Marrone ineleggibile e bugiardo
16:44 Domenica 08 Giugno 2014 14Si fa critica la posizione dell'esponente di Fratelli d'Italia, sulla cui elezione in Consiglio Regionale si allungano i sospetti di irregolarità. Dura reprimenda del giurista Cavino: "Dice menzogne e chiede all'Ires di attestare il falso"
Non solo non ha presentato le dimissioni entro i termini previsti dalla normativa, ma Maurizio Marrone nel motivare le proprie ragioni mente e chiede all’Ires di attestare il falso. A sostenerlo è il giurista Massimo Cavino, docente all’Università del Piemonte Orientale e membro del cda di Ires, che in un post su facebook interviene sul caso del giovane esponente di Fratelli d’Italia, la cui recente elezione in Consiglio Regionale parrebbe inficiata da irregolarità formali. Il professore ricostruisce le tappe della vicenda: “in data 27 maggio perveniva presso gli uffici dell’Ires la lettera del Dottor Marrone con la quale rassegnava le sue dimissioni. La lettera recava la data del 20 aprile ma era stata spedita molto tempo dopo (la data sulla busta è inequivocabile)”. E già qui Cavino rileva una prima falsità nella versione data da Marrone ai giornali: “Ribadisco: la lettera è stata spedita con lettera raccomandata e non consegnata a mano come il Dottor Marrone, mentendo, sostiene”. Ed è stata proprio per iniziativa del professore che la lettera è stata “protocollata con la data del 27 maggio. Da quella data il Dottor Marrone può essere considerato dimissionario”.
Secondo Marrone però si è trattata di un eccesso di scrupolo giacché il 29 gennaio scorso il Cda aveva provveduto a farlo decadere, a seguito della sua assenza “senza giustificati motivi a tre sedute consecutive del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto (30 ottobre 2013, 19 dicembre 2013 e 29 gennaio 2014”. Anche su questo punto l’opinione di Cavino è del tutto divergente, riscontrando un’altra falsità: “Il dottor Marrone ricorda che a gennaio il CDA dell’Ires avrebbe dichiarato la sua decadenza. Altra menzogna. Il CDA ha soltanto il potere di segnalare l’assenteismo di un proprio membro ma è il Consiglio
regionale l’unico organo che può farlo decadere: ed il Consiglio regionale non ha provveduto ad alcuna delibera in tal senso. Del resto se il Dottor Marrone avesse pensato di essere decaduto non avrebbe rassegnato le dimissioni. Pertanto il dottor Marrone è stato membro del CDA Ires fino al 27 maggio”. La sentenza del giurista è inequivocabile: “il dottor Marrone era ineleggibile alla carica di Consigliere regionale e la sua successiva elezione non può essere convalidata”.
Cavino nel suo scritto confida che ad averlo spinto a prendere così a cuore la questione è la “nausea. Il dottor Marrone scrive una lettera chiedendo che il CDA dell'Ires attesti il falso. Questo fatto è gravissimo e dimostra che la giovane età non garantisce di per sé la novità della politica: Maurizio Marrone, preoccupato per la sua evidente ineleggibilità (ed è preoccupante che non l’avesse considerata per tempo) chiede che l’organo di indirizzo di un ente strumentale della Regione attesti il falso! Come posso permettere che una cosa del genere passi sotto silenzio? Mi auguro che il Consiglio regionale provveda nei sensi imposti dalla legge”.



