POLITICA & GIUSTIZIA

Rimborsopoli, tutti ancora in ballo

Il gup Ruscello non accoglie la richiesta di archiviazione di quei consiglieri "salvati" dai pm e fissa per il prossimo 22 settembre una apposita udienza. Tremano quei politici, quasi tutti di centrosinistra, che speravano di averla fatta franca

Rischiano l’imputazione coatta i 17 consiglieri regionali, in gran parte del centrosinistra, di cui i pm al termine dell’inchiesta avevano chiesto l’archiviazione. Il gup Roberto Ruscello, infatti, ha disposto che la loro posizione sia esaminata in una udienza in camera di consiglio “non partecipata” fissata il prossimo 22 settembre. Nessuna pietra sopra, quindi, per Fabrizio Comba, Giampiero Leo e Gian Luca Vignale del centrodestra, l'ex grillino Fabrizio Biolè, l'attuale capogruppo e segretario regionale del Pd Davide Gariglio, l'ex numero uno di Rifondazione Eleonora Artesio, il neo vicepresidente di Palazzo Lascaris Antonino Boeti, gli ex consiglieri democratici Stefano Lepri, Wilmer RonzaniRocchino Muliere e Giuliana Manica, la segretaria d'Aula Angela Motta, il neo vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna, l'attuale assessora Gianna Pentenero, l'ex presidente Mercedes Bresso, l'ex capogruppo di Sel (e assessore di Chiamparino) Monica Cerutti e il grillino Davide Bono. (La posizione di Luca Pedrale è archiviata solo per le accuse in concorso con Comba, Leo e Vignale)
 
 
Archiviazioni alle quali si sono opposti anche alcuni cittadini rappresentati dall’avvocato Maurizio Vecchio. Impossibile azzardare previsioni, giacché la riconosciuta imparzialità (e più volte mostrata terzietà) del giudice Ruscello lascia la porta aperta a ogni soluzione. Di certo vuole valutare se esistano davvero le condizioni per far uscire dal processo una falange di consiglieri che, al di là dei casi singoli, pare abbia utilizzato con metodi non dissimili dai colleghi rinviati a giudizio i fondi messi a loro disposizione dal Consiglio Regionale.
 
Piena fiducia nei due assessori Reschigna e Cerutti esprime il governatore Sergio Chiamparino: “Sono certo che usciranno pienamente da questa vicenda”. “Su questa vicenda - aggiunge Davide Gariglio, capogruppo Pd in Regione e segretario del partito - non ho mai voluto commentare, rimaniamo tranquilli in attesa delle decisioni della magistratura. La Procura ha verificato minuziosamente tutte le carte, rimango dell'avviso che le decisioni della magistratura non si commentano prima delle sentenze”. Stesso tenore la reazione di Cerutti: “Fino a oggi - afferma - non abbiamo mai voluto commentare le decisioni assunte dalla magistratura in merito ai procedimenti che ci hanno visto coinvolti. Ribadiamo la nostra fiducia nei confronti dell'operato dei giudici e attendiamo con serenità le prossime decisioni della magistratura”. 

print_icon