Asl alla Valdostana

Dicono che... i maligni abbiano provato a spacciare quella presenza in Val d’Aosta, complice la vigilia del fine settimana, per una semplice parentesi di relax. In fondo, da quelle parti, un po’ di montagna non si nega a nessuno. Peccato che il direttore dell’Asl To4 Luigi Vercellino e il direttore sanitario della Città della Salute di Torino Lorenzo Angelone ad Aosta siano arrivati – nelle stesse ore, ma ciascuno per conto proprio – per arrampicare sì, però senza scarponi e rifugi: il sentiero imboccato porta dritto alla direzione generale dell’Ausl Val d’Aosta. Il vertice manageriale del sistema sanitario aostano, chiamato a occuparsi della salute di 125mila abitanti distribuiti in 74 comuni, è da tempo affidato ad interim al direttore sanitario Mario Occhi. E altrettanto da tempo si vocifera dell’intenzione della Regione guidata da Renzo Testolin di mettere fine alla reggenza nominando un nuovo direttore generale.

Una poltrona, quella della Vallée, ambita da non pochi. Ma a Piazza Deffeyes la selezione sarebbe ormai arrivata all’ultimo tornante, con le valutazioni ristrette a un terzetto. C’è Vercellino, la cui direzione dell’Asl To4 assomiglia spesso a una navigazione tempestosa, con venti non sempre favorevoli in arrivo dal Grattacielo Piemonte. C’è Angelone, le cui ambizioni di approdare finalmente a una direzione generale sono ormai più note delle lungaggini delle liste d’attesa. E poi c’è Occhi, l’attuale “reggente”, che prima di salire in Val d’Aosta ha messo insieme una lunga carriera al Gaslini di Genova e persino una consulenza per l’Oms.

Tutti e tre, uno dietro l’altro come in cordata, sono sfilati davanti alla giunta Testolin al completo, che pare intenzionata a chiudere presto la questione con la scelta definitiva. Conferma per Occhi? Trasferimento per Vercellino dal Canavese – che, in fondo, è già sulla strada – verso cime che conosce bene, essendo stato anche nel board del Parco nazionale del Gran Paradiso? Oppure Angelone lascerà le montagne russe della Città della Salute per quelle, assai più tranquille, della Val d’Aosta? Uno solo arriverà in vetta. Per gli altri due, la Vallée resterà sempre una gradevole meta turistica.

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