Lo scudiero di Marrone

Dicono che… dietro ogni cavaliere ci sia sempre uno scudiero. Nel caso di Maurizio Marrone, immortalato domenica nella chiesa di San Filippo Neri nella variopinta processione del Capitolo degli Ordini dinastici di Casa Savoia, lo scudiero ha però un curriculum cavalleresco che rischia di far impallidire quello dell’assessore. È Alberto Villarboito, l’uomo che nella foto compare alla sua sinistra, pure lui intabarrato di rosso, croci, cordoni e insegne varie. Avvocato vercellese trapiantato a Torino, professionista civilista e assai benestante, Villarboito coltiva da anni una passione che definire sabauda sarebbe riduttivo. Monarchico dichiarato, Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Cavaliere di merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nel 2024 era tra gli invitati alle esequie private di Vittorio Emanuele di Savoia. Insomma, per lui stemmi, mantelli e genealogie non sono un passatempo domenicale. Nell’ambiente circola da tempo una frase che gli viene attribuita e che, vera o apocrifa che sia, ne tratteggia efficacemente la passione: «Darei un milione di euro per essere conte». Parole che ovviamente l’interessato smentisce di aver mai pronunciato.

E sarebbe stato proprio Villarboito a introdurre Marrone in questa singolare dimensione parallela, dove la Repubblica resta fuori dalla porta e dentro tornano mantelli, cavalieri e Casa Savoia. Un rapporto, quello tra i due, che peraltro non si esaurisce davanti all’altare. La politica, del resto, Villarboito l’ha frequentata ben prima di incontrare le urne torinesi. A Bianzè, nel Vercellese, è stato consigliere comunale, assessore e persino vicesindaco, oltre a presiedere la commissione comunale per i beni e le attività culturali. Poi il trasferimento del raggio d’azione sotto la Mole: nel 2021 la candidatura al Consiglio comunale con Torino Bellissima di Paolo Damilano: raccolse appena 307 preferenze e non fu eletto. In seguito il suo nome è arrivato nel consiglio d’amministrazione dell’Ires Piemonte, l’istituto di ricerca della Regione. La designazione formale è stata votata dal Consiglio regionale il 23 dicembre 2024 ma è Marrone ad aver sponsorizzato la sua nomina. E così il cerchio si chiude: Villarboito accompagna Marrone tra i cavalieri, Marrone sostiene Villarboito sulla strada del sottogoverno. Uno scambio di cortesie fra amici, ciascuno nel regno che conosce meglio. Resta soltanto da capire chi dei due, alla fine, abbia coronato il sogno dell’altro. Di sicuro domenica, almeno per qualche ora, sembravano entrambi molto lontani dal 2 giugno 1946.

print_icon