L'Anci gioca in casa (di Cirio). Gilardino sogna la successione
15:46 Giovedì 01 Ottobre 2026Sabato ad Alba quattrocento amministratori per l'assemblea piemontese dell'associazione dei Comuni. Sul palco il governatore, la sorella Giuliana e Zangrillo. A fare gli onori di casa il presidente meloniano, che coltiva ambizioni sul Grattacielo
Sabato si parlerà dell’economia dei Comuni, ma al Teatro Sociale di Alba sarà difficile impedire alla politica di infilarsi tra un panel sulla governance territoriale e un laboratorio sulla transizione energetica. La 44ª assemblea annuale di Anci Piemonte nella capitale delle Langhe circa quattrocento tra sindaci e amministratori locali e, soprattutto, mette sulla stessa passerella una discreta fetta del potere piemontese.
Il titolo scelto è “L’economia dei Comuni – Istituzioni e sistemi produttivi a confronto”, formula sufficientemente larga da contenere quasi tutto. A partire dalle saluto del sindaco Alberto Gatto (centrosinistra) e dlla relazione del presidente Davide Gilardino. Nel programma figurano, tra gli altri, il governatore Alberto Cirio, il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il presidente di Palazzo Lascaris Davide Nicco, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo. Sulla carta, insomma, una delle normali assise dell’associazione dei Comuni. Sulla carta.
Gilardino guarda in alto
Il padrone di casa sarà Gilardino. Sindaco di Ronsecco, presidente della Provincia di Vercelli e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, guida Anci Piemonte dal 4 ottobre 2024. Una collezione di incarichi che gli ha consentito di allargare progressivamente il raggio d’azione ben oltre il Vercellese.
E le sue ambizioni non sono esattamente un mistero. Il suo nome circola da tempo nel mazzo dei possibili successori di Cirio al Grattacielo Piemonte, insieme agli altri esponenti di FdI che guardano al futuro della Regione: Gilardino alla possibilità di correre un giorno per la presidenza della Regione ci crede parecchio. Le Regionali, salvo accelerazioni, sono lontane, ma l'eventualità che Cirio lasci prima della scadenza per imboccare una strada romana continua inevitabilmente ad alimentare appetiti nel centrodestra.
Anci, da questo punto di vista, è un palcoscenico niente male. Significa rapporti quotidiani con sindaci di ogni colore, interlocuzione con il Governo, presenza ai tavoli con la Regione e soprattutto una rete capillare in quel Piemonte dei piccoli e piccolissimi Comuni dove le appartenenze di partito spesso contano meno dei rapporti personali. Non è ancora una candidatura, naturalmente. È però una tribuna che consente di farsi conoscere e di costruire relazioni. E sabato il microfono principale sarà il suo.
Cirio torna ad Alba
Per Alberto Cirio si tratta invece di un ritorno a casa. Albese, già vicesindaco della città, il governatore arriva all'assemblea in una fase in cui il suo peso nel centrodestra piemontese va ormai ben oltre il ruolo istituzionale. Anche dentro Forza Italia, dove le ultime settimane hanno ridisegnato gli assetti.
Proprio per questo la presenza contemporanea di Zangrillo offre inevitabilmente qualche spunto in più rispetto ai convenevoli da cerimoniale. Soltanto il 17 settembre i due erano comparsi insieme al Grattacielo Piemonte per presentare il progetto Auxil.Ia, mentre dietro le quinte infuriava il confronto sul futuro del partito regionale. Otto giorni dopo Zangrillo ha annunciato che non avrebbe chiesto la riconferma alla guida di Forza Italia in Piemonte, incarico ricoperto per nove anni, prendendo atto dell'assenza di quel consenso unanime necessario per proseguire e indicando nel senatore Roberto Rosso il possibile successore.
Ad Alba ovviamente non andrà in scena un ring tra il ministro e il governatore. I due continuano a incontrarsi e collaborare sul piano istituzionale e sabato saranno lì innanzitutto nei rispettivi ruoli. Ma è altrettanto difficile fingere che nulla sia successo nelle ultime settimane. Tanto più nella Granda, territorio politicamente decisivo per Cirio e dove il suo cognome continua ad avere un peso non secondario.
Ritrovo di famiglia
A renderlo ancora più evidente provvede il programma. Nella tavola rotonda “Economia e Comuni: quale governance per lo sviluppo territoriale?” siederanno l’assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale, Walter Tortorella di Ifel-Anci, il direttore del Centro Einaudi Giuseppe Russo, Pietro Terna dell’Accademia delle Scienze, Valentina Manzi di Sport e Salute e, soprattutto, Giuliana Cirio, direttrice generale di Confindustria Cuneo e sorella del presidente della Regione.
Un piccolo ritrovo di famiglia. Anche perché Giuliana Cirio arriva ad Alba dopo settimane non proprio prive di scossoni. La sua candidatura alla direzione generale della Fondazione CrC ha incontrato forti resistenze, in particolare tra gli enti designanti amministrati dal centrosinistra. E proprio con il sindaco albese Gatto il confronto sarebbe stato particolarmente franco, senza produrre il disgelo sperato. Sabato si ritroveranno tutti nello stesso teatro. Confindustria, Regione, Comune, Anci. Difficile chiedere di meglio per parlare di «governance territoriale».
Dai sindaci ai data center
Poi, a mezzogiorno, la plenaria si scioglierà e inizierà la parte più operativa. Sette appuntamenti paralleli tra il Teatro Sociale e la chiesa di San Domenico: collaborazione tra pubblica amministrazione e Terzo settore, transizione energetica, politiche dell’abitare, investimenti oltre il Pnrr, digitalizzazione e infrastrutture strategiche, con un focus specifico sui data center. Nel foyer superiore si riunirà inoltre il coordinamento regionale dei presidenti dei Consigli comunali, organismo nato nel 2025 e che Anci Piemonte sta progressivamente strutturando.
Alle 14 light lunch e networking, come recita sobriamente il programma. Ed è probabilmente lì, quando saranno finiti gli interventi ufficiali e si allenteranno i nodi delle cravatte, che comincerà la parte più interessante della giornata. Perché Gilardino avrà davanti il governatore cui qualcuno lo immagina un giorno succedere, Cirio sarà nella sua Alba con la sorella Giuliana, mentre Zangrillo arriverà al primo grande appuntamento piemontese con i sindaci dopo aver annunciato l’uscita dalla guida regionale di Forza Italia. L’economia dei Comuni è il titolo. Gli incroci della politica, invece, sono fuori programma.



