Pdl, contromossa della minoranza: “Convocare urgentemente il gruppo”

I magnifici 7 della Magnolia aprono il confronto con il neonato correntone. Dalla verifica politica alla rivendicazione di posti e ruoli: cresce la tensione nel centrodestra piemontese

ASSEDIATO Luca Pedrale, capogruppo Pdl

Convocazione urgente del gruppo consiliare con all’ordine del giorno la definizione delle “priorità politiche” da assegnare nei lavori d’Aula. È quanto chiede la minoranza interna al Pdl piemontese in una missiva inviata al capogruppo Luca Pedrale e sottoscritta dai sette consiglieri regionali (Angelo Burzi, Gian Luca Vignale, Fabrizio Comba, Daniele Cantore, Rosanna Costa, Roberto Boniperti, Rosanna Valle) aderenti alla componente dei “Popolari europei del Piemonte”.

 

Censurati per il comportamento tenuto nella seduta di Palazzo Lascaris di martedì scorso quando, per marcare il dissenso sulla conduzione del gruppo, hanno fatto mancare il numero legale nel corso della discussione del disegno di legge sulle compensazioni per le grandi infrastrutture e per questo minacciati di provvedimenti disciplinari (per ora solo sanzioni pecuniarie), i sette convitati della Magnolia passano al contrattacco. Chiedono che venga ridefinita l’agenda politica, a cominciare dall’iter delle iniziative legislative promosse dalla Giunta.

 

Una verifica “politica” resa necessaria dalla formalizzazione, avvenuta giovedì e perfezionata ieri con la firma del documento da parte di 14 colleghi, del correntone di maggioranza. “È stata certificata l’articolazione del gruppo in due componenti – spiega un esponente vicino a Vito Bonsignore, attorno al quale si è catalizzata l’opposizione -. Nulla potrà essere come prima”. Insomma, il primo terreno di scontro sarà la ridefinizione dei rapporti di forza all’interno del gruppo, a partire dai ruoli dirigenti, alle rappresentanze nelle commissioni e finanche nell’esecutivo. La prima mossa sarà quella di reclamare uno dei due posti di vicecapogruppo, condizione pregiudiziale per garantire una conduzione condivisa del gruppo. Altrimenti, fanno capire, sarà guerriglia. E non solo d’Aula.

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