Manager d’oro: “Fassino sapeva”

Due dei suoi più stretti collaboratori, Quagliotti e Borgogno, sarebbero stati informati della maxi consulenza affidata a Barbieri (Gtt). Intanto monta la polemica. Esposito: "Intervenga subito l'amministrazione" e il Carroccio presenta un'interpellanza

BUFERA sul vertice Gtt

Il sindaco sapeva? C’è chi giura di sì. Due dei suoi più stretti collaboratori, Gianfranco Quagliotti e Beppe Borgogno, sarebbero stati avvertiti per tempo della consulenza da 160 mila euro disposta da Gtt – l’azienda dei trasporti del Comune – nei confronti del proprio amministratore delegato Roberto Barbieri (foto sotto). Un provvedimento approvato senza batter ciglio dall’intero Consiglio di amministrazione, probabilmente corretto dal punto di vista formale, ma certamente inopportuno e poco trasparente. Presto le voci iniziano a girare e così già prima delle elezioni qualche consigliere comunale aveva provato a indagare. Poi le urne, le trattative per la formazione della nuova giunta, le incombenze di un’amministrazione in rodaggio e  la vicenda è passa in cavalleria. Alla festa democratica, però, c’è chi si premura di avvertire i pretoriani del sindaco, ma viene liquidato con sufficienza: «Quella decisione verrà revocata», assicurano, e ancora una volta cala il silenzio.

Ora che il coperchio è stato sollevato, non sono mancate le prese di distanza, le accuse e le richieste di approfondimenti, sia su Gtt che su Amiat, l’azienda per i rifiuti che ha assunto come dirigente il proprio amministratore delegato Maurizio Magnabosco. Non usa metafore il deputato democratico Stefano Esposito: «Siamo di fronte a una vicenda che, se confermata, non basterebbe definire scandalosa, perché il termine non testimonierebbe appieno la gravità morale dei comportamenti in questione.Mi ritengo a pieno titolo parte della cosiddetta “casta”, ma tuttavia non posso non stigmatizzare operazioni che tendono ad aggirare le leggi e che sembrano essere poste in essere da persone avulse dalle grave situazione economica in cui tutti noi ci troviamo a fare i conti». Infine una chiosa rivolta direttamente al sindaco Piero Fassino: «Voglio augurarmi che l’amministrazione comunale, azionista unico di Gtt e Amiat, qualora le notizie dovessero risultare corrispondenti al vero, intervenga in modo rapido e determinato al fine di riportare la situazione entro ambiti coerenti con il decoro e l’etica pubblica».

Atteggiamenti definiti «vergognosi» anche dalla Lega Nord in Sala Rossa, che ieri ha prontamente presentato un’interpellanza «per chiedere chiarimenti sulle due vicende». Spiega il capogruppo del Carroccio Mario Carossa: «Dopo le previsioni di spesa da 600 mila euro del city manager Cesare Vaciago, dopo il portavoce personale del sindaco che si aggiunge allo staff della giunta e della maggioranza e che ci costerà circa 186 mila euro all'anno, ci viene davvero da chiederci cosa ancora dobbiamo scoprire sugli stipendi di chi ruota attorno al Comune».

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