ALTA TENSIONE

Raid notturno contro la Lega “fascista”

Imbrattati i muri adiacenti la sede piemontese di via Poggio a Torino. La sagoma con la foto di Salvini appesa a testa in giù per evocare un "piazzale Loreto". Esposti analoghi fantocci con i volti di Fassino e Renzi, scritte fuori del circolo Pd - FOTO

A Piazzale Loreto “c’è ancora posto” per la Lega Nord. È quanto minaccia l’anonima mano che nella notte ha imbrattato i muri adiacenti via Poggio, a Torino, quartier generale del Carroccio piemontese. Un’azione non rivendicata ma la cui paternità non può che essere attribuita alle frange anarchico-antagoniste che non più tardi di un mese fa hanno dato l’assalto alla sede al termine di un corteo “spontaneo” per le vie di San Salvario. E se allora il raid era terminato con atti vandalici e scritte “Torino odia la Lega”, questa volta per rendere più esplicite le intenzioni hanno attaccato una sagoma con la foto di Matteo Salvini a testa in giù. “Ieri ebrei e rom, oggi immigrati e rom. Dalle leggi razziali alle leggi razziste”, riferendosi alle recenti prese di posizione del leader leghista sulla questione dei migranti.

 

A poche centinaia di metri di distanza dalla sede leghista è stata trovata prospiciente la sezione locale dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, un’altra sagoma sempre in cartone, con il volto del sindaco Piero Fassino, e nello stesso quartiere, ma in via Cervino, all’esterno del circolo del Pd, è comparso un terzo manichino, appeso al contrario con il volto di Matteo Renzi. Anche in questo caso sono comparse scritte sulle serrande di identico contenuto.

 

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