VALZER DI POLTRONE

Boiardi regionali ai nastri di partenza

Approda questa mattina in Consiglio la riorganizzazione della burocrazia di piazza Castello. Le direzioni passano da 16 a 11. E nei corridoi del Palazzo impazza il borsino degli alti papaveri, tra conferme e new entry clamorose

Saranno i nuovi vertici della burocrazia regionale, i famigerati tecnici, coloro i quali avranno il compito di far girare regolarmente il motore della macchina amministrativa in un ente legislativo, la Regione Piemonte, che gestisce ogni anno più di 10 miliardi di euro. E’ stata (ri)approvata in giunta e approderà questa mattina in Consiglio la riorganizzazione della struttura che porterà alla riduzione da 16 a 11 delle direzioni e all’istituzione del segretario generale che avrà il compito di coordinare il lavoro dei direttori e la delicata delega del Personale, tra i principali ambiti di spesa dell’ente, sul quale dovranno essere concentrati gli sforzi per attuare la spending review.

 

Sarà una figura di stretta fiducia del governatore e proprio per questo da lì Sergio Chiamparino intende partire per sistemare anche tutti gli altri tasselli di un delicato mosaico. Secondo i boatos che aleggiano tra i due palazzi regionali - quello di piazza Castello, dove ha sede la Giunta e l’altro in via Alfieri dove si riunisce il Consiglio – la corsa si sarebbe ridotta a un testa a testa tra due manager subalpini, entrambi provenienti dal mondo camerale: Guido Bolatto, attuale numero uno di via Carlo Alberto , prossimo all’uscita dopo aver favorito il passaggio del testimone tra Alessandro Barberis e Vincenzo Ilotte, e il suo omologo a Unioncamere Paolo Bertolino, già in predicato per la guida dell’assessorato alle Attività produttive. Con la nascita di questa figura si libera il posto di Capo di Gabinetto della presidenza per l’uomo ombra dell’ex sindaco Carlo Bongiovanni.

 

Una volta chiusa questa partita, che naturalmente prevede l’istituzione di un bando pubblico attraverso il quale designare il prescelto, operazione che secondo le informazioni a disposizione dello Spiffero Chiamparino intende chiudere in tempi brevissimi, l’attenzione potrà trasferirsi sulle direzioni. Al delicato settore delle Risorse finanziarie e Patrimonio si pensa a una soluzione interna con la promozione di Paolo Frascisco (foto) attualmente responsabile della Ragioneria sotto la direzione di Sergio Rolando, anche se non è esclusa un’altra promozione interna, che riguarderebbe Giovanni Lepri, fratello del senatore Pd e grande conoscitore della materia contabile e delle impervie strade per accedere ai fondi europei. Agli Affari istituzionali e Avvocatura dovrebbe essere confermata Laura Bertino, mentre alla Sanità, come noto, si è appena insediato l’ex numero uno di Agenas Fulvio Moirano. Per ora si tratta di voci, che pure sembrano dettagliatissime. Il borsino dei direttori prevede inoltre un ballottaggio tra l’attuale numero uno Paola Casagrande (che detiene anche l’interim di Cultura dopo l’addio di Virginia Tiraboschi) e la sua vice Giuliana Fenu alla Coesione sociale che raggruppa istruzione, lavoro, formazione professionale, politiche sociali e per la famiglia. All’agricoltura viene dato in grande spolvero Gianfranco Corgiat Loia, fratello dell’ex sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat.

 

Alla direzione nuova di zecca denominata Competitività del sistema regionale si parla dell’attuale responsabile di Smart City del Comune di Torino Gianfranco Presutti, mentre circola un nome di alto standing per Cultura, Turismo e Sport, ovvero l’attuale sovrintendente regionale per i beni culturali Mario Turetta. La Tutela del territorio, che nella bozza definitiva si arricchirà dell’Ambiente, potrebbe essere affidata all’ex super direttore della Provincia di Torino Paolo Foietta, marito della senatrice democratica Magda Zanoni, mentre Opere pubbliche, Montagna e Trasporti potrebbe finire a Giovanni Ercole, attuale responsabile del settore decentrato opere pubbliche e assetto idrogeologico di Torino. E tra le novità dell’ultima ora è stata approvata la delibera di giunta per affidare un incarico di collaborazione per cinque anni a Marco Balagna, ex segretario regionale dell’Udc e attuale assessore della provincia di Torino: per 50mila euro annui dovrà lavorare a supporto del presidente Chiamparino per le “attività strategiche di riorganizzazione del sistema degli Enti Locali piemontesi nel quadro dell’attuazione della legge 56/2014”. A quanto pare spetterà a Balagna dare l’avvio al funzionamento delle unioni montane e implementare il riassetto dell’associazionismo intercomunale. Ed è sempre lui che verrà delegato per i rapporti con le nuove province piemontesi e la Città metropolitana di Torino.

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