CHI SALE E CHI SCENDE

Sanità piemontese promossa in Rete

Sul portale "Doveecomemicuro" le classifiche dei migliori ospedali italiani per patologia. Nella ricerca Piemonte promosso in 58 strutture su 86. Sant'Anna di Torino un'eccellenza nel parto. Meno bene nella gestione delle malattie respiratorie

Se devi partorire, Torino - e in particolare l’ospedale Sant’Anna - rappresenta un’eccellenza a livello nazionale. Il Piemonte risulta, inoltre, promosso nella gestione dei tumori e delle malattie cardio e cerebro vascolari e nelle malattie dell’area ossea e delle articolazioni, meno bene sulle patologie dell’apparato respiratorio. E' quanto risulta dal portale “Dove e come mi curo”, una sorta di Trip Advisor della Sanità promosso da illustri clinci ed esperti del settore, tra cui l'ex ministro Ferruccio Fazio, che ha scandagliato le strutture sanitarie, regione per regione, stilando una classifica in base alla patologia. Dalla ricerca emerge che sono gli ospedali del Nord e in particolare della Lombardia, quelli che – rispetto a una serie di misure di performance e indicatori di qualità – erogano l’assistenza sanitaria migliore: classifiche che riguardano molti aspetti come la mortalità a trenta giorni dal ricovero per un infarto cardiaco o per un ictus, oppure in seguito ad un intervento per rimuovere un tumore.

 

Il Piemonte, con 86 strutture considerate (18 case di cura, 60 presidi ospedalieri e 8 ospedali a rilevanza nazionale), risulta ottenere livelli di efficienza superiori al dato medio nazionale in 58 di esse. Principalmente nella gestione dei tumori e delle malattie cardio e cerebro vascolari e nelle malattie dell’area ossa e articolazioni. Ben 17 strutture risultano avere un disco verde nella frattura del femore (2 presidi ospedalieri - l’Ospedale S. Spirito di Bra e l’Ospedale Cto di Torino) e nel l’artroscopia del ginocchio (10 presidi ospedalieri, di cui uno è sempre l’Ospedale Cto di Torino e, 6 case di cura). Nella gestione dei tumori e delle malattie cardio e cerebrovascolari le strutture con semaforo verde risultano essere 13: per i tumori sono 6 ospedali a rilevanza nazionale e 7 presidi ospedalieri, mentre, per la gestione delle patologie cardio e cerebrovascolari sono 4 ospedali a rilevanza nazionale e 6 presidi ospedalieri e 1 casa di cura. Pochi semafori verdi, invece, si registrano nella gestione delle malattie dell’apparato respiratorio.

 

Per quanto riguarda i parti, per esempio, è emerso che la struttura ospedaliera ha una performance tanto più elevata quanto maggiore è il numero di parti eseguiti in un anno, perché più è elevato il volume, migliori sono sicurezza e qualità dell’assistenza offerte a madri e neonati. L’Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 fissa in almeno 1000 nascite/anno lo standard cui tendere. Si trova a Torino l’ospedale più virtuoso, che è, con 7913 parti l’anno (2012), l’Ospedale Ostetrico Sant’Anna.

 

 

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