Il Minculpop di Riboldi
08:30 Mercoledì 09 Settembre 2026
Dicono che… il soi disant “capo politico della sanità del Piemonte” vada confermando l’importanza che attribuisce alla comunicazione, ancor più quando questa riguarda il suo ruolo, che negli immancabili hashtag non manca di definire (anche) “sindaco della sanità”. Forse perché non ha ancora del tutto metabolizzato il salto – triplo mortale con avvitamento – dalla precedente esperienza di sindaco di Casale Monferrato a quella di assessore regionale. Che poi sarebbe la definizione appropriata, nonché il ruolo da svolgere. Pur dotato di un numero di comunicatori non inferiore a quello dei suoi predecessori, Federico Riboldi avrebbe intenzione di rimpinguare ulteriormente la squadra. Forse alla luce del peso che attribuisce ai social e agli altri strumenti cui affidare il suo “verbo”, i messaggi sull’attività dell’assessorato e, non da ultimo, la propria immagine.
La voce di un imminente “rinforzo” circola ormai da qualche giorno dentro e fuori il grattacielo della Regione, infilandosi nei corridoi e negli uffici di più di una grande azienda ospedaliera torinese. Ed è proprio in una di queste che lavora, nel settore della comunicazione, la figura sulla quale l’assessore avrebbe concentrato la sua attenzione, probabilmente immaginandone un trasferimento al grattacielo, dentro quella task force che l’assessore meloniano ha costituito anche con dipendenti di aziende sanitarie e ospedaliere attraverso apposite convenzioni. E chissà che non sia proprio questa la strada che potrebbe percorrere la potenziale ulteriore risorsa verso quello che, ai tempi degli antenati politici dell’assessore, si chiamava Minculpop. Magari partendo, come si vocifera accennando alla “prescelta”, da corso Bramante.



