Ordine Mauriziano sull’orlo del crac
Oscar Serra 14:49 Mercoledì 17 Giugno 2015 2La Fondazione che gestisce un ingente patrimonio, tra cui la Palazzina di Stupinigi, lancia l'allarme: "Senza un intervento pubblico o resisteremo al massimo un anno". Tra costi e ricavi una differenza di 2,5 milioni. Sul tavolo i contenziosi con la Regione
Di mezzo ci sono patrimoni di inestimabile bellezza come la Palazzina di Stupinigi, una serie di chiese e abbazie sparse per l’Italia, l’archivio storico. A rischio per via del dissesto finanziario della Fondazione Ordine Mauriziano (FOM): ogni anno i ricavi rappresentano un terzo dei costi con uno sbilancio finanziario di 2,5 milioni. «Senza un intervento pubblico potremo resistere ancora un anno, forse poco più» è stato l’allarme lanciato questa mattina dal commissario dell’ente Giovanni Zanetti - già sottosegretario all’Industria nel governo Dini e vicepresidente della Compagnia di San Paolo – intervenuto in Commissione Cultura della Regione Piemonte, presieduta da Daniele Valle e con la clamorosa assenza dell’assessore Antonella Parigi, stigmatizzata dai banchi di maggioranza (Marco Grimaldi) e opposizione (Francesca Frediani).
La Fondazione nasce nel 2004 ed eredita tutto il patrimonio immobiliare dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, istituito nel 1573. Tra gli oneri il compito di “provvedere al risanamento finanziario” dell’ente ospedaliero dal quale era stata scorporata. Negli anni è stato venduto gran parte del patrimonio immobiliare per pagare un debito relativo al comparto sanitario di oltre 360 milioni di euro. Immobili, terreni, chiese che avrebbero potuto rappresentare una fonte di reddito ma che alla fine sono serviti per risanare l’ospedale.
Durante il suo intervento il commissario Zanetti ha illustrato i numeri impietosi di un bilancio ormai insostenibile: «Nel 2014 abbiamo ricavato circa 700mila euro dalla vendita dei biglietti e 500mila dalla riscossione degli affitti e i costi sono stati di quasi 4 milioni». A rischio anche il futuro dei 22 dipendenti in forza all’ente. La Regione ha anche un conto aperto con la FOM, giacché dal 2008 non paga gli affitti relativi agli ospedali di Lanzo (Torino) e Valenza (Alessandria), entrambi di proprietà della Fondazione. «Per la prima volta con l’attuale giunta siamo riusciti ad aprire un dialogo – afferma Zanetti in un successivo colloquio con Lo Spiffero – e presto dovremmo essere in grado di trovare un accordo». La Fondazione vorrebbe 700mila euro per la struttura di Lanzo, gli assessori Aldo Reschigna (Bilancio) e Antonio Saitta (Sanità) sono disposti a riconoscerne 600mila. A parte il caso di Valenza: 20 posti letto che nei piani di corso Regina dovrebbero essere dismessi, ma sui quali le trattative sono ancora aperte. Per quanto riguarda tutto il pregresso la Regione sarebbe disposta a riconoscere alla FOM una cifra intorno ai 2,5 milioni per metterci definitivamente una pietra sopra. Giusto le risorse per tirare avanti altri 12 mesi. E poi? Come intendono intervenire gli enti locali?
Sulla questione il consigliere democratico Valle ha presentato nei giorni scorsi un question time agli assessori competenti per chiedere come la giunta intenda gestire i contenziosi rimasti insoluti. Tra questi anche quello relativo alla proprietà dei “muri” del Mauriziano, oggi di proprietà pubblica, ma che la Fondazione rivendica in virtù di quanto previsto dalla legge istitutiva (la numero 4 del 2005 che
convertiva il decreto 277 dell’anno precedente). Sul tema, in assenza di un accordo, si pronuncerà la Corte Europea.
Intanto proseguono gli incontri con il Comune di Torino e la Città Metropolitana e con la Regione per ottenere quei contributi “indispensabili” per sostenere la gestione ordinaria. «Gli enti locali già sostengono altre istituzioni culturali come la Fondazione Teatro Regio, la Fondazione Torino Musei, il Museo del Cinema. Noi, che gestiamo Stupinigi e non solo, siamo nella stessa situazione con la differenza che a oggi non abbiamo visto un euro pubblico».


