RICERCA

Torino compete poco. Vince Milano

Solo quinto su 11 il capoluogo piemontese nella classifica sulla competitività delle città italiane. Ancora troppo poco attrattiva nei confronti dell'esterno e con un tasso di disoccupazione che è il primo fra i comuni del Nord. Bene export e brevetti

Quanto è competitiva Torino? Secondo uno studio della Camera di Commercio di Milano, il capoluogo piemontese si piazza al quinto posto su un campione di 11 prese in esame. A guidare la classifica c’è Milano, davanti a Roma, Bologna, Firenze e appunto Torino. Secondo quanto emerge dalla ricerca i settori nei quali emerge la città della Mole sono quelli legati alle importazioni (il 3,6% sul totale nazionale), le esportazioni (4,7%) e alla produzione di brevetti (1.175, seconda solo a Milano con 2.270), preoccupa il dato relativo al tasso di disoccupazione, passato dal 6,1% al 9,8%, dietro a Napoli (22,6%) e Roma (10%). Sono sette i settori presi in esame per valutare la competitività di ogni città: valore aggiunto pro-capite, quota di importazioni, quota di esportazioni, imprese totali, collegamenti aerei, manifestazioni fieristiche internazionali e brevetti.  L’anno di riferimento è il 2012.

 

Il peso del valore aggiunto dell’industria sul totale nazionale a Torino è del 4,7%, rispetto al 10,8 di Milano e al 10,4 di Roma. Di poco inferiore quello sui servizi (4%) e sulle costruzioni (3,1%). Sotto la Mole sono attive 204.692 imprese, di cui 18.451 sono straniere (un dato quest’ultimo triplicato rispetto al 2002 quando erano 5.794).

 

Un altro dato preoccupante è quello legato all’apertura verso l’esterno delle città prese in esame, rilevabile attraverso gli arrivi di stranieri negli esercizi alberghieri (in diminuzione nell’ultimo decennio) e i collegamenti aerei internazionali che a Torino sono passati dai 59.931 del 2002 ai 62.136 del 2007, salvo subire un crollo improvviso dopo il biennio olimpico fino ai 51.773 del 2012 (anche in questo caso guida Milano con 369.575 collegamenti).  Infine il dato sulle manifestazioni fieristiche: solo 6 a Torino, contro le 66 di Milano, le 16 di Bologna, le 14 di Firenze e le 10 di Roma, mentre risulta in costante crescita il dato sulle domande di brevetti depositate che si attesta a 1.175, dietro solo a Milano (2.270), segno di un dinamismo nel settore dell’innovazione che Torino sta ritrovando.

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