TERZO INCOMODO

5 stelle contro il “flagello” Chiamparino

I grillini attaccano l'ex sindaco e aspirante governatore a cui ricordano i debiti lasciati in eredità dopo i dieci anni trascorsi alla guida del Comune di Torino. "Noi il vero rinnovamento, puntiamo sulle buone idee frutto del confronto con il territorio"

“Se Chiamparino si candida, allora diventa imperativo categorico e morale per l’M5S vincere le prossime regionali”.  È questa la reazione dei 5 stelle all’annunciata intenzione di Sergio Chiamparino di candidarsi a governatore del Piemonte. E i grillini, a cui tutti i sondaggi assegnano risultati più che lusinghieri – battono sul nervo scoperto dell’ex sindaco, quello del lascito finanziario al Comune di Torino. «Chi conosce il bilancio della Città di Torino, nonostante i finti indici di gradimento, lo ricorderà come il flagello di Dio – scrive in una nota il capogruppo solitario Davide Bono, rimasto l’unico rappresentante dell’ex comico genovese dopo l’espulsione dal movimento di Fabrizio Biolè -. Lui, con e senza l’assessore al Bilancio, Peveraro, e con lo svenditore “post-sindacato” De Alessandri (più correttamente Dealessandri, ndr). Se il rinnovamento del Pd si legge Chiamparino, allora i World Master Games sono le Olimpiadi dei giovani».

 

Lancia il guanto di sfida anche se mostra parecchio scetticismo sulla conclusione anticipata della legislatura. «Non crediamo che il Presidente Cota darà le dimissioni ante tempus, in ogni caso il M5S è già da tempo al lavoro sul programma elettorale per il Piemonte 2015-2020, con le esperienze maturate in questi anni. Il toto-nomi lo lasciamo agli altri, noi puntiamo sulle buone idee e sulle proposte valide nell'interesse dei cittadini».

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