Pisani a Biella a 50 anni dall'omicidio del vice questore aggiunto Cusano

Alla presenza del capo della polizia, Vittorio Pisani, ieri a Biella è stato commemorato il 50/o anniversario dell'omicidio del vice questore aggiunto Francesco Cusano, vittima del dovere e Medaglia d'Oro al Valore Civile, ucciso da militanti delle Brigate rosse il 1/o settembre 1976 durante un controllo di polizia. Pisani, accompagnato dal direttore centrale per le risorse umane del dipartimento della Pubblica sicurezza, il prefetto Armando Forgione, è stato accolto dal questore di Biella, Delia Bucarelli. Dopo un momento di raccoglimento in questura davanti alla lapide in memoria di Cusano, Pisani ha partecipato, presso il Comune, alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Biella alla polizia di Stato, "quale pubblico attestato di stima, ammirazione e riconoscenza per l'impegno e il presidio quotidiano sul territorio, la tutela della legalità e l'ordine pubblico". Nel suo discorso, Pisani ha voluto sottolineare il forte legame tra le istituzioni e la comunità locale, ritenuto fondamentale per garantire la sicurezza del territorio. "Grazie a questa proficua collaborazione - si legge in una nota della polizia di Stato - e al sostegno dell'amministrazione, si è, infatti, registrata una significativa diminuzione della criminalità nella provincia". Poi il prefetto Pisani ha preso parte alla cerimonia di scopertura di un monumento in memoria del vice questore Cusano presso i giardini Zumaglini. Durante l'evento, tra gli altri, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha svolto un indirizzo di saluto. In merito al contrasto al terrorismo, Pisani ha ripercorso il passaggio da un'azione affidata quasi esclusivamente all'iniziativa personale al sistema articolato odierno, dotato di strumenti normativi, tecnologici e finanziari più avanzati. 

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