GRIDO DI DOLORE

Imprese alla politica: “Datevi da fare”

Manifestazione regionale di commercianti e artigiani: “Senza crescita si muore”. In pochi anni sparite in Piemonte quasi 55mila aziende. Le richieste: accesso al credito, sblocco pagamenti e interventi su lavoro e formazione

Tornano in piazza le imprese piemontesi del commercio e dell’artigianato e chiedono alle istituzioni di ascoltare il loro grido di dolore perché “senza crescita si muore”: tra il 2008 e il 2012 nei settori del turismo e del commercio hanno cessato l’attività in regione quasi 55.000 aziende. La mobilitazione di questa mattina, un presidio a Torino, davanti alla sede della Giunta Regionale, è stata promossa da Rete Imprese Piemonte, alla vigilia dell’assemblea nazionale in programma domani a Roma. L’iniziativa di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti è volta a denunciare le difficoltà che stanno vivendo le imprese del commercio e dell’artigianato che in Piemonte sono 315 mila e occupano quasi un milione di addetti, il 55% della forza lavoro totale.

 

Durante la manifestazione, a cui sono seguiti gli incontri con il presidente della Giunta regionale, Roberto Cota, e il prefetto Alberto Di Pace, le associazioni hanno presentato il manifesto “Adesso tocca a voi”, l’appello a governo, parlamento e politica ad attivarsi per sostenere le aziende e aiutarle a tornare a crescere. Nel corso degli incontri con il presidente della Regione e il prefetto, Rete Imprese Piemonte ha, quindi, ribadito le principali proposte avanzate, sostegno alle politiche del credito e dei confidi, avvio di politiche e servizi tarati sulle esigenze delle pmi, rilancio delle politiche attive del lavoro e della formazione professionale, sblocco in tempi rapidi del pagamento dei crediti della Pa, sostegno all’internazionalizzazione. “E' una mobilitazione giusta”, ha commentato il governatore.

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