Cota lancia un Ge.Mi.To. per il futuro
21:22 Giovedì 13 Giugno 2013 3Il governatore riesuma, con i colleghi di Lombardia e Liguria, l’antico - e sfortunato - progetto di integrazione. Un acronimo che non ha portato bene. Sul tavolo del nuovo patto l'Expo, le infrastrutture e la logistica. "Un passo verso la macroregione"
Sulla banchina del porto di Genova, su “quei 21 km di fabbrica portuale che fanno sempre un po’ impressione a chi non li conosce”, rinasce Ge.Mi.To., il progetto di “grande regione” che anni addietro, proprio nella fase di declino, ha tentato di ridare fiato al vecchio triangolo industriale. La riedizione di questo sfortunato acronimo è opera odierna dei tre governatori Claudio Burlando, Roberto Maroni e Roberto Cota, rispettivamente presidenti di Liguria, Lombardia e Piemonte, sotto la Lanterna con il sindaco Marco Doria e il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo. Con l’avvicinarsi di Expo 2015 le tre regioni stringono un patto operativo. «Un modo per coordinare il lavoro e predisporre iniziative, progetti, proposte comuni - ha sottolineato Maroni – al fine di valorizzare ricchezze e potenzialità». Il Piemonte, seppure con l’opposizione di una parte delle comunità locali, guarda con interesse al Terzo Valico: «Un’opera utile a collegare i due territori che consentirebbe di potenziare l’economia della Liguria e di tutta la macroregione», ha detto Cota. «La collaborazione su logistica ed infrastrutture è una carta fondamentale per il nostro rilancio. Il Terzo valico e il retroporto sono le grandi infrastrutture che dobbiamo portare avanti insieme per rafforzare i nostri sistemi produttivi, quelli cioè di una grande area macroregionale. Le diversità politiche non sono una cosa importante, se paragonate alla necessità di lavoro e di sviluppo dei territori».
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Burlando: «Bisogna lavorare insieme, non si gestisce niente a livello di singola regione meno che mai piccola. Sono contento che Cota e Maroni abbiano visto oggi il nostro porto. Insieme abbiamo condiviso l’idea dei collegamenti infrastrutturali con la Pianura Padana e l’Europa, così come l’importanza di spostare la diga ormai troppo ravvicinata, ed è anche necessario operare insieme su logistica e su Expo». L’idea portante è quella «di una regione grande – ha ribadito Burlando – noi possiamo offrire qualcosa di importante, perché, da soli senza i loro spazi, possiamo fare poco». Un progetto del quale si è detto favorevole anche il sindaco Doria: «Penso all’interrelazione tra città e aree metropolitane, al tema delle interconnessioni ferroviarie, al ruolo dell’Expo. Milano è la sede, ma interessa tutta l’area più vasta del Nord Italia».


