federico Riboldi a novembre dello scorso anno. Lo scorso febbraio, durante la conferenza stampa di inizio anno, era stato sempre l’assessore a fissare «il pieno avvio del nuovo Cup in estate».

Pochi mesi prima, a ottobre, era stata aggiudicata la gara. In primavera sono arrivati il ricorso e l’annullamento del contratto da parte del Tar. Oggi va in onda l’ennesima puntata di una telenovela tutt’altro che apprezzata dai piemontesi e della quale, ancora, non si intravede la fine.

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