POLITICA & GIUSTIZIA

Crosetto: “Troppi soldi, voto inquinato”

Per l'esponente di Fratelli d'Italia la vicenda Expo getta una luce sinistra sulla quantità di risorse, non ufficiali, a disposizione di alcuni candidati. Scambi di favori e "riconoscenze" rischiano di alterare la competizione nel Nord Ovest

 

La vicenda Expo «sta inquinando le elezioni europee nel Nord Ovest. Non per i riflessi mediatici sui partiti di riferimento delle persone coinvolte e cioè Pd, FI ed Ncd, ma per la quantità di soldi, magari non ufficiali, di cui sembrano godere alcuni singoli candidati». Lo afferma Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia e candidato alle Europee e alla presidenza della Regione Piemonte. Una denuncia delle disinvolte relazioni tra politica e affari quali stanno emergendo dalle indagini della magistratura milanese. Girano troppi soldi in un intreccio perverso e opaco di interessi che rischia di alterare la competizione elettorale. 

 

«La possibilità di godere di elevate disponibilità economiche e “riconoscenza” da amici unita ad uno spregiudicato utilizzo del voto di scambio da parte di amministratori, associazioni ed aziende, – prosegue Crosetto – sta rendendo difficile la campagna elettorale delle persone pulite e libere». Perché, lascia intendere l'ex sottosegretario, alcuni candidati possono contare su ingenti risorse da destinare a iniziative volte a creare consenso.

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