Ciclone Renzi sul Piemonte democratico
20:32 Domenica 17 Novembre 2013 2In vista del congresso il sindaco di Firenze (ri)conquista Torino e si prende anche Cuneo, Novara e Vercelli. Buona prova degli sfidanti: Cuperlo prevale a Biella, Alessandria e (a sorpresa) nel Vco, exploit di Civati nella Granda. Crolla l'affluenza
Matteo Renzi veleggia in Piemonte. Al termine delle cosiddette "convenzioni" dei circoli il favorito alla leadership nazionale del Pd vince a Torino, Cuneo, Novara e Vercelli, mentre Alessandria resta una roccaforte di Gianni Cuperlo, così come Biella e Verbania.
Nel capoluogo subalpino, dopo una prima fase di testa a testa, il sorpasso è avvenuto a metà pomeriggio quando sono giunti nei quartier generali delle diverse mozioni i risultati dei principali circoli della città e dell’hinterland. Renzi si aggiudica le convenzioni nella provincia, anche se rispetto ai congressi di due settimane fa, che avevano visto prevalere Fabrizio Morri, perde voti: sia a livello assoluto che in percentuale. Il sindaco di Firenze si attesta al 47 per cento delle preferenze, contro il 41 di Gianni Cuperlo, il suo principale sfidante. Molto indietro Pippo Civati, che non raggiunge il 10 per cento e Gianni Pittella fermo al 2,8. Ecco i risultati definitivi dei 96 circoli della provincia di Torino: voti validi
5478. Renzi 2582 (47,1%; delegati provinciali 118, delegati nazionali 14), Cuperlo 2233 (40,8%; delegati provinciali 102, delegati nazionali 12), Civati 499 (9,1%; delegati provinciali 23, delegati nazionali 3), Pittella 161 (2,9%; delegati provinciali 7, delegati nazionali 1).
Decisivi i circoli di Barriera di Milano, Borgo Vittoria, Santa Rita e San Paolo, mentre a sorpresa Cuperlo prevale a Mirafiori Nord, enclave dell’assessore al Comune di Torino Claudio Lubatti, poco attivo negli ultimi giorni pare per protesta nei confronti dei popolari di Davide Gariglio che avevano posto il veto sul suo candidato Silvio Maghenzani. Beghe locali che tuttavia non incidono più di tanto sull’esito finale, peraltro annunciato visti i risultati dei congressi di circolo. Si conferma, invece, il crollo dell’affluenza e dopotutto come dar torto a chi, tra gli iscritti, ancora si chiede quale sia la funzione di queste convention all’italiana in cui delegati da tutto il Paese si riuniscono per designare i tre dei quattro candidati che si confronteranno alle primarie dell’Immacolata. I votanti scendono dagli oltre 8mila di due settimane orsono (8292 per la precisione) a circa 5mila.
I renziani perdono fra provinciale e nazionale il 39%, le mozioni Cuperlo-Civati-Pittella calano, rispetto alla competizione che ha visto candidati alla segreteria provinciale Corgiat Altamura e Beghini il 33%. Nei circoli del capoluogo il Rottamatore subisce una vera e propria falcidia. Crollo inaspettato di Cuperlo, invece, a Venaria (-81%), Borgaro (-79%), Settimo (-56%) e Nichelino (-43%)
Un trend confermato anche nelle altre province del Piemonte dove si è votato. Ad Alessandria, Biella e Verbania tra gli iscritti, prevale Cuperlo. Nella provincia mandrogna, forte anche del sostegno dei parlamentari Federico Fornaro (foto) e Daniele Borioli, il candidato triestino raggiunge il 49,4 per cento e stacca di oltre dieci punti il sindaco di Firenze fermo al 36,8 (Civati 13%). Nessuna sorpresa neanche nella Biella del consigliere regionale Wilmer Ronzani dove Cuperlo vince con 131 voti, contro i 103 del suo principale avversario e gli 86 di Civati. A sorpresa Renzi perde anche il Vco, nel quale era sostenuto dai due big del partito, il deputato lettiano Enrico Borghi e il capogruppo a Palazzo Lascaris Aldo Reschigna: invece vince Cuperlo con il 38 per cento, il rottamatore si ferma al 36,3 e Civati ottiene un lusinghiero 24,7.
I rottamatori, guidati dal senatore Mino Taricco (foto) conquistano Cuneo, dove il primo cittadino toscano raggiunge il 45 per cento contro il 28 di Cuperlo e il 25 di Civati, vendicando la débâcle rimediata nei congressi, dove il loro candidato è stato sconfitto da un’alleanza tra cuperliani e civatiani. Renzi si conferma a Vercelli dove può contare sul sempre influente Luigi Bobba: 329 i voti per lui, 216 quelli dell’ex segretario della Fgci, 42 per il parlamentare lombardo. A Novara il 46,5% va a Renzi, seguito da Cuperlo (31,9%) e Civati (12,3%). Ad Asti tutto fermo per le ben note vicende di sospetto inquinamento del voto, si attende la decisione del garante nazionale.


