CINQUE CERCHI

Biblioteca civica con i fondi olimpici Marin al vertice della XX Marzo

Il vecchio cda stanzia 3 milioni per Palazzo di Città e per la prima volta spuntano i fondi per la progettazione dell'opera a Torino Esposizioni. Secondo mandato al vertice per il sindaco di Sestriere. Bellion vice. Schiaffo al Consiglio regionale

Il sindaco di Sestriere Valter Marin è stato confermato al vertice della Fondazione XX marzo, l’ente che ha il compito di gestire e valorizzare il patrimonio post-olimpico e soprattutto che dovrà amministrare il tesoretto derivante dalla legge 65 del 2012 (40 milioni disponibili subito, che potrebbero diventare tra i 90 e i 100 quando si concluderanno tutti i contenziosi ancora aperti dall’Agenzia Torino 2006). Un boccone decisamente ghiotto sul quale da anni si concentrano gli interessi dei comuni olimpici e della Città di Torino, non a caso l’asse che ha sostenuto il secondo mandato di Marin, attraverso una prassi decisamente poco ortodossa, soprattutto dopo che lo stesso sindaco di Sestriere era stato bocciato dal Consiglio regionale, che gli aveva preferito Marco Bellion. Ma uscito dalla porta, Marin è rientrato dalla finestra, ovvero tramite l’elezione come membro nel cda dei comuni olimpici (indicato a maggioranza da quelli della Valsusa, con voto contrario di Torre Pellice e Pinerolo). E una volta nel cda ha incassato il pieno sostegno di Piero Fassino, che può contare sul doppio voto di sindaco del Comune e della Città Metropolitana, entrambi azionisti della Fondazione.

 

L’accordo è arrivato tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio. Il 29 l’ultimo consiglio d’amministrazione della passata stagione (Marin presidente, Francesco Avato vice, in rappresentanza della Provincia, Giancarlo Bolognini, Coni, Mauro Meneguzzi, Comuni olimpici, e Paola Virano, Comune di Torino) ha assegnato tutte o quasi le risorse per il 2015, a una settimana dalla fine del suo mandato. In quella sede sono stati stanziati 2,5 milioni per Bardonecchia, altrettanti per una serie di interventi nei comuni della via Lattea (500mila a Cesana, 600mila a Pragelato, 100mila a Sauze, 700mila a Sestriere per citare le somme più ingenti), ma soprattutto sono stati assegnati  i 3 milioni di euro per Torino, all'interno dei quali è inserita per la prima volta la progettazione della nuova biblioteca civica a Torino Esposizioni. Ventiquattro ore dopo Fassino ha fatto sapere che il candidato presidente della Fondazione era Marin, già indicato dalla passata legislatura regionale guidata da Roberto Cota e candidato alle politiche con la Lega Nord. Nell’ultimo cda vengono assegnate risorse anche a una serie di lavori di manutenzione straordinaria al PalaAlpitour e così tutti gli attori in campo danno il proprio via libera, da Palazzo Civico a Palazzo Madama: per la prima volta il presidente della Fondazione è espresso dai Comuni olimpici, che non sono nemmeno soci dell’ente.

 

Ieri, durante il cda che ha eletto Marin, secondo le indicazioni della precedente riunione dei soci fondatori, il consigliere eletto dalla Regione, Bellion non si è presentato, ufficialmente perché in ferie. Ma certo la sua mancata elezione a presidente rappresenta l’ennesimo schiaffo nei confronti della maggioranza di Palazzo Lascaris, che proprio in questi giorni cerca di recuperare un po’ di credibilità e agibilità politica dopo la vicenda delle firme false. A questo punto resta valida anche la delibera, che sollevò l’indignazione della politica e degli addetti ai lavori, con cui il cda indicava il proprio presidente, Marin, quale consulente per una cifra tra i 28 e i 35 milioni della Fondazione stessa: un provvedimento solo sospeso e che appena le acque si saranno calmate potrà diventare esecutivo. 

 

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